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Pensione accompagnamento: importo

7 Luglio 2020 | Autore:
Pensione accompagnamento: importo

Indennità di accompagnamento: chi ne ha diritto, a quanto ammonta, invalidi totali e ciechi assoluti.

L’indennità di accompagnamento è una prestazione di assistenza che spetta, a prescindere dalle condizioni economiche, agli invalidi ed ai ciechi che possiedono specifici requisiti sanitari.

In particolare, per aver diritto all’indennità di accompagnamento, l’interessato deve risultare invalido civile al 100%, ossia invalido totale, non ricoverato gratuitamente e non in grado permanentemente di compiere gli atti quotidiani della vita autonomamente, o di camminare senza l’aiuto di un accompagnatore.

L’indennità di accompagnamento spetta, inoltre, ai ciechi assoluti, anche ricoverati. Ma a quanto ammonta l’indennità di accompagnamento, o accompagno? Facciamo subito il punto della situazione su pensione accompagnamento: importo.

Bisogna, innanzitutto, tener presente che l’importo dell’accompagnamento spettante ai ciechi assoluti è differente rispetto a quello spettante agli invalidi civili totali. Inoltre, l’importo cambia annualmente, in base alla rivalutazione periodica dei trattamenti di previdenza e di assistenza.

L’indennità spetta a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Indennità di accompagnamento invalidi civili totali: requisiti

Come osservato, l’indennità di accompagnamento, o accompagno, spetta agli invalidi civili totali, cioè nella misura del 100%, che contemporaneamente risultino anche non autosufficienti, cioè non in grado in modo permanente di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza, o non in grado di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore.

La finalità dell’accompagnamento è, dunque, quella di retribuire le necessarie prestazioni di assistenza a favore dell’invalido. Proprio per questo motivo, la prestazione è slegata dalla prova dei mezzi, cioè non è soggetta ad alcun limite di reddito.

L’indennità, nel dettaglio, è riconosciuta a chi:

  • è stato riconosciuto totalmente inabile (100%) per minorazioni fisiche o psichiche;
  • è impossibilitato a deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure a compiere gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua;
  • è cittadino italiano;
  • è cittadino straniero comunitario iscritto all’anagrafe del Comune di residenza;
  • è cittadino straniero extracomunitario in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno;
  • ha residenza stabile e abituale sul territorio nazionale;
  • non è ricoverato in una struttura a carico dello Stato.

Indennità di accompagnamento invalidi civili totali: importo

L’importo dell’indennità di accompagnamento, per il 2019, è pari a 517,84 euro mensili, mentre per il 2020 aumenta a 520,29 euro mensili. L’indennità spetta per 12 mesi, non è prevista l’erogazione della tredicesima mensilità.

L’invalido civile totale, oltre all’indennità di accompagnamento, può aver diritto alla pensione di inabilità civile, o assegno mensile per inabili civili, pari a 285,66 euro al mese per il 2019 ed a 286,81 euro per il 2020.

Solo quest’ultima prestazione, al contrario dell’indennità di accompagnamento, è soggetta ad un limite di reddito. In particolare, i redditi del disabile non possono superare 16.982,49 euro per l’anno 2020, e 16.814,34 euro per l’anno 2019.

Indennità di accompagnamento ciechi assoluti

Hanno diritto all’indennità di accompagnamento, spettante in misura differente rispetto agli invalidi civili totali, i ciechi che soddisfano i seguenti requisiti sanitari e amministrativi:

  • riconoscimento della cecità civile assoluta;
  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza straniera comunitaria e iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
  • cittadinanza extracomunitaria e permesso di soggiorno di almeno un anno, anche se sprovvisti di permesso di lungo soggiorno;
  • residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

L’indennità spetta per intero anche a chi è ricoverato in un istituto pubblico.

Indennità di accompagnamento ciechi assoluti: incompatibilità

L’accompagnamento per ciechi assoluti è incompatibile con l’indennità di frequenza, con l’invalidità di guerra, di lavoro o di servizio, ma chi la richiede può scegliere il trattamento più favorevole.

L’accompagno risulta, invece, cumulabile con la pensione non reversibile ai ciechi assoluti e con le prestazioni concesse a titolo di invalidità civile totale o di sordo (soggetti pluriminorati).

Indennità di accompagnamento ciechi assoluti: importo

Per i ciechi assoluti, l’indennità di accompagnamento è pari a 921,16 euro mensili per l’anno 2019 ed a 930,99 euro mensili per l’anno 2020. Anche in questo caso, come per l’accompagnamento spettante agli inabili, la prestazione è slegata dalla prova dei mezzi, cioè è corrisposta dall’Inps indipendentemente dalle condizioni economiche, ma solamente a titolo della minorazione.

I ciechi civili assoluti, così come gli invalidi totali, possono aver diritto ad una pensione mensile pari a 286,81 euro per il 2020 ed a 285,66 euro per il 2019, con un limite di reddito pari a 16.982,49 euro per il 2020 ed a 16.314,34 euro per il 2019.

Indennità di accompagnamento inabili e ciechi assoluti: va dichiarata?

L’accompagnamento è un reddito esente da tassazione, quindi non deve essere inserito nella dichiarazione dei redditi e non è soggetto a imposizione fiscale.

Secondo una nota sentenza del Consiglio di Stato, l’assegno di accompagnamento, sia per inabili che per ciechi assoluti, non deve nemmeno essere inserito nella dichiarazione Isee, in quanto costituisce una prestazione di assistenza e non un reddito [1].


note

[1] Cons. St. sent. n. 842/2016.

Autore immagine: 123rf.com


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