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Stalking: ora la donna può buttare fuori casa il coniuge violento

9 Agosto 2013
Stalking: ora la donna può buttare fuori casa il coniuge violento

Donne più tutelate dal nuovo decreto: i mariti violenti saranno allontanati di casa, pene aumentate se a compiere abusi è il coniuge o vi assiste un minore.

Il Governo ha appena varato un pacchetto sicurezza contenente, tra le altre cose, misure di contrasto alla violenza di genere: dodici articoli tesi a combattere la violenza sulle donne e il cosiddetto femminicidio (o più correttamente “femicidio”).

La forma adottata dall’esecutivo è quella del Decreto Legge: ciò significa che le norme sono immediatamente in vigore, salvo l’eventuale conversione da parte delle Camere entro sessanta giorni: ciò avviene tutte le volte in cui il Governo ritiene molto urgente intervenire sul problema, senza poter attendere i tempi di un normale disegno di legge.

Uno dei fenomeni più delicati trattati dal nuovo Decreto è quello dello stalking. In realtà esisteva già una normativa su questa materia (del 2009), ma il provvedimento approvato ieri sera precisa molte di quelle norme sulla base dell’esperienza maturata in tutti questi anni; inoltre vengono aggravate le sanzioni e vengono coperti tutti i punti che la legge precedente aveva lasciato scoperti.

Per esempio:

Alle forze di polizia viene data la possibilità di buttare fuori casa il coniuge violento, se c’è un rischio per l’integrità fisica della donna. Il marito violento, così, non potrà più avvicinarsi ai luoghi domestici e se vi è il rischio che dalle minacce o dalle molestie possa derivare un pericolo grave, si può intervenire subito con un’azione preventiva del magistrato e disposta dal questore.

Altro punto: far sapere alla vittima a che punto è il procedimento che riguarda il suo persecutore. Ha spiegato il Ministro dell’Interno, Alfano: “Cerchiamo di correggere un punto di vulnerabilità del sistema normativo: spesso la vittima non sapeva che fine avesse fatto il processo a carico dell’autore delle violenze. Ora ci sono una serie di norme che prevedono che la vittima sia informata, in modo tale che se c’è una scarcerazione dell’autore delle violenze, la vittima sia immediatamente messa  al corrente”.

 



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