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Come ottenere porto d’armi per difesa personale

28 Dicembre 2019
Come ottenere porto d’armi per difesa personale

Come faccio per ottenere il porto d’armi per potermi difendere?

Se la Sua intenzione è non solo di tenere un’arma in casa ma anche di poterla usare in caso di necessità (dentro o fuori casa), allora dovrà munirsi della licenza di porto d’armi.

Per ottenere la licenza di porto d’armi occorre essere maggiorenni e presentare (in Questura o presso un Commissariato di Polizia o Stazione di Carabinieri) l’apposito modulo nel quale occorre:

  • dichiarare e dimostrare l’esistenza di un valido motivo che giustifichi la necessità di detenere e poter usare un’arma;
  • allegare due contrassegni telematici da euro 16,00;
  • allegare la certificazione rilasciata dalla Asl del luogo di residenza (o dagli uffici medico legali militari o della Polizia) che attesti l’idoneità psico – fisica di chi chiede il porto d’armi;
  • allegare la ricevuta di pagamento di euro 115,00 a titolo di tassa di concessione governativa;
  • allegare ricevuta di versamento di euro 1,27 per il costo del libretto di porto d’armi di validità quinquennale (sul conto corrente che verrà indicato dall’ufficio a cui si presenta il modulo);
  • allegare due foto recenti formato tessera a mezzo busto e capo scoperto;
  • indicare il motivo per cui si richiede di poter ottenere il porto d’armi;
  • la documentazione che dimostri di aver conseguito un certificato di idoneità al maneggio delle armi rilasciato da una sezione di Tiro a Segno nazionale (questo certificato non è necessario se chi presenta la domanda ha prestato servizio di leva);
  • dichiarare di non aver riportato condanne a pene restrittive superiori a tre anni per delitti non colposi senza riabilitazione e di non essere sottoposto ad ammonizione o a misura di sicurezza e di non essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza;
  • dichiarare le generalità delle persone conviventi;
  • attestare di non essere stato dichiarato obiettore di coscienza.

Come avrà notato, per poter ottenere la licenza di porto d’armi (che autorizza a detenere in casa un’arma, a portarla con sé fuori casa ed usarla in caso di necessità per legittima difesa) occorre, già prima di presentare in Questura la relativa richiesta, aver conseguito un certificato di idoneità al maneggio delle armi rilasciato da una sezione di Tiro a Segno nazionale se lei non ha svolto il servizio di leva militare.

Lei, quindi, prima di presentare la domanda per ottenere la licenza di porto d’armi deve aver frequentato apposito corso e conseguito, al termine del corso, il certificato di idoneità al maneggio delle armi.

Solo se sarà in possesso di questo certificato potrà poi presentare la domanda per ottenere licenza di porto d’armi, ma dovrà anche (cosa fondamentale) dichiarare il motivo per cui è per lei necessario detenere e poter, se necessario, usare un’arma per difendersi.

La domanda per ottenere la licenza per il porto d’armi corte (pistole) per difesa personale è esaminata dal Prefetto ed è il Prefetto che valuta, in base ai motivi che il richiedente ha indicato nella domanda, se ci sia un effettivo bisogno di portare l’arma ed eventualmente usarla per difesa personale.

Non esistono criteri fissati dalla legge per capire in quali situazioni ci sia l’effettivo bisogno di difendersi e, quindi, in quali circostanze il porto d’armi debba essere rilasciato ed in quali circostanze non debba essere rilasciato.

Di solito il porto d’armi viene rilasciato a chi dimostri:

  • di portare sovente con sé gioielli o somme di denaro rilevanti (ad esempio rappresentanti di gioielli, lavoratori che trasportano valori ecc.);
  • di lavorare in esercizi dove sono conservati valori (orefici ad esempio);
  • di essere un commerciante che per necessità trasporta ingenti somme di;
  • di rischiare sequestro di persona o di essere esposto, per il lavoro che svolge, a rischi concreti di aggressione o vendetta.

Ripeto che la legge non fissa criteri per stabilire quando, se e a chi concedere o meno la licenza di porto d’armi per cui i Prefetti italiani hanno ampia discrezionalità nel concedere o meno la licenza di porto d’armi.

In conclusione lei avrà maggiori possibilità di ottenere la licenza quanto più dettagliata e documentata sia la dimostrazione da parte Sua della situazione di rischio concreto per la sua incolumità fisica che sta vivendo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Angelo Forte



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