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Legge 104: utilizzo privato vettura del disabile

21 Dicembre 2019
Legge 104: utilizzo privato vettura del disabile

Vivo con i miei genitori e, in famiglia, abbiamo 2 macchine di cui una è intestata a mia madre invalida con legge 104. Mia madre non ha patente ma ha tutto intestato a lei (anche assicurazione) quindi la macchina con agevolazioni viene sempre guidata da me o mio padre. Ora l’azienda per cui lavoro mi chiede di trasferirmi per vari periodi dell’anno in Spagna con rientri a cadenza varia; posso utilizzare l’automobile di famiglia per portare tutti i miei effetti personali all’estero? Non intendo tenerla all’estero ma utilizzarla per portare tutte le valigie.

Le agevolazioni previste dalla legge n.104 del 1992 sono, ovviamente, finalizzate alla tutela esclusiva del disabile.

Questo significa che l’utilizzo di un’autovettura intestata al disabile, oggetto di agevolazioni fiscali, deve essere finalizzato, prevalentemente, a beneficio del disabile stesso.

Tuttavia, l’utilizzo non deve essere considerato esclusivo, ma prevalente. Da questa considerazione, ne deriva il fatto che un familiare può utilizzare di tanto in tanto l’auto per scopi personali, senza tuttavia snaturare la natura dell’acquisto, che dovrà sempre essere collegato alle condizioni del disabile.

Ovviamente, individuare chi utilizza l’auto intestata ad un disabile per scopi propri, piuttosto che negli interessi del disabile, non è compito semplice per gli accertatori, anzi! Ed è per questo che questa prassi è molto diffusa in Italia.

Infatti, giustificare l’utilizzo saltuario della macchina per scopi personali è molto più facile, soprattutto perché l’ente accertatore dovrebbe dimostrare il contrario: ad esempio, se Lei dovesse essere fermato a diversi posti di blocco, nel giro di un breve periodo, potrebbero partire degli accertamenti, finalizzati alla revoca delle agevolazioni fruite. Capisce bene, però, che si tratta di casi fortuiti (sfortunati!).

Nel Suo caso, ad avviso di chi scrive, effettuare un trasloco con quel veicolo deve essere considerato uso saltuario, non essendo frequente l’attività in questione; diversamente, se dovesse trattenere l’auto all’estero, o dovesse utilizzarla quotidianamente, allora lì non potreste più giustificare un utilizzo occasionale e, quindi, potreste rischiare un eventuale controllo fiscale e, conseguentemente, l’obbligo di rimborso delle agevolazioni usufruite.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Salvatore Cirilla



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