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Naspi anticipata e nuova collaborazione

30 Dicembre 2019 | Autore:
Naspi anticipata e nuova collaborazione

L’Inps ha chiarito le regole in merito alla rioccupazione con contratto di lavoro parasubordinato, per i beneficiari della disoccupazione in un’unica soluzione.

Com’è noto, i beneficiari della Naspi, cioè dell’indennità di disoccupazione spettante alla generalità dei lavoratori dipendenti, possono richiedere l’importo spettante in un’unica soluzione, nel caso in cui intendano mettersi in proprio [1].

In particolare, la legge [1] prevede, per il lavoratore avente diritto alla disoccupazione Naspi, la possibilità di richiederne la liquidazione integrale ed anticipata, a titolo di incentivo all’avvio di un’attività autonoma o d’impresa individuale o, ancora, per sottoscrivere una quota di capitale sociale di una cooperativa, nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto lo svolgimento di attività lavorativa da parte del socio.

La stessa legge [2] dispone che il lavoratore è tenuto a restituire per intero l’anticipazione ottenuta, se viene rioccupato come dipendente prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la liquidazione anticipata della Naspi. L’unica eccezione consiste nell’ipotesi in cui il rapporto di lavoro subordinato risulti instaurato con la cooperativa della quale il lavoratore ha sottoscritto una quota di capitale sociale.

Ma che cosa succede nell’ipotesi in cui il lavoratore beneficiario della disoccupazione anticipata si rioccupi con un contratto di lavoro parasubordinato, ad esempio come co.co.co. (collaboratore coordinato e continuativo)?

In altre parole, quali sono le regole in caso di Naspi anticipata e nuova collaborazione? L’indennità di disoccupazione deve essere restituita?

Sul punto, l’Inps ha recentemente fornito dei nuovi chiarimenti, attraverso un importante messaggio [3] che si basa su quanto disposto dal decreto attuativo del Jobs Act in materia di Naspi [1].

Uno dei problemi principali, in merito alla rioccupazione come collaboratore, a seguito della percezione della Naspi in un’unica soluzione, consiste nel diritto alla Dis-coll, l’indennità di disoccupazione dei collaboratori. Questa indennità, grazie alle nuove regole del cosiddetto decreto Crisi [4], può essere percepita con un solo mese di contribuzione alle spalle presso la gestione Separata . Potrebbe, dunque, facilmente accadere che i periodi di spettanza delle indennità si sovrappongano, quindi che per lo stesso periodo spettino ben due indennità.

In quale modo l’Inps ha risolto questo problema? Risulta possibile percepire due indennità di disoccupazione diverse nello stesso periodo?

Naspi anticipata: quando va restituita?

Il decreto attuativo in materia di indennità di disoccupazione [1] prevede la restituzione della Naspi corrisposta in forma anticipata solo nel caso in cui il lavoratore che ne abbia beneficiato si rioccupi:

  • con contratto di lavoro subordinato;
  • durante il periodo di spettanza teorico dell’indennità Naspi.

Il decreto, invece, non disciplina l’ipotesi della rioccupazione con rapporto di lavoro parasubordinato: che cosa accade, dunque, se il beneficiario dell’indennità Naspi in forma anticipata avvia un rapporto di collaborazione nel periodo teorico di spettanza dell’indennità?

Naspi anticipata e nuovo lavoro parasubordinato

Se il beneficiario della Naspi anticipata si rioccupa come collaboratore, e l’avvio dell’attività parasubordinata avviene nel periodo teorico di spettanza dell’indennità, può accadere che il rapporto di collaborazione termini durante il periodo teorico nel quale l’interessato avrebbe avuto diritto alla Naspi (qualora fosse stata erogata normalmente, in più ratei mensili), oppure successivamente.

Nell’ipotesi in cui la collaborazione termini nel periodo teorico di spettanza dell’indennità di disoccupazione anticipata, e che il lavoratore, a fronte della cessazione, presenti domanda di indennità di disoccupazione Dis-coll, in caso di riconoscimento l’interessato potrebbe aver diritto a due prestazioni di disoccupazione per lo stesso periodo.

Naspi anticipata e cessazione della collaborazione

Per la precisione, qualora l’Inps riconoscesse il diritto anche all’indennità Dis-coll, il disoccupato potrebbe ricevere per lo stesso periodo una duplice tutela contro la disoccupazione involontaria, a causa della sovrapposizione tra le due prestazioni di disoccupazione, Naspi in forma anticipata e Dis-coll, appunto.

Per evitare che questo avvenga, l’Inps non richiede la restituzione della Naspi anticipata: l’istituto, invece, riconosce la prestazione Dis-coll (ovviamente, in presenza dei requisiti richiesti dalla legge per il diritto all’indennità) per le sole mensilità che non si sovrappongono al periodo teorico di spettanza dell’indennità Naspi riconosciuta in un’unica soluzione.

Nella diversa ipotesi in cui, invece, il rapporto di collaborazione termini dopo la fine del periodo teorico di spettanza della Naspi, la Dis-coll può essere riconosciuta per tutto il periodo di spettanza, non essendovi sovrapposizione tra le due indennità di disoccupazione (Naspi anticipata e Dis-coll) nello stesso arco di tempo.


note

[1] Art.8, Co. 1, D.lgs 22/2015.

[2] Art.8, Co. 4, D.lgs 22/2015.

[3] Inps Messaggio 4568/2019.

[4] Dl 101/2019.


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