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Femminicidio, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e stalking: il nuovo decreto

8 Agosto 2013
Femminicidio, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e stalking: il nuovo decreto

Nuove misure del Governo, con pene inasprite, in caso di violenze in famiglia, femminicidio: allontanamento dalla casa per il coniuge manesco, stop al cyberbullismo. Più tutele anti-rapina in casa e per gli anziani.

Giro di vite contro il femminicidio: il governo ha approvato un decreto legge contro i maltrattamenti in famiglia, la violenza sessuale e lo stalking. Il decreto mira a rafforzare la tutela e la sicurezza dei soggetti più deboli ed esposti all’interno della famiglia: e ciò in applicazione della Convenzione del Consiglio d’Europa, sottoscritta a Istanbul l’11 maggio 2011 contro la violenza sulle donne, recentemente ratificata dal Parlamento. In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ecco tutte le novità in arrivo.

Pene inasprite

Sono inasprite le pene quando:

– il delitto di maltrattamenti in famiglia è perpetrato in presenza di minore di diciotto anni;

– il fatto è consumato ai danni del coniuge, anche divorziato o separato, o dal partner;

– il delitto di violenza sessuale è consumato ai danni di donne in stato di gravidanza;

Stalking

Il decreto interviene anche per il caso di delitto di stalking. In particolare:

– viene ampliato il raggio d’azione delle aggravanti, ora estese anche ai fatti commessi dal coniuge pure in costanza di matrimonio, nonché a quelli perpetrati da chiunque con strumenti informatici o telematici, nei cosiddetti fenomeni di cyberbullismo;

– risulta prevista – analogamente a quanto già accade per i delitti di violenza sessuale – l’irrevocabilità della querela per il delitto di atti persecutori, che è inoltre incluso tra quelli ad arresto obbligatorio. In altre parole, una volta denunciato lo stalker, la denuncia stessa non potrà più essere ritirata.

Maltrattamenti in famiglia

Quanto ai maltrattamenti in famiglia:

– è assicurata una costante informazione alle parti offese in ordine allo svolgimento dei relativi procedimenti penali;

– viene estesa la possibilità di acquisire testimonianze con modalità protette quando la vittima è una persona minorenne o maggiorenne che versa in uno stato di particolare vulnerabilità;

– viene esteso ai delitti di maltrattamenti contro famigliari e conviventi il ventaglio delle ipotesi di arresto in flagranza;

– si prevede che in presenza di gravi indizi di colpevolezza di violenza sulle persone o minaccia grave e di serio pericolo di reiterazione di tali condotte con gravi rischi per le persone, il pubblico ministero – su informazione della polizia giudiziaria – può richiedere al giudice di irrogare un provvedimento inibitorio urgente, vietando all’indiziato la presenza nella casa familiare e di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa.

Con la nuova riforma, nel caso di reati di maltrattamenti ai danni di familiari o conviventi e di stalking,  la vittima è ammessa al gratuito patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito: ciò al fine di attuare la Convenzione di Istanbul che obbliga gli Stati firmatari a garantire alle vittime della violenza domestica il diritto all’assistenza legale gratuita.

Misure contro le rapine a tutela degli anziani

Il decreto legge interviene anche con misure di contrasto alle rapine, inasprendo le pene se il fatto è commesso:

– a danno di persone di oltre 65 anni di età;

– in presenza di un minore;

– oltre che in abitazione, anche negli altri luoghi di cosiddetta “minorata difesa”.



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