Diritto e Fisco | Articoli

Alberi ad alto fusto a tre metri dal confine

10 Agosto 2013
Alberi ad alto fusto a tre metri dal confine

Il limite posto dal codice civile può essere derogato dai regolamenti comunali o dall’accordo delle parti con un contratto.

Chi vuole piantare alberi deve osservare le distanze stabilite dai regolamenti comunali e, in mancanza, dagli usi locali. Solo qualora questi ultimi nulla dispongano, dunque, si applica la distanza prevista dal Codice civile [1] che, per quanto riguarda gli alberi ad alto fusto, è di tre metri dal confine.

Quando l’albero esiste già, il diritto a mantenerlo può essere acquisito per contratto, per usucapione nei 20 anni o per destinazione del padre di famiglia (ad esempio nel caso in cui, a seguito di divisione del terreno, l’albero sia venuto a trovarsi nei pressi del confine). In queste ipotesi l’albero può essere mantenuto, ma, qualora dovesse morire, essere reciso o abbattuto, potrebbe essere sostituito solo nel rispetto dei limiti previsti dalla legge (appunto tre metri, salvo diversa disposizione nei regolamenti), salvo che si tratti di un filare situato lungo il confine.

Se non vengono rispettate le predette distanze, il vicino può esigere che siano estirpati gli alberi piantati o nati a distanza inferiore a quella legale.

Bisogna precisare che le norme del Codice civile in esame regolano interessi privati e, quindi, sono derogabili da accordi, anche taciti, con i quali i proprietari confinanti vogliano stabilire distanze diverse. Dunque, le parti sono libere di fissare un limite di distanza dal confine diverso dai tre metri o da quello fissato dai regolamenti: lo possono fare con una normale scrittura privata.

note

[1] Artt. 892 e seguenti cod. civ.


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