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Sardine day: cosa succede nelle piazze italiane

14 Dicembre 2019
Sardine day: cosa succede nelle piazze italiane

Maxi manifestazione delle Sardine oggi in piazza San Giovanni a Roma e flash mob in contemporanea in altre città italiane ed estere.

La “rivoluzione ittica” sbarca a Roma, in piazza San Giovanni, dove a partire dalle 15 si radunerà il popolo delle Sardine. “Viviamo sulla Terra come fosse un Oceano. Vedremo vasti orizzonti, non confini. Ascolteremo il vento, non insulti. Sentiremo ciò che vogliamo… ma non la paura. Non ciò che vogliono che noi sentiamo. Benvenuti in mare aperto”, si legge sulla pagina Facebook ufficiale del movimento 6000 Sardine. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è portare in piazza 100 mila persone.

L’agenzia stampa Adnkronos anticipa che, sempre nella giornata di oggi, contemporaneamente alla maxi manifestazione capitolina si svolgeranno flash mob in 9 città italiane e 24 città straniere, tra cui Parigi, Berlino, Londra, Bruxelles e New York.

Intanto, i primi attivisti iniziano ad arrivare in piazza muniti di adesivi, cartoncini e cappelli a forma di sardina. “E’ un nuovo ’68”, dice un anziano signore che regge un cartello con la scritta “Siamo stufi della politica urlata di bassa Lega”. Proprio la Lega di Matteo Salvini, però, lo scorso 19 ottobre aveva riempito la piazza che è stata sempre il simbolo della sinistra italiana.

Niente bandiere ma tanta voglia di far vedere di esserci: con questo spirito i manifestanti si stanno radunando in piazza San Giovanni a Roma per il ‘Sardine Day’, che entrerà nel vivo questo pomeriggio. Gli organizzatori, a un mese dalla prima manifestazione a Bologna, vogliono dar vita a una grande festa di partecipazione “contro l’odio e per i valori antifascisti e costituzionali”.

‘Roma non abbocca’ è lo slogan scelto per il Sardine Day a piazza San Giovanni. Oltre al simbolo della sardina, in piazza ci sono cartelli con frasi di Platone (“Di tutte le bestie selvagge l’ignoranza è la più difficile da trattare”), e altri pensatori come Seneca: “Questa è la prova della mia onestà: il non essere gradito ai disonesti”.

Oggi è una giornata internazionale, ci sono piazze in tutta Europa, da Helsinki a New York. Questo movimento nasce dalla voglia di tornare a riempire le piazze e non lasciarle ai sovranisti”. Così Lorenzo Donnoli, promotore della manifestazione delle sardine oggi a piazza San Giovanni per la manifestazione nazionale. “E’ stata bellissima la voglia di tanta gente di aiutarci, c’è il rischio che qualcuno voglia metterci il cappello ma noi vigiliamo – aggiunge-. Vogliamo creare un dibattito civile, disinnescare l’odio che si vede ultimamente anche in politica”.

“La nostra sfida è mantenere la spontaneità” dice Mattia Santori, uno dei leader delle Sardine, a margine della manifestazione di piazza San Giovanni. “Non c’è un vertice e una assemblea, ma solo tante persone che hanno bisogno” di sentirsi parte di una comunità”.

E adesso cosa succederà? Prova a rispondere il filosofo e giornalista Paolo Flores d’Arcais, nel 2002 fra i protagonisti dei ‘girotondi’ e oggi fra i manifestanti in piazza San Giovanni per il Sardine Day. “Le Sardine per me sono una grande speranza, sono persone che non si conoscono ma in comune hanno i principi della Costituzione, che spero diventi il collante che unisca tutti. Adesso sarà cruciale cosa inizieranno a decidere e a fare, tradurre i loro principi in programma, perché decidere come realizzare la Costituzione è una cosa molto impegnativa” sottolinea. Intanto dalla piazza qualcuno intona la canzone “Bella ciao”, seguita dal coro “ora e sempre resistenza”.


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Immagine: 123rf.com


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