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Multa: quando non è necessaria la contestazione immediata della contravvenzione

12 Agosto 2013
Multa: quando non è necessaria la contestazione immediata della contravvenzione

Presupposti, limiti e possibilità di impugnazione dei casi in cui l’infrazione del codice della strada non è stata contestata immediatamente all’automobilista. 

In generale, il codice della strada impone che tutte le contravvenzioni debbano essere contestate immediatamente all’autore dell’infrazione e al coobbligato in solido [1]. Dell’avvenuta contestazione deve essere redatto verbale (il cosiddetto sommario processo verbale di accertamento). Copia del verbale deve essere inoltre consegnata al trasgressore e, se presente, al coobbligato solidale.

Tuttavia, questo tipo di “comunicazione” non può sempre essere utilizzata, poiché spesso o il “trasgressore” (cioè il soggetto che ha materialmente commesso la violazione) non è presente nel momento in cui gli agenti verificano l’esistenza dell’infrazione, oppure l’illecito viene accertato con mezzi che non permettono l’immediato arresto del veicolo.

Ecco dunque la necessità di prevedere la possibilità di una “notificazione differita” del verbale di accertamento [2]. Il codice della strada, a riguardo, prevede che solo “qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata” debba procedersi, entro 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione, alla notificazione del verbale all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, al coobbligato solidale (soggetto che è in realtà pressoché sempre il destinatario del verbale).

La notificazione differita può essere pertanto eseguita solo qualora la violazione non possa essere contestata immediatamente. Ciò significa che l’autorità amministrativa non ha la facoltà (o il potere) di decidere unilateralmente se contestare immediatamente l’infrazione o meno: se può farlo, deve farlo.

Il codice della strada individua i casi specifici in cui si può evitare la contestazione immediata. Eccoli:

  1. impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;
  2. attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;
  3. sorpasso vietato;
  4. accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;
  5. accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell’illecito in tempo successivo, poiché il veicolo oggetto del rilievo:  1) è a distanza dal posto di accertamento; 2) o comunque (quindi, a prescindere dalla distanza a cui si trovi dal luogo dell’accertamento) nell’impossibilità di essere fermato «in tempo utile»; 3) o ancora – e comunque – nell’impossibilità di essere fermato “nei modi regolamentari” [3];
  6. accertamento effettuato con apparecchiature e dispositivi per il controllo e l’accertamento delle infrazioni (cosiddetto “controllo remoto”) senza necessità di presenza di agente accertatore [4]; ciò è consentito dalla legge alle seguenti condizioni concorrenti:
    1. – che si tratti di autostrade, strade extraurbane principali o altre strade individuate con apposito decreto prefettizio; – che siano utilizzati per il solo accertamento delle infrazioni di eccesso assoluto di velocità (cioè superamento di un limite – massimo o minimo – imposto dalla legge o dalla segnaletica) e di violazioni in tema di sorpasso;
    2. – che della presenza in loco delle apparecchiature venga pubblicizzata sia data (idonea e comprensibile) informazione agli automobilisti: ciò soprattutto a mezzo di segnaletica che deve, in particolare, evidenziare che su detto tratto di strada si può procedere a controllo ai fini dell’accertamento delle infrazioni senza contestazione immediata;
    3. – che gli apparecchi siano debitamente omologati [5].
  7. rilevazione degli accessi di veicoli nelle zone a traffico limitato e circolazione sulle corsie riservate attraverso i dispositivi previsti dall’art. 17, comma 133 bis , della legge 15 maggio 1997, n. 127.

Le ipotesi, in verità, lasciano ampio spazio discrezionale all’autorità poiché la norma non specifica  quale sia la “distanza” dal posto di accertamento tale da radicare l’ipotesi sub 1); o quale sia “il tempo utile”, cioè a dire quale lasso di tempo sia da considerare necessario e sufficiente per rendere impossibile la contestazione immediata.

L’interpretazione dei giudici

Nonostante tutte le eccezioni previste dalla legge, la contestazione immediata resta la regola generale. Pertanto tutte le eccezioni devono essere motivate: in altre parole, l’agente accertatore deve specificare, nel verbale, perché non ha contestato immediatamente la multa e sulla base di quale delle predette ipotesi l’omissione si giustifica.

Spetterà al giudice verificare non soltanto la sussistenza dei presupposti di legge (ad esempio: ricomprensibilità dell’infrazione tra quelle per cui è permesso quel tipo di accertamento; esistenza del decreto prefettizio di individuazione del ratto di strada passibile di “controllo remoto”; omologazione dell’apparecchio per quel determinato uso, ecc.).

Se è vero che il giudice non può sindacare l’organizzazione del servizio da parte della P.A. [6], egli può, comunque, valutare in concreto “con prudente apprezzamento” che la mancata contestazione immediata sarebbe stata, al contrario, possibile in concreto e in relazione alle circostanze del caso [7].

Nel caso in cui il giudice ritenga illegittima l’omessa contestazione immediata, dovrà dichiarare nullo l’intero verbale (per vizio del procedimento nella sua fase genetica) e, pertanto, l’automobilista non dovrà più pagare la contravvenzione.


note

[1] Art. 200, comma 1, Cod. Str.

[2] Art. 201 Cod. Str.

[3] Che sono poi quelli desumibili dal combinato disposto dall’art. 12, comma 5, c. d.s. e, soprattutto, dall’art. 24 reg. c. d.s.

[4] Di cui all’art. 4 del D.L. 20 giugno 2002, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 168 e successive modificazioni.

[5] Ai sensi dell’art. 45, comma 6, Cod. str.

[6] Cass. sent. n. 3017 del 17.02.2004.

[7] Cass. sent. n. 2494 21.02.2001; Cass. sent. n. 6123 del 18.06. 1999.


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11 Commenti

  1. Un articolo veramente interessante e molto esplicativo.
    Chiedevo se era possibile riportarlo su un forum di motociclisti, ovviamente specificandone la fonte.
    Grazie

    1. Cara Samantha
      grazie innanzitutto per i complimenti. Ovviamente ti ringraziamo per la volontà di condividere. Per una policy nostra, possiamo acconsentire all’utilizzo del titolo, del catenaccio (le prime righe) con rinvio – tramite text link – all’articolo originale, citando la fonte.
      Grazie

  2. A me seppur presente sul luogo dell infrazione mi hanno lasciato nelle mani il foglio del preavviso. Perché non me l hanno contestato subito visto che sono rimasto a discutere per più di cinque minuti . Posso fare ricorso?

  3. Io abolirei le contravvenzioni da mandare a casa, non lo trovo giusto che uno deve aspettarsi per 90 giorni un verbale che uno giustamente ha l’ansia

  4. salve a tutti a me è capitato che 2 agenti un po’ arroganti dopo una ramanzina per essermi appartato con la mia ragazza alle 23,30 di sera in una strada di campagna( presunti atti osceni in luogo pubblico) hanno scritto su un foglio le mie generalità….. devo aspettarmi il verbale spedito a casa oppure avevan l’obbligo di farmi subito il verbale?grazie in anticipo a chi rispondera’

  5. Ho ricevuto una contravvenzione per sosta vietata, dopo circa 30 GG , ma quando ho preso possesso della vettura quella sera non ho trovato nessuna notifica , mi si dice che non è stata contestata causa assenza del trasgressore e dell’obbligo in solido , è contestabile ? Vi ringrazio

  6. il mio caso:
    divieto di sosta (ma non di fermata), la mia auto ferma con mia moglie all’interno, passa l’auto dei vigili adagio che non si ferma, risalgo sull’auto e mia moglie mi avverte che son passati i vigili ma non si son fermati, 40 gg dopo mi arriva il verbale per sosta vietata con mancanza del conducente e del proprietario. Che possibilità ho di poter far ricorso? è la nostra parola contro la loro che mia moglie fosse presente a bordo ed era una fermata di 2 minuti.

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