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Multe: se paghi entro 5 giorni, hai uno sconto del 30%

9 Agosto 2013
Multe: se paghi entro 5 giorni, hai uno sconto del 30%

Riduzione del 30 per cento della multa a chi rinuncia a impugnare il verbale davanti al giudice e decide di pagare entro cinque giorni dal momento in cui ha avuto conoscenza del verbale stesso.

Contravvenzioni per violazioni del codice della strada: da oggi, chi pagherà il verbale entro cinque giorni usufruirà di uno sconto del 30%. (per verificare da quando decorrono i 5 giorni, leggi il paragrafo in fondo all’articolo). Lo prevede una norma contenuta nel Decreto del Fare [1] appena entrata in vigore con la legge di conversione.

Occhio dunque alla data in cui la multa viene notificata al conducente: è da questo preciso momento, infatti, che comincia a decorrere il termine per scegliere se:

a) pagare entro i primi 5 giorni: in tal caso si beneficia dello sconto del 30% sull’importo indicato nella contravvenzione.

Chi sceglie questa via, riconosce di avere torto e quindi non potrà più impugnare la multa davanti al giudice di pace, ma potrà quantomeno limitare i danni.

Il termine dei cinque giorni decorre dal momento in cui l’automobilista ha avuto conoscenza della contravvenzione ossia:

– dalla data in cui è stata elevato il verbale, se gli è stato contestato immediatamente dalla pattuglia;

– dalla notifica presso il domicilio se, invece, il verbale gli è stato spedito;

b) impugnare il verbale nei 30 giorni (dalla notifica): in tal caso ci si rimette al giudizio del giudice. Sarà bene chiedere, con il ricorso, la sospensione dell’efficacia esecutiva della contravvenzione (sul punto si rinvia all’articolo “Multe, come ottenere la sospensione del verbale d’infrazione”);

c) pagare nei termini ordinari concessi dal verbale: in tal caso, si deve corrispondere l’importo esatto indicato nella stessa contravvenzione;

d) non pagare per niente: in tal caso, si riceverà una cartella esattoriale da parte dell’Agente della riscossione e si incorrerà nel rischio di fermo dell’automezzo.

La riduzione del 30% non si applicherà, invece, alle violazioni delle norme del Codice della strada per le quali è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo o della sospensione della patente.

Le multe saranno inoltre notificate anche via Pec (posta elettronica certificata), ovviamente ai soggetti abilitati al suo utilizzo.

Come pagare

Si potrà pagare recandosi, entro i predetti cinque giorni, all’ufficio indicato nel verbale stesso.

Si possono pagare le multe anche con strumenti di pagamento elettronico (bancomat, carte di credito, etc.), o tramite bonifico bancario, a condizione che l’ufficio che ha emesso il verbale lo prevede. questa è tuttavia una facoltà, mentre devono essere sempre concessi il pagamento diretto presso l’ufficio (in contanti) e quello a mezzo bollettino postale. Le modalità di pagamento devono essere riportate sul verbale.
In caso di contestazione immediata è possibile pagare le multe subito, nelle mani dell’agente accertatore che consegna il verbale, tramite mezzi elettronici ed usufruendo della riduzione del 30%: ciò solo a condizione che l’agente sia in possesso di idonea apparecchiatura (POS), con rilascio di ricevuta e annotazione sul verbale consegnato al trasgressore.

Non è possibile in questo caso pagare in contanti, salvo casi particolari (violazioni commesse da autotrasportatori). Rimane sempre possibile pagare in contanti presso l’ufficio dell’organo accertatore o con bollettino postale, usufruendo della riduzione del 30% se di ottempera entro cinque giorni.

Da quando decorrono i 5 giorni

I cinque giorni si calcolano:

–  dal momento della contestazione se c’è stata la contestazione immediata;

– della notifica del verbale in tutti gli altri casi.

Ciò vuol dire che se si viene fermati subito (e contestualmente viene redatto il verbale) scattadno dal giorno dell’infrazione. Se invece il verbale viene notificato successivamente al proprio indirizzo partono da quando lo si riceve.

Quando il destinatario è assente e la notifica non può essergli fatta “a mani”, il conto dei cinque giorni parte dall’undicesimo giorno successivo a quando gli viene spedita la comunicazione di avvenuto deposito (la Cad, inviata subito dopo il mancato recapito, che precede la raccomandata in cui s’informa dell’avvenuta notifica per compiuta giacenza, che si perfezione 10 giorni dopo).

Riassumendo:

– in caso di contestazione immediata, il conteggio parte dal giorno successivo alla stessa. Nei casi di contestazione differita, i piu’ comuni, il termine decorre da quando in verbale viene notificato via posta o via messo comunale;
– il termine che scade in giorno festivo slitta al primo giorno feriale successivo;

– se si verifica una giacenza postale (per destinatario assente), il termine decorre dall’undicesimo giorno dall’invio del CAD (comunicazione di avvenuto deposito), a meno che il destinatario non ritiri l’atto prima. In caso di giacenza con affissione alla casa comunale, il termine decorre dopo 10 giorni dall’invio della raccomandata di avviso, o dalla data di ritiro se precedente.

A chi spetta lo sconto

Lo sconto spetta anche al proprietario del veicolo, quando è persona diversa dal trasgressore fermato subito. Quindi spetta anche al coobbligato in solido.

Se decidere, infatti, di pagare il coobbligato in solido, i cinque giorni vanno conteggiati da quando è stato ufficialmente messo a conoscenza dell’ingrazione (di solito, con la notificazione della multa).

In caso di sosta vietata, quasi sempre il trasgressore trova un avviso sotto un tergicristallo. L’avviso non è un verbale e questa modalità non è una notifica, per cui in teoria chi paga anvendo in mano solo l’avviso non ha diritto allo sconto. Ma la prassi che si sta delinenado in questi giorni bada alla sostanza: e quindi negli avvisi viene indicata la sanzione con lo sconto del 30%.

Inizialmente, chi viene fermato subito e riceve assieme al verbale come di consueto un bollettino postale, se vorrà pagare con lo sconto, dovrà riempirne uno nuovo (modello 123), che indichi il conto corrente del comando da cui dipende l’agente.

Le infrazioni

Per fruire dello sconto non basta pagare subito: occorre anche che l’infrazione commessa non sia troppo grave. Perciò il Parlamento ha escluso dal beneficio le violazioni penali (come la guida in stato di ebbrezza media e grave, cioè sopra i 0,8 grammi/litro, e sotto effetto di droghe) e quelle che comportano la confisca del veicolo o la sospensione della patente (per conoscere nel dettaglio a quali sanzioni non si applica lo sconto del 30%, leggi l’articolo “Per quali multe non vale lo sconto del 30%”).

Ma un “buco” della norma lascia le porte del beneficio aperte a chi commette infrazioni ancora più gravi: quelle che comportano la revoca della patente. Ciò è stato notato, sia pure in modo sfumato, nella circolare.
Lo sconto vale solo per le sanzioni. Dunque, non si applica alle cauzioni che chi è tenuto a pagare subito all’agente che lo ferma (conducenti di veicoli con targa estera o – per certe infrazioni gravi o “tipiche” della loro categoria – autisti di mezzi pesanti) deve lasciare al poliziotto se vuol riservarsi di presentare un ricorso.

Ritardo

Se il pagamento con la riduzione avviene in ritardo (ciop dopo i 5 giorni), è possibile integrarlo con la differenza rispetto all’intero entro il sessantesimo giorno dalla notifica del verbale. Se non si procede il debito sara’ iscritto a ruolo con emissione di cartella esattoriale e la cifra pagata sara’ considerata come acconto sul dovuto.

Decorrenza

Gli sconti sono applicabili da oggi, ma valgono anche per infrazioni commesse in precedenza, perché i cinque giorni si contano dalla data di notifica del verbale, che può essere posteriore ai fatti anche di 90 giorni (360 per i residenti all’estero e 100 quando il trasgressore viene fermato subito e, non pagando, fa sì che il verbale vada poi spedito all’intestatario del veicolo). Il conteggio dei cinque giorni parte da quello successivo alla contestazione o alla notifica e, se il termine cade di festivo, slitta al giorno successivo.


note

 [1] DL 69/2013.


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3 Commenti

  1. buona sera come posso richiedere la differenza di una multa che
    pagando l’intero importo nei primi 5 giorni senza usufruire dello sconto 30%
    sbagliando ad utilizzare il bollettino pre compilato
    ringrazio per una vs risposta
    grazie Antonio

    1. Solitamente il comune ti richiede l’integrazione, senza alcun ulteriore addebito se non il rimborso per eventuali spese postali, ma potrebbe anche non inviare nessuna richiesta e passati i sessanta giorni agire per vie legali.

  2. La mia domanda invece è la seguente: Il Cad è stato trattenuto dall’ufficio postale ed ora noi non siamo certi della data scritta sopra, crediamo di essere nei termini dei 5 giorni (10 per ritiro + 5 ) però non possiamo mettere la mano sul fuoco. Se noi adesso paghiamo in misura ridotta, nel caso in cui verificassero che invece era dovuto l’intero importo oltre a richiedermi la differenza e le spese procedurali e di notifica (di solito 13,98€) c’è qualche altra sanzione a cui vado incontro?

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