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Passeggero in auto trasporta droga

18 Dicembre 2019 | Autore:
Passeggero in auto trasporta droga

Droga nel cruscotto della vettura: il conducente è sempre responsabile del trasporto? La polizia può ispezionare l’auto per cercare sostanze stupefacenti?

Ti sarà capitato qualche volta di fermarti per caricare in auto un autostoppista in cerca di un passaggio per tornare a casa. È vero: in genere si è diffidenti, ma a volte, soprattutto se la persona col pollice in su ha l’apparenza del bravo ragazzo oppure si trova sotto una pioggia scrosciante, appare quasi disumano non fermarsi. Mettiamo il caso che, mentre sei al volante, l’autostoppista seduto di fianco estragga dalla tasca del cappotto uno spinello. Cosa può succederti nell’ipotesi in cui il passeggero in auto trasporta droga?

Facciamo un altro esempio. Sei al volante della tua auto con i tuoi amici a bordo, pronti per partire per una vacanza. Dopo molti chilometri percorsi, a un certo punto venite fermati dalla polizia stradale, la quale decide di effettuare un’ispezione dell’autovettura per verificare l’osservanza delle norme relative alle caratteristiche e all’equipaggiamento del veicolo. Aprendo il cruscotto, le forze dell’ordine trovano diverse dosi di marijuana; provi a fornire una spiegazione, dicendo che non l’hai messa tu, ma che deve essere stato l’amico seduto di fianco, noto fumatore di spinelli. Come difendersi in un caso del genere? Cosa succede se il passeggero in auto trasporta droga? Prosegui nella lettura se cerchi risposte a queste domande.

Trasportare droga è reato?

Per rispondere alla domanda posta nel titolo di questo articolo («Passeggero in auto trasporta droga») devo necessariamente spiegarti se il semplice trasporto di sostanza stupefacente costituisce reato.

Secondo la legge italiana [1], chiunque, senza l’autorizzazione governativa, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti, è punito con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da 26mila a 260euro.

Commette altresì reato (ed è punito con le medesime pene) chi importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque illecitamente detiene sostanze stupefacenti che per quantità, in particolare se superiore ai limiti massimi indicati con decreto del ministro della Salute, ovvero per modalità di presentazione, avuto riguardo al peso lordo complessivo o al confezionamento frazionato, ovvero per altre circostanze dell’azione, appaiono destinate ad un uso non esclusivamente personale.

Per farla breve, dunque, ogni tipo di condotta riguardante la droga è punita dalla legge, salvo la detenzione per uso personale, sempreché il quantitativo di sostanza stupefacente detenuto non sia evidentemente esagerato per una persona oppure non sia conservato in modalità tali da far presumere che fosse destinato allo spaccio (ad esempio, già suddiviso in panetti confezionati pronti per la cessione).

Droga in auto portata dal passeggero: il proprietario è responsabile?

Veniamo ora all’ipotesi che ci interessa, e cioè alla droga portata in auto dal passeggero ad insaputa del proprietario del veicolo. Facciamo un esempio.

Tizio, al volante della sua auto, sta andando con l’amico Caio a incontrare alcuni vecchi compagni di scuola. per strada vengono fermati dalla polizia la quale, nella sua attività di ispezione del veicolo, rinviene all’interno dell’auto, e nello specifico sul sedile ove si trovava Caio, una bustina contenente della marijuana.

In un caso del genere, il proprietario dell’auto risponde della droga portata dal passeggero? Ebbene, poiché la responsabilità penale è sempre personale, il semplice fatto di guidare una vettura in cui v’è anche una persona che porta con sé della droga non implica alcun illecito.

In altre parole, il proprietario dell’auto che non sa che il suo passeggero porta con sé della droga non risponde dell’eventuale reato commesso da quest’ultimo.

Droga del passeggero e consapevolezza del conducente

Mettiamo ora il caso che il proprietario dell’auto sia a conoscenza del fatto che il passeggero trasporti della droga. Cosa accade in questa ipotesi? Secondo la Corte di Cassazione [2], per dimostrare la responsabilità penale del conducente e proprietario della vettura, non è sufficiente il rinvenimento di un quantitativo di droga inidoneo all’uso personale, in quanto è necessario che il concorrente ponga in essere un comportamento al fine di dare un contributo alla commissione del fatto, aiutandone l’opera o la messa in atto.

Droga nel cruscotto dell’auto

Secondo altra sentenza [3], per aversi concorso di persone nel reato è necessario che il concorrente apporti un contributo morale o materiale alla realizzazione del fatto illecito, parlandosi altrimenti di connivenza non punibile qualora il comportamento sia meramente passivo e quindi inidoneo ad apportare un contributo causale alla realizzazione del reato.

Dunque, anche se il conducente/proprietario dell’autovettura sa che il suo passeggero trasporta della droga e, addirittura, nasconde tale sostanza stupefacente nel cruscotto dell’autovettura, non necessariamente incorre in responsabilità penale se non ha dato un contributo effettivo affinché la condotta del passeggero venisse agevolata.

La polizia può ispezionare l’auto per cercare la droga?

Infine, rispondiamo a un quesito che potrebbe esserti sorto leggendo i paragrafi superiori: la polizia può fermarmi e procedere a ispezione della mia autovettura in cerca di droga? La risposta è positiva.

Innanzitutto, va immediatamente detto che, secondo il Codice della strada [4], la polizia può procedere ad ispezioni del veicolo al fine di verificare l’osservanza delle norme relative alle caratteristiche e all’equipaggiamento del veicolo medesimo.

Al di là di ciò, la legge [5] consente agli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, nel corso di operazioni di polizia per la prevenzione e la repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, di procedere in ogni luogo al controllo e all’ispezione dei mezzi di trasporto, dei bagagli e degli effetti personali quando hanno fondato motivo di ritenere che possano essere rinvenute sostanze stupefacenti o psicotrope. Dell’esito dei controlli e delle ispezioni è redatto processo verbale in appositi moduli, trasmessi entro quarantotto ore al procuratore della Repubblica il quale, se ne ricorrono i presupposti, li convalida entro le successive quarantotto ore.

Dunque, mentre l’ispezione del primo tipo, cioè quella prevista al fine di controllare il rispetto del codice della strada, è attuabile senza particolari ragioni, per i controlli ai fini della repressione del traffico di stupefacenti c’è bisogno che la polizia abbia fondati sospetti di rinvenire la droga nell’auto.

Pensa ad esempio a un posto di controllo messo su dalla polizia stradale perché è stato segnalato il trasporto di stupefacente all’interno di un determinato tipo di vettura: in un caso del genere, potrebbero essere fermate e assoggettate a ispezioni anche autoveicoli similari (ad esempio, stesso modello e colore dell’auto segnalata).

note

[1] Art. 73, d.P.R. n. 309/1990.

[2] Cass., sent. n. 1986/2017.

[3] Cass., sent. n. 1859/2015.

[4] Art. 192 cod. str.

[5] Art. 103 d.P.R. n. 309/1990.

Autore immagine: 123rf.com


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