Lifestyle | Articoli

Marchio: anche nel marketing le dimensioni non contano

16 Dicembre 2019 | Autore:
Marchio: anche nel marketing le dimensioni non contano

I tre segreti per un marchio di successo. 

È assolutamente vero che il marchio è la prima espressione visiva di un’azienda, l’elemento da cui parte il brand, ciò che la rende unica e immediatamente riconoscibile. Ed è altrettanto vero che un marchio è per sempre. Può subire diversi restyling, ma difficilmente un marchio di un prodotto o di un’azienda può essere rimpiazzato da un altro. Legittima, vista la sua centralità, quindi, una certa apprensione per le sue sorti da parte dell’imprenditore che, non così raramente, alla nascita di quel marchio ha anche partecipato (proprio come un padre inerme di fronte alle doglie della sua compagna).

E ne va così fiero, come ogni genitore del proprio figlio, che vorrebbero vederlo padroneggiare sui muri della propria città. E se gli impianti non fossero disponibili, o troppo cari, che almeno domini tutti gli strumenti di comunicazione aziendale. Brochure, sito, confezioni di prodotto, purché il marchio sia “bello grande” e, possibilmente, “ancora un po’ più grande”.

Immagino i miei colleghi pubblicitari, in questo momento, ridersela sotto i baffi. Troppe volte, infatti, condividiamo l’amarezza di dover accontentare il cliente di turno insoddisfatto delle dimensioni del proprio marchio!!

“Fallo più grande”: sembrerebbe un ironico claim pubblicitario, ma è l’imperativo che puntualmente cerchiamo di contenere con spiegazioni che fanno appello alla logica, al buon gusto, ma sopratutto al marketing e alla comunicazione. Perché la forma, i colori, la posizione di un marchio, e anche le sue dimensioni, non sono mai messi a caso.

E allora, quali sono le qualità fondamentali che un marchio deve avere per poter diventare un brand di successo?  La risposta è ampia e difficilmente sintetizzabile in un unico articolo. Tuttavia, voglio rappresentarvene 3, quelle che personalmente reputo indispensabili affinché un marchio possa affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo.

Leggibilità

Un marchio che funziona è, prima di ogni cosa, un marchio leggibile. Ciò significa che la sua comprensione non varia con il suo ridimensionamento. Tutte le parti che lo costituiscono, quindi, devono ben distinguersi ed essere decifrabili anche a dimensioni molto ridotte (per esempio, nel caso di un bottone di giacca, per un brand di moda). Troppi elementi e troppi dettagli sono del tutto inutili e non servono che ad inficiarne la lettura e a renderlo invisibile.

Leggibilità è, quindi, sinonimo di semplicità e chiarezza. Un marchio leggibile è un marchio che sa trasmettere immediatamente – senza disperdere l’attenzione in fronzoli e ghirigori – quell’unicità che è chiamato a rappresentare.

Applicabilità

Un marchio deve poter essere veicolato su più supporti, senza subire adattamenti e forzature. Deve risultare sempre il medesimo, su qualunque strumento venga veicolato. Un tempo la prova del nove era fornita dal fax: se nella trasmissione non si perdono informazioni, il logo funziona. Oggi, a comandare è il web. E la domanda cambia: è sintetizzabile in un favicon? Si legge chiaramente nel menu del sito? E nell’immagine di profilo del social?

Ogni marchio ha le sue esigenze e, prima di dare spazio alla fantasia, sarebbe bene studiare il mercato di appartenenza e gli usi che il marchio deve soddisfare.

Coerenza

Infine, e non per questo meno importante, un marchio deve essere coerente con i valori che l’azienda intende trasmettere. Richiamare, però, non significa necessariamente descrivere. Non perché vendi pane, per esempio, hai necessità di disegnare una pagnotta nel marchio.

La progettazione del marchio è un lavoro più complesso, che consiglio di affidare a mani esperte proprio per consentire allo stesso di trasferire un’identità chiara e univoca, indispensabile nel processo di branding che dura per tutta la vita.

Detto ciò, ai dirigenti aziendali innamorati del proprio marchio, rivolgo questa preghiera: più che preoccuparvi della sua grandezza, preoccupatevi della sua leggibilità, della sua applicabilità e dei valori che trasmette. E non abbiate paura della semplicità: ricordatevi che Bulgari è passato alla storia solo per la V al posto della U.

note

Autore immagine: 123rf com.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube