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Come fare per abbassare i trigliceridi

30 Dicembre 2019 | Autore: Roberta Jerace
Come fare per abbassare i trigliceridi

Cosa sono i trigliceridi; controlli e rischi dei trigliceridi alti; nuovi servizi in farmacia; come fare per abbassare i trigliceridi; farmaci per il controllo dei trigliceridi.

Produrre trigliceridi e colesterolo è un processo normale del corpo umano e non una disfunzione o una malattia del fegato, come ritenuto da chi non ha chiaro il funzionamento del nostro organismo. Tuttavia, l’eccessiva quantità di questa sostanza grassa, che se nella norma è essenziale per il corretto funzionamento del corpo, può essere dannosa per la salute.

Nei prossimi paragrafi, faremo chiarezza su alcuni punti fondamentali, partendo dal funzionamento dei trigliceridi e ponendo l’attenzione sui rischi connessi all’aumento di questi grassi nel sangue. Alcune abitudini come la sedentarietà o le abbuffate sono particolarmente dannose quando connesse a questa patologia, e se ti stai chiedendo come fare per abbassare i trigliceridi, la risposta parte proprio da una corretta alimentazione e da un sano stile di vita.

La terapia farmacologica può essere una soluzione a cui il tuo medico potrà ricorrere solamente dopo che le analisi cliniche avranno evidenziato un’ipertrigliceridemia protratta nel tempo e su cui i cambiamenti comportamentali non avranno avuto effetto. Per controllare i livelli di trigliceridi, glicemia e colesterolo nel sangue, tuttavia, potrai recarti nella tua farmacia di fiducia dove, in base all’accordo in Conferenza Stato-Regioni, saranno disponibili nuovi servizi preposti per il cittadino.

Cosa sono i trigliceridi

I trigliceridi non sono nient’altro che i grassi (lipidi) presenti nel nostro organismo, che formano il grasso corporeo e rappresentano la riserva energetica alla quale attinge il nostro corpo. I trigliceridi rimangono solo temporaneamente nel sangue e, attraverso il flusso ematico, vengono redistribuiti nei muscoli, i quali li usano per produrre energia, e in altri organi come il fegato che li trasforma in altre sostanze utili.

Quando vi è un eccesso di trigliceridi gli organi non riescono a utilizzarli completamente e questo surplus viene reintrodotto nel flusso sanguigno. Qui, questi grassi, possono combinarsi con altre sostanze e costituire le placche che ostruiscono le arterie e causano patologie a carico dell’apparato cardiovascolare. Il fegato, invece, utilizza l’eccesso di trigliceridi trasformandoli in colesterolo.

Tra i fattori di rischio che costituiscono un campanello d’allarme, poiché associati all’aumento di trigliceridi, vi sono: l’utilizzo di estroprogestinici (in particolare l’uso protratto nel tempo della pillola anticoncezionale), l’ipotiroidismo, il diabete mellito e/o uno stato di insulino-resistenza non trattato per tempo, il consumo eccessivo di alcolici, il fumo di sigaretta, l’obesità e gli eccessi alimentari, alcune malattie genetiche ereditarie (ipertrigliceridemia familiare, iperlipidemia combinata) e gravi malattie renali.

Controlli e rischi dei trigliceridi alti

Sono numerosi per la tua salute i rischi connessi ai trigliceridi alti. In particolare, i rischi maggiori sono quelli connessi al funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio e che possono portare a sviluppare patologie come l’aterosclerosi, l’angina, le trombosi, l’ictus e l’infarto del miocardio, tanto che la valutazione della triglicemia è uno degli esami clinici utilizzati per stimare il rischio cardiovascolare.

Le analisi ematiche per i trigliceridi, sono semplici prelievi di routine e spesso vengono associate alla stima di altri valori che in concomitanza possono risultare alterati, tra cui vi sono quelli del colesterolo (colesterolo totale, colesterolo LDL, colesterolo HDL).

Ricorda che per effettuare una valutazione corretta della tua triglicemia devi digiunare (puoi bere acqua tranquillamente) prima dell’esame per un tempo non inferiore alle 12 ore precedenti, ed evitare di recarti presso il laboratorio di analisi cliniche sia se hai consumato alcolici nei 2-3 giorni precedenti, sia se hai consumato pasti eccessivi nei 4-5 giorni precedenti al prelievo. Infine, è buona norma evitare di fare questo controllo anche se hai esagerato con l’attività fisica nei 2 giorni prima dell’esame.

Generalmente, gli esami devono restituire negli adulti un valore inferiore o pari a 150 mg/dl, ma sono considerati ai limiti valori fino a 200 mg/dl, se invece si supera questa soglia si parla di ipertrigliceridemia e con essa si considera aumentato pericolosamente il rischio di sviluppare le patologie sopra indicate. Inoltre, se questi valori superano di molto la norma e per lungo tempo, c’è la possibilità di sviluppare la pancreatite e la conseguente distruzione del pancreas.

Nuovi servizi in farmacia

Se soffri di ipertrigliceridemia e vuoi effettuare un controllo più costante dei tuoi livelli di trigliceridi nel sangue, non sei costretto a recarti presso un centro di analisi cliniche o un ospedale. Infatti, in base all’accordo in Conferenza Stato-Regioni vi saranno nuovi servizi in farmacia. Le linee di indirizzo per la sperimentazione della farmacia dei servizi, prevedono non più la semplice distribuzione dei farmaci ma la consulenza del paziente e l’integrazione di altre professioni sanitarie.

Tra i servizi previsti dalla sperimentazione vi sarà:

  • la possibilità di eseguire prestazioni analitiche come il controllo dei trigliceridi, del colesterolo e della glicemia;
  • pagare il ticket e ritirare i referti relativi alle prestazioni;
  • l’opportunità di mettere a disposizione del paziente figure come quelle degli infermieri e dei fisioterapisti, i quali potranno effettuare a domicilio specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia o dal pediatra;
  • la realizzazione di altri aspetti inerenti la relazione con il paziente e i rapporti operativi con altri soggetti attivi della terapia.

Come fare per abbassare i trigliceridi

Come per molte patologie, anche l’abbassamento dei trigliceridi dipende in larga parte da uno stile di vita sano e da abitudini alimentari corrette. L’attività fisica contribuisce significativamente a normalizzare i trigliceridi. Oltre ad aiutare nella perdita e nel controllo del peso corporeo, l’attività fisica aiuta a bruciare i trigliceridi poiché aumenta l’attività degli enzimi, come la LPL (lipoprotein-lipasi), preposti a digerire i trigliceridi. Pratica, quindi, attività fisica aerobica almeno 3 volte a settimana per almeno 40 minuti consecutivi e noterai, in breve tempo, una diminuzione dei trigliceridi.

L’ipertrigliceridemia può essere causata da un eccessivo consumo di alcolici e, in questo caso, la terapia consiste proprio nell’eliminare gli alcolici completamente. Ma anche nel caso in cui non fosse la causa principale, il consumo di alcolici è da evitare quanto più possibile, poiché la risposta personale all’alcol è molto variabile e in alcuni soggetti può stimolare un’intensa produzione di trigliceridi da parte del fegato. Anche il fumo di sigaretta è da eliminare tassativamente.

Evita gli zuccheri semplici che sono alimenti a elevato indice glicemico come: bevande zuccherate, dolciumi, prodotti da forno, pizze, snack confezionati, ma anche la frutta eccessivamente zuccherina (uva, fichi, banane, cachi, ecc…). Meglio optare per il consumo, sempre moderato, di carboidrati complessi come quelli della pasta e del pane, meglio ancora se provenienti da cereali integrali e legumi. Questi alimenti hanno zuccheri che sono assorbiti più lentamente dall’intestino e riducono il rischio di picchi glicemici, inoltre entrano meno velocemente nel flusso ematico e stimolano molto meno la produzione di ulteriori trigliceridi da parte del fegato.

Aumenta il consumo di fibre alimentari fino a raggiungere una dose giornaliera di almeno 30 grammi, è provato, infatti, che le fibre rallentino l’assorbimento dei grassi. Scegli frutta non eccessivamente matura e mediamente dolce, legumi e soprattutto verdura sia cruda che cotta per raggiungere la dose consigliata.

Consuma pesci ad alto contenuto di omega-3, come salmone, trota, sardine, tonno, sgombro o aringa (non sotto sale), almeno tre volte a settimana. Gli acidi grassi essenziali omega-3 contenuti in questi pesci sono in grado di abbassare il tasso di trigliceridi e possono aiutare a contenere gli scompensi derivanti da valori alti di glucosio nel sangue.

Limita l’apporto di grassi solidi e preferisci i grassi insaturi provenienti dagli oli vegetali. I grassi alimentari provenienti da origine animale sono grassi saturi che stimolano la produzione di trigliceridi, mentre i grassi insaturi svolgono l’azione contraria.

Farmaci per il controllo dei trigliceridi

In ultima analisi, se i cambiamenti apportati al tuo stile di vita e alla tua alimentazione non avessero portato a una diminuzione significativa dei trigliceridi, il tuo medico curante potrebbe prescriverti dei medicinali specifici in grado di ridurre il tasso di trigliceridi nel sangue. Tra i farmaci più comuni, utilizzati con questa funzione vi sono:

  • le statine (Totalip; Torvast; Lipitor; ecc…), che sebbene siano utilizzate principalmente per ridurre i livelli di colesterolo, risultano utili anche per la risoluzione dell’ipertrigliceridemia lieve;
  • i fibrati (Fulcro; Fulcrosupra; Lopid; Lipsin; ecc…), che sono utilizzati nei casi più gravi di trigliceridi alti ma sono utili anche contro l’eccesso di colesterolo;
  • la niacina (Tredaptiv; Trecaclyn; Pelzont; ecc…), poiché inibisce la sintesi dei trigliceridi e ne riduce i livelli plasmatici, e inoltre aiuta ad alzare i livelli di colesterolo buono;
  • gli integratori di acidi grassi essenziali grassi omega 3 (Triscudil; Olevia; Esapent; ecc…), perché sono in grado di abbassare sia i livelli di glicemia che di trigliceridi;

Ricorda che questi farmaci vanno assunti con continuità e in alcun caso il trattamento va sospeso arbitrariamente ma sempre previa consultazione del tuo medico curante che eventualmente potrà prescriverti una molecola meglio tollerata se il problema dovessero essere gli effetti collaterali della terapia farmacologica mirata per i trigliceridi (che, tuttavia, risultano rari).



Di Roberta Jerace

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Autore immagine: 123rf com.


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