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Guidare la macchina con le ciabatte, le infradito o a piedi nudi

13 Agosto 2013 | Autore:
Guidare la macchina con le ciabatte, le infradito o a piedi nudi

Se guido l’auto con le infradito, invece che con le scarpe chiuse, posso essere multato?

Dal 1993 non sussiste più uno specifico divieto di guidare la propria auto con ciabatte, sandali, zoccoli e tacchi alti. Non è neppure vietato condurre il mezzo a piedi nudi.

Nel codice della strada, vi sono però delle indicazioni di ordine generale che richiamano i conducenti al buon senso. Ragion per cui:

a. il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del mezzo [1];

b. il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie alla guida [2].

È innegabile che alcune calzature riducano le possibilità di controllo della vettura per via della loro conformazione che influisce sull’aderenza ed aumenta la possibilità di slittamento (soprattutto a causa dell’assenza di un elemento che blocchi il piede nella calzatura sulla parte del tallone).

Qualora si rimanga coinvolti in un incidente, nel verbale redatto dalle forze dell’ordine intervenute sul luogo del sinistro, potrebbe essere annotato l’utilizzo di una calzatura non idonea a consentire la guida in condizioni di piena sicurezza.

Questa circostanza potrebbe quindi essere valutata negativamente dalla propria compagnia di assicurazioni in sede di risarcimento del danno: se dovesse essere dimostrato che la ciabatta o un tacco troppo alto hanno compromesso o comunque influito sulla capacità di frenata, allora il rimborso verrebbe ridotto, essendo riconosciuta al conducente una responsabilità nell’incidente [3].

Il consiglio, quindi, è quello di usare delle scarpe comode, pur sapendo che le scarpe aperte non sono vietate.


note

 

[1] Art. 141, c. 2, C.d.S. La violazione del presente articolo è punita con la multa da 41 a 168 euro.

[2] Art. 169, c. 1, C.d.S. La violazione del presente articolo comporta una multa da 84 a 335.

[3] Responsabilità colposa, sotto forma di imprudenza.


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3 Commenti

  1. Se si parte dal presupposto che non esistono calzature vietate per la guida di automezzi, automaticamente dovrebbe cadere il concetto di “idoneità”, e quindi la sanzionabilità dell’operato. E’ chiaro comunque che una scarpa chiusa è sempre più “sicura”, per esempio, di un infradito, che per sua natura non aderisce interamente alla pianta del piede e può causare lo slittamento dell’arto dal freno o dalla frizione. Credo che la questione rimandi al buon senso di chi si pone alla guida, considerato che -per esempio- chi volesse indossare tacchi alti per una serata importante, può recare a bordo una scarpa comune, comoda, e sostituirla quando l’auto è ormai parcheggiata in luogo sicuro. Dove non chiarisce la legge, agisca il cervello, che è uno strumento molto utile per evitare guai irreversibili!

  2. Escludendo l’impiego di ciabatte, tacchi, scarponi, … io proverei ad analizzare la questione sotto due aspetti; il primo riguarda i piedi come appendici funzionanti e adatti all’uso per il quali ne siamo dotati, il secondo legato all’evoluzione tecnologica.
    Io detesto le scarpe e me ne libero appena posso, ovunque e in tutte le stagioni, anche in auto quotidianamente; per esperienza garantisco che mai mi sono trovato in difficoltà nel gestire la pedaliera e negli anni, di situazioni nelle quali sono dovuto intervenire con tempestività, ne ho incontrato. Sarò anche stato fortunato, sono sicuramente attento nella guida e sufficientemente rispettoso delle norme, ma oggi guidare con le scarpe mi crea disagio vuoi per la mancanza di sensibilità al contatto con i pedali, vuoi per il maggior ingombro e relativa minor mobilità dei piedi fra i pedali. Aggiungo che non è vero che i piedi sudano e scivolano sui pedali; dai piedi nudi il sudore evapora e, come per le mani, la pelle rimane asciutta e perfettamente aderente alla gomma dei pedali.
    La questione tecnologica invece interviene nell’azionamento dei comandi. I vari servo meccanismi introdotti, quali servo freno, frizione ad azionamento idraulico, acceleratore elettronico, ormai presenti in tutte le recenti auto, hanno reso agevole la guida e consentono l’esecuzione delle manovre con sforzi ridotti quindi con minore possibilità che la manovra non vada a buon fine.
    Stante quindi ai vari commenti letti e sentiti in giro, vomitati perlopiù da persone prive di esperienza diretta sul tema e spesso colme di preconcetti, posso dire che i piedi, se abituati e utilizzati nella maniera corretta e non impiegati solo come ripieno per le scarpe, sono in grado di restituire una sensibilità e una funzionalità paragonabile, salvo questioni anatomiche, a quella delle mani.
    Diversamente mi chiedo: coma mai non si consiglia allora di guidare con i guanti?

  3. Mi trovo perfettamente d’accordo con Enrico Rossetto, nel sostenere che i piedi nudi danno la perfetta aderenza e sensibilità sui pedali. Io guido scalzo da tantissimi anni, talvolta anche in inverno, soprattutto quando indosso scarpe con la suola in cuoio, che spesso risulta scivolosa,e quindi pericolosa per una presa sicura. Mi sono anche trovato talvolta a dover frenare bruscamente, e ho sempre avuto la giusta forza di pressione sul freno. Poi aggiungo che guidando scalzi, oltre ad avere la massima aderenza sotto le piante dei piedi, si riesce ad afferrare i pedali con le dita, in modo che questi diventano prensili. Quindi non vedo dove sia la pericolosità di guidare appunto scalzi.

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