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Come fare per diventare poliziotto

18 Dicembre 2019 | Autore:
Come fare per diventare poliziotto

La Polizia di Stato offre tante opportunità di lavoro, ma per accedervi è necessario superare un concorso pubblico.

Negli ultimi anni, sono sempre più i giovani che mostrano interesse verso le Forze armate e, in particolare, verso il corpo di Polizia. Sarà per via delle numerose serie televisive che hanno come protagonisti appartenenti a questo mondo oppure perché la divisa ha sempre un suo fascino, certo è che molti ragazzi intendono intraprendere una carriera nell’Arma.

Peraltro, se prima tale lavoro era considerato una prerogativa prettamente maschile, oggi sono numerose le donne che decidono di percorrere questa strada, mettendosi al servizio della comunità. Come fare per diventare poliziotto è, pertanto, un argomento che interessa tanti. Perciò, in questo articolo verranno spiegati dettagliatamente i passi per entrare a far parte della Polizia di Stato.

Occorre preliminarmente precisare che l’agente di polizia è un pubblico ufficiale, il cui compito principale è quello di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica. Può lavorare in diversi settori ed essere impiegato nel corpo della polizia stradale, di quella ferroviaria, di quella marittima, nel reparto mobile o nei Nocs, che è il reparto per le operazioni ad alto rischio.

Quali le novità in materia di concorsi per le Forze di polizia

La materia relativa ai concorsi per la Polizia di Stato è stata modificata da due decreti legislativi del 2017 [1]. Più precisamente, sono state introdotte nuove disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia. In particolare, per queste ultime, sono stati abbassati i limiti d’età per la partecipazione alle selezioni e sono stati cambiati i titoli di studio necessari per potere partecipare ai concorsi.

Ad esempio, per partecipare al concorso per agente di polizia è richiesto il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore e non più la semplice licenza media nonché un’età massima di 26 anni e non più 30 anni.

Allo stesso modo, per i vice ispettori è richiesta un’età massima di 28 anni (prima era di 32 anni) e il possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del diploma universitario (laurea triennale).

Per i commissari è richiesta un’età massima di 30 anni e non più di 32 anni e il possesso della laurea magistrale.

In cosa consiste il concorso pubblico per la Polizia di Stato

Per diventare poliziotto è necessario superare un concorso pubblico bandito dal ministero dell’Interno, che viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Fino a qualche anno faI vi potevano partecipare solo coloro che avevano svolto il servizio volontario in ferma prefissata (il cosiddetto VFP1-VFP4) di uno o quattro anni in una delle Forze armate, quindi nella marina, nell’esercito o nell’aeronautica,

Dal 2016, invece, al concorso possono partecipare anche i cittadini provenienti dalla vita civile purché in possesso dei requisiti richiesti dal bando.

Riassumendo, quindi, al concorso per poliziotti possono partecipare 3 categorie di candidati:

  • i cittadini italiani, in possesso dei requisiti necessari per l’assunzione nella Polizia di Stato;
  • coloro che sono in servizio da almeno 6 mesi come volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) o in rafferma annuale in una delle Forze armate (marina, esercito, aeronautica);
  • i volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) collocati in congedo e i volontari in ferma quadriennale (VFP4) in servizio o in congedo.

Quali sono i requisiti richiesti per diventare agente di polizia

A seconda se vuole diventare agente di polizia, vice ispettore o commissario, il candidato deve presentare determinati requisiti.

Nel caso voglia partecipare al concorso per agente deve:

  • godere dei diritti civili e politici:
  • essere in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore;
  • avere età compresa tra i 18 i 26 anni;
  • non essere stato destituito, dispensato o dichiarato decaduto dall’impiego in una pubblica amministrazione, licenziato dal lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni a seguito di procedimento disciplinare, ovvero prosciolto, d’autorità o d’ufficio, da precedente arruolamento polizia o militare nelle Forze armate, a esclusione dei proscioglimenti per inidoneità psico-fisica;
  • aver tenuto una condotta incensurabile e non essere stato condannato per delitti non colposi;
  • non essere stato sottoposto a misure di prevenzione;
  • possedere l’idoneità psico-fisica ed attitudinale da accertarsi con le modalità esplicitate nel bando di concorso;
  • non aver tenuto comportamenti nei confronti delle istituzioni democratiche che non diano sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alla Costituzione repubblicana e alle ragioni di sicurezza dello Stato;
  • non trovarsi in situazioni comunque non compatibili con l’acquisizione o la conservazione dello status di agente della polizia di Stato.

Come si svolge il concorso per diventare agente di polizia

Il concorso per diventare agente di polizia prevede una prova scritta, che consiste nel rispondere ad un questionario con domande di:

  • cultura generale;
  • lingua straniera, scelta dal candidato tra quelle previste dal bando (inglese, francese, tedesco);
  • informatica di base.

Per essere ammesso alla fase successiva, il candidato deve riportare una valutazione non inferiore a 6/10. Una volta superato questo primo step, deve sostenere una prova di attitudine fisica, in cui bisogna dimostrare la propria efficienza a livello fisico, psichico ed attitudinale.

In merito, va precisato che fino a qualche anno fa veniva richiesta un’altezza minima per coloro che intendevano partecipare al concorso in polizia (per gli uomini 1,65 cm e per le donne 1,61 cm). Questa limitazione è ormai decaduta, grazie ad un intervento del Consiglio dei Ministri che ha ritenuto non più necessaria tale preclusione.

I risultati delle prove e, quindi, l’ammissione o meno alle scuole di polizia possono essere conosciuti con la pubblicazione della graduatoria finale.

Il candidato che si trova nelle posizioni utili di tale graduatoria viene nominato allievo agente di polizia di Stato. Pertanto, deve frequentare un corso di formazione della durata di 6 mesi presso una scuola di polizia – accademia polizia di Stato.

Dopo il corso, viene nominato agente in prova per un periodo di altri 6 mesi. Solo a seguito del superamento dell’anno di corso viene nominato agente effettivo della Polizia di Stato ed assegnato ad un reparto.

All’inizio, l’agente viene assegnato ad un reparto o ad un ufficio in una Regione diversa da quella di nascita e di residenza. La destinazione definitiva viene decisa in seguito, anche in base alle attitudini dimostrate ed alle effettive capacità.

Una volta entrato nel corpo, inoltre, può partecipare a concorsi interni per progressioni e avanzamenti di carriera.

Quali sono i requisiti richiesti per diventare vice ispettore di polizia

I requisiti richiesti per diventare vice ispettore di polizia sono quelli già sopra elencati per l’agente, ai quali si aggiungono:

  • un’età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 28 anni;
  • il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore che consenta l’iscrizione ai corsi per il conseguimento del diploma universitario.

Come si svolge il concorso per diventare vice ispettore di polizia

Il concorso per diventare vice ispettore di polizia si articola in più prove.

Nello specifico, si tratta di:

  • un questionario di 80 domande, vertenti su elementi di diritto penale, diritto amministrativo, diritto civile, diritto processuale penale, diritto costituzionale, da svolgere in 80 minuti;
  • una prova scritta, che consiste nella stesura di un elaborato su elementi di diritto penale da consegnare in un massimo di 6 ore;
  • prove di efficienza fisica;
  • accertamenti psico-fisici e attitudinali;
  • una prova orale, cioè un colloquio vertente sulle materie oggetto della prova scritta e su una lingua straniera a scelta del candidato;
  • valutazione dei titoli.

Dopo aver superato ogni singola prova prevista, il candidato viene nominato allievo vice ispettore e avviato ad un corso di formazione della durata non inferiore a due anni.

Al termine del corso, viene nominato vice ispettore in prova ed è avviato alla frequenza di un periodo di tirocinio applicativo non superiore a un anno.

Il vice ispettore in prova, al termine del periodo di prova, viene confermato nel ruolo con la qualifica di vice ispettore, secondo l’ordine della graduatoria finale.

Quali sono i requisiti richiesti per diventare commissario

Per diventare commissario, i requisiti richiesti sono un’età compresa tra i 18 e i 30 anni e il possesso di una laurea specialistica o magistrale in una delle seguenti facoltà ritenute affini allo svolgimento del ruolo all’interno della polizia:

  • giurisprudenza;
  • scienze delle pubbliche amministrazioni;
  • scienze dell’economia;
  • scienze della pubbliche amministrazioni;
  • scienze economico-aziendali;
  • scienze della politica;
  • teoria e tecniche della formazione e dell’informazione giuridica.

Oltre a questi requisiti specifici, il candidato deve possedere anche quelli richiesti per diventare agente.

Come si svolge il concorso per commissario di polizia

Il concorso per commissario di polizia prevede due prove scritte, della durata massima di 8 ore, in materia di:

  • diritto costituzionale, con qualche riferimento ad argomenti di diritto amministrativo e di legislazione speciale in materia di pubblica sicurezza;
  • diritto penale e procedura penale.

Prevede, inoltre, il possesso di determinati requisiti psico-fisici ed attitudinali, che vengono accertati da un’apposita commissione al momento dell’ammissione (ad esempio il candidato deve essere in possesso di una sana e robusta costituzione, di una determinata composizione corporea, di un visus corretto non inferiore a 10/10 per ciascun occhio, ecc.) [2].

Se il candidato supera le prove scritte, viene ammesso alla prova orale, previa valutazione dei titoli.

La prova orale si svolge su una delle seguenti materie:

  • diritto civile;
  • diritto del lavoro;
  • diritto della navigazione;
  • ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza;
  • nozioni di medicina legale;
  • nozioni di diritto internazionale;
  • informatica.

Prevede, inoltre, anche l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera tra quelle indicate nel bando di concorso.

Il vincitore del concorso di commissario di polizia deve frequentare un corso di formazione della durata di 2 anni, articolato in due cicli annuali comprensivi di un tirocinio operativo. Successivamente, viene assegnato ai servizi d’istituto presso gli uffici dell’amministrazione della pubblica sicurezza.

E’ possibile diventare commissario di polizia anche superando un concorso interno, destinato al personale già in servizio, ovvero agli appartenenti ai ruoli del personale della Polizia di Stato, qualunque ruolo essi ricoprano, in possesso di una laurea.

note

[1] D. Lgs. n. 94/2017 e n. 95/2017.

[2] Artt. 3 e 4, D. M. Interno n. 198/2003.

Autore immagine: 123rf com.


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