Le notifiche saranno presto tutte digitali

13 Dicembre 2019
Le notifiche saranno presto tutte digitali

La Legge di Bilancio 2020 introduce la piattaforma digitale per le notifiche degli atti della Pa; le amministrazioni decideranno entro quando aderire.

Arriva la piattaforma digitale per le notifiche, con valore legale, di atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni della pubblica amministrazione. La nostra agenzia stampa Adnkronos ci informa che la misura è stata inserita nel disegno di Legge di Bilancio 2020 nel corso dell’esame in commissione al Senato e che, con i correttivi apportati, sta assumendo la forma definitiva.

L’emendamento approvato specifica che la norma ha l’obiettivo di ”rendere più semplice, efficiente, sicura ed economica la notifica”, con un risparmio per la spesa pubblica e minori oneri per i cittadini, che così non dovranno più attendere il postino per conoscere il contenuto degli atti e provvedimenti adottati nei loro confronti.

Ancora non è noto come funzionerà il nuovo sistema, ma si sa già che la lista di atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni che potranno essere caricati sulla piattaforma sarà stabilita dalle singole amministrazioni pubbliche che decideranno di aderire alla modalità digitale per effettuare le notifiche.

Saranno cioè gli uffici pubblici e gli enti interessati a decidere quali tipi di atti saranno notificati con la nuova modalità digitale e quali invece continueranno a seguire le forme tradizionali.

La costituzione di una piattaforma digitale renderà più semplice, efficiente, sicura ed economica la notificazione con valore legale di atti, provvedimenti, avvisi e comunicazioni della pubblica amministrazione.

La disposizione precisa che, per «amministrazioni pubbliche» si devono intendere tutte le amministrazioni dello Stato e gli enti indicati nell’articolo 1, comma 2, del Dlgs 165/2001, nonché gli agenti della riscossione ed i soggetti equiparati, nel limite dell’esercizio delle attività affidate di accertamento e di riscossione (articolo 52 del Dlgs 446/1997).

I destinatari degli atti così notificati saranno le persone fisiche, giuridiche, gli enti, le associazioni ed ogni altro soggetto, di natura pubblica o privata, avente la residenza ovvero la propria sede legale nel territorio italiano ovvero all’estero ma dotato di codice fiscale italiano.

Ai fini della notificazione le amministrazioni pubbliche rendono disponibili telematicamente sulla piattaforma i documenti informatici, di cui il gestore della piattaforma assicura l’integrità, l’autenticità, l’immodificabilità, la leggibilità e l’acquisibilità da parte dei destinatari, che – a seguito della ricezione di «avvisi di cortesia» – possono accedere, in apposita area riservata, personalmente o mediante un soggetto espressamente a questo delegato.

Cosa diversa per i professionisti e le imprese – che devono essere dotati di indirizzo di posta elettronica certificata risultante dall’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (Ini-Pec) – o per i soggetti che hanno chiesto di ricevere le notificazioni delle amministrazioni all’indirizzo pec di cui sono intestatari. In questi casi l’amministrazione invierà i documenti informatici depositati mediante posta certificata.

La notificazione si intende perfezionata, per l’amministrazione, alla data in cui il messaggio è reso disponibile sulla piattaforma digitale che interrompe qualsivoglia termine decadenziale e/o prescrizionale. Mentre si intende perfezionata per il destinatario: alla data del 30 giugno per i documenti informatici resi disponibili nei mesi da gennaio a marzo dello stesso anno; alla data del 30 settembre per i documenti informatici resi disponibili nei mesi da aprile a giugno dello stesso anno; alla data del 31 dicembre per i documenti informatici resi disponibili nei mesi da luglio a settembre dello stesso anno ed alla data del 31 marzo per i documenti informatici resi disponibili nei mesi da ottobre e dicembre dello stesso anno.

In caso di malfunzionamento della piattaforma, è prevista la sospensione del termine di prescrizione ed, altresì, la proroga del termine di decadenza (entrambi sino al settimo giorno successivo alla comunicazione di avvenuto ripristino delle funzionalità della piattaforma).

Non solo le Pa, ma anche i destinatari dei documenti – dunque i cittadini e le imprese – potranno decidere se ricevere o meno le notifiche attraverso il dispositivo on line. Che potrà essere un pc, un tablet o anche uno smartphone, se le specifiche tecniche lo consentiranno.

Ma prima di attivare la nuova modalità di notifica dovranno trascorrere 24 mesi, per effettuare delle procedure di modifica degli attuali apparati e compiere un monitoraggio, i cui risultati dovranno essere comunicati al Parlamento con una relazione. In sostanza, ci sarà una fase sperimentale prima di poter avviare definitivamente e a regime il tutto.

Se l’esito sarà positivo sarà fissata la data, anche differenziata per singola amministrazione, a decorrere dalla quale chi avrà aderito alla piattaforma sarà obbligato a effettuare, ”per tutte o alcune tipologie di atti indicate nello stesso decreto, le notificazioni esclusivamente utilizzando la piattaforma medesima”. Da quel momento in poi, la strada sarà segnata: tutte le notifiche avverranno in modalità digitale.


note

Autore immagine: 123rf.com


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