Diritto e Fisco | Articoli

Fideiussione: cos’è?

11 Agosto 2013
Fideiussione: cos’è?

Il contratto di fideiussione e le garanzie personali del creditore, la fideiussione omnibus, l’azione di regresso del fideiussore e la clausola di reviviscenza della fideiussione con la banca: tutto ciò che c’è da sapere in termini pratici.

La fideiussione è il contratto con il quale una persona (fideiussore), obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l’adempimento di una obbligazione contratta da un’altra persona, in modo che, se quest’ultima non adempie, il creditore si può sempre rivalere nei confronti del fideiussore [1].

Insomma, con il contratto di fideiussione il creditore si garantisce ulteriormente nei confronti del debitore principale: ma, a differenza di pegno e ipoteca, la garanzia non è su un bene specifico (per es. la casa), ma sull’intero patrimonio di una persona, il fideiussore appunto.

Si parla di “fideiussione omnibus” quando il fideiussore garantisce tutte le obbligazioni che un cliente assumerà nei confronti di una banca. Per quanto attiene alla forma, il codice non impone vincoli formali, limitandosi a prevedere che la volontà di prestare fideiussione deve essere espressa. È prassi costante, tuttavia, che la fideiussione avvenga per iscritto.

La fideiussione può essere prestata anche per un’obbligazione soggetta a condizione o futura con la previsione, in questo ultimo caso, dell’importo massimo garantito.

La fideiussione è un’obbligazione accessoria a un’altra obbligazione (quella principale); pertanto non è valida se non esiste o risulta invalida l’obbligazione principale, salvo sia stata prestata per un’obbligazione assunta da un incapace.

La fideiussione può avere ad oggetto anche un’altra obbligazione fideiussoria: infatti, è lo stesso codice civile a contemplare la fideiussione della fideiussione. Dal carattere accessorio dell’obbligazione assunta dal fideiussore discende anche che la fideiussione non può mai eccedere ciò che è dovuto dal debitore, né può essere prestata a condizioni più onerose.

Qualora ecceda quanto dovuto dal debitore principale o sia prestata a condizioni più onerose, la fideiussione  è valida nei limiti dell’obbligazione principale. Inoltre, non necessariamente la fideiussione deve essere prestata a garanzia dell’intero debito o alle stesse condizioni: infatti, essa può essere prestata anche per una parte soltanto del debito ed a condizioni meno onerose.

Il fideiussore è obbligato in solido col debitore principale al pagamento del debito: questo vuol dire che, in linea di principio, il creditore può rivolgersi indifferentemente al debitore principale o al creditore per ottenere il pagamento del proprio credito.

Tuttavia, le parti si possono accordare nel senso che il creditore debba prima rivolgersi nei confronti del debitore principale (cosiddetto beneficium excussionis): in tal caso, il fideiussore potrà essere condannato, in tutto o in parte, solo dopo l’esito infruttuoso della procedura esecutiva avviata sui beni del debitore che il fideiussore medesimo è tenuto ad indicare.

 Il fideiussore può opporre contro il creditore tutte le eccezioni che spettano al debitore principale, salva quella derivante dall’incapacità di quest’ultimo.

È ammessa la fideiussione prestata da più persone per un medesimo debito (cosiddetto “confideiussione“). In tal caso, ciascuna di esse è obbligata per l’intero debito, salvo che sia stato pattuito il beneficio della divisione della obbligazione tra i vari fideiussori. Con tale patto (cosiddetto beneficium divisionis), il debito si divide in tante parti quanti sono i fideiussori, ed ogni fideiussore può esigere che il creditore riduca l’azione alla parte da lui dovuta.

L’azione di regresso

Il fideiussore che ha pagato il debito si sostituisce nei diritti che il creditore originario aveva contro il debitore e, quindi, a sua volta potrà chiedere al debitore principale il pagamento di quanto egli abbia pagato al suo posto. Questa azione è detta azione di regresso e spetta al fideiussore anche se il debitore principale non era consapevole della prestata fideiussione.

Con l’azione di regresso il fideiussore può agire per ottenere la restituzione del capitale, degli interessi e delle spese che egli ha sostenuto per pagare in sua vece.

Il fideiussore ha l’onere di informare il debitore di aver effettuato il pagamento. In caso di omessa denunzia del pagamento, il fideiussore non ha azione di regresso se il debitore ha pagato ugualmente il debito; inoltre, il debitore può opporre al fideiussore le eccezioni che avrebbe potuto opporre al creditore principale all’atto del pagamento.

Estinzione

La fideiussione si estingue se viene meno il debito principale. Inoltre la fideiussione si estingue se, dopo la scadenza dell’obbligazione principale, non sono state proposte entro sei mesi le istanze contro il debitore e non siano state coltivate con diligenza: in tal caso, si verifica per il creditore una decadenza dal diritto verso il fideiussore; tale termine di decadenza si riduce a due mesi se il fideiussore ha espressamente limitato la sua fideiussione allo stesso termine dell’obbligazione principale.

Clausola di reviviscenza della fideiussione

Se la banca emette la liberatoria nei confronti del fideiussore, quest’ultimo è liberato per il futuro, tuttavia è necessario fare attenzione all’eventuale presenza, nel contratto di fideiussione bancaria, della cosiddetta clausola di reviviscenza della fideiussione originaria, spesso sottovalutata. Tale clausola, solitamente, prevede che il fideiussore si impegni comunque a rimborsare l’istituto di credito qualora il pagamento effettuato dal debitore o da un terzo, per l’estinzione dell’obbligazione, venga successivamente dichiarato invalido o inefficace per qualsiasi motivo.  


note

[1] Art. 1936, comma 1, cod. civ.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. se la feudisione non e chiara cioe se le cifre non sono state scritte dipugno dal garante puo essere nulla

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube