Ecco la legge di bilancio: le novità dal 2020

17 Dicembre 2019 | Autore:
Ecco la legge di bilancio: le novità dal 2020

Stop aumento Iva, taglio cuneo fiscale, plastic tax, sugar tax, robin tax, tasse sui giochi, ecobonus e sconti in fattura.

La manovra finanziaria è quasi legge: ieri sera il Senato ha votato la fiducia, con 166 sì contro 128 no, al maxiemendamento proposto dal Governo. Ora l’ultimo passaggio alla Camera, dove, visti i tempi ristretti per arrivare all’approvazione definitiva entro Natale, non saranno consentite sostanziali modifiche. Dunque il testo pronto ora sarà quasi sicuramente quello che entrerà in vigore il prossimo anno.

Saltate all’ultimo momento la Tobin tax (una tassazione allo 0,04% sui proventi degli scambi finanziari), la sospensione del reddito di cittadinanza per chi lavora e la libera vendita della cannabis light, rimane salvo l’impianto che blocca l’aumento dell’Iva per tutto il 2020 e taglierà il cuneo fiscale a partire da luglio.

Il quadro è comunque molto diverso rispetto a quello da cui il Governo era partito: sugar tax e plastic tax ci sono ma sono cambiate parecchio; arriva la robin tax per i concessionari dei settori trasporti; vediamo in dettaglio tutte le novità della legge di Bilancio 2020.

Aumento Iva

Stop all’aumento dell’Iva ma solo per il 2020. Nell’anno successivo, il 2021, il governo dovrà sterilizzare clausole di salvaguardia per 20,1 miliardi di euro. L’aumento dell’Iva, prima della legge di Bilancio 2020, avrebbe portato nella casse dello Stato 28,7 miliardi di euro. Di conseguenza gli interventi inseriti nella manovra consentono una prima sterilizzazione pari a 8,6 miliardi. Così ègià pronto il conto per il 2021 e bisognerà trovare 20 miliardi entro l’anno prossimo per evitare l’aumento a partire dal 2021.

Cuneo fiscale

Il taglio del costo del lavoro partirà da luglio 2020, per un totale di 3 miliardi di euro, che aumenteranno a 5 nel 2021. Ci sarà anche uno sgravio totale dei contributi per tre anni in favore dei datori di lavoro (con meno di 9 dipendenti) che assumeranno nuovi apprendisti.

Plastic tax 

Il prelievo sulla plastica monouso scatta da luglio e, nell’ultima versione, cala a 0,45 centesimi al chilo (inizialmente si era partiti da 1 euro). Colpirà anche il tetrapak ma non i prodotti in plastica riciclata e quelli composti da più materiali con una componente di plastica inferiore al 40%, che saranno esclusi.

Imu e Tasi 

La fusione tra Imu e Tasi (tecnicamente sarà un’incorporazione della seconda nella prima) semplificherà, forse, gli adempimenti di calcolo e di pagamento, ma non cambierà gli importi, che rimangono invariati rispetto ad ora. La sommatoria delle aliquote delle due attuali imposte farà il totale della nuova.

Ma i Comuni saranno potenziati nella riscossione delle tasse e verranno dotati del nuovo accertamento, analogo a quello di cui già dispone l’Agenzia delle Entrate per i tributi statali, che sarà immediatamente esecutivo. Quindi i termini per riscuotere coattivamente saranno molto più veloci e non occorrerà più la cartella esattoriale.

Robin tax

È un aumento dell’addizionale Ires del 3,5%  che opererà per un triennio, fino a tutto il 2022, sugli utili delle concessionarie pubbliche di autostrade, aeroporti, porti e ferrovie. Il gettito andrà al miglioramento delle rete infrastrutturale. Con questa nuova misura, l’Ires complessiva passa dall’attuale 24 al 27,5%.

Auto aziendali

È stata quasi azzerata la stretta sulle auto aziendali: ora scatterà sui contratti dal luglio 2020 e solo sulle auto di nuova immatricolazione. Ci saranno 4 fasce: il fringe benefit scende al 25% sulle auto aziendali con emissioni inquinanti inferiori a 60 g/km e al 30% su quelle superiori a 60 g/km. Per i veicoli più inquinanti invece, con emissioni Co2 tra 160 g/km e 190 g/km la percentuale passa al 40 dal 2020 e sale al 50% nel 2021; infine per le auto con emissioni inquinanti oltre 190 g/km sale al 50% e al 60% rispettivamente nel prossimo anno e nel 2021.

Dunque il trattamento varierà in base alla quantità delle emissioni di CO2 e il reddito tassabile al dipendente aumenterà solo per i modelli più vecchi e maggiormente inquinanti.  Ad oggi la maggior parte delle auto aziendali si trova nella fascia di emissoni tra 61 e 160 g/km di CO2, quindi per esse il prelievo rimarrà invariato.

Aumento carburanti

Il paventato aumento dei prezzi dei carburanti alla pompa è scongiurato per il 2021, ma rimane dietro l’angolo: le clausole di salvaguardia che abbiamo visto prima a proposito dell’Iva operano anche qui, e sono pronte a scattare a partire dal 2021. Il Governo ha previsto per quell’anno un aumento di 821 milioni di euro e di 1,283 milioni comprendendo anche il 2022. È probabile quindi, salvo correttivi futuri, che ci saranno aumenti da quelle date, e riguarderanno soprattutto il diesel, per il quale verrà cancellata la riduzione dell’accisa che adesso fa sì che il prezzo finale sia più basso di 4 centesimi al litro circa rispetto a quello della benzina.

Sugar tax

Slitta al primo ottobre 2020 la sugar tax sulle bevande zuccherate. La correzione comporterà un minor gettito per 175,3 milioni di euro. È una delle nuove “microtasse” che si sono molto sgonfiate, durante la discussione parlamentare, rispetto alla previsione iniziale del Governo e dove le proteste dei produttori, dei commercianti e delle associazioni di categoria, comprese quelle dei consumatori, si sono fatte più sentire. Nella versione finale avrà un importo di 10 centesimi al litro.

Spese sanitarie

Qui le novità sono più di una. Innanzitutto scompare (ma dal 1 settembre) il superticket da 10 euro su visite ed esami; poi ci sono le nuove assunzioni in arrivo per medici ed infermieri e la stabilizzazione dei precari . Il Governo ha previsto anche molti nuovi fondi per potenziare le strutture sanitarie sotto ogni profilo; leggi sanità: come cambia con la manovra. Per il fondo assegno universale e servizi alla famiglia invece bisognerà aspettare almeno fino al 2021.

Sul fronte delle spese sanitarie sostenute dai contribuenti, resta confermata la detrazione al Irpef 19% senza vincoli di reddito (inizialmente si era pensato ad imporre un limite per le fasce di reddito più alte, riducendo le detrazioni oltre i 120 mila euro annui e azzerandole completamente sopra i 240 mila).

Tasse sui giochi

Dal 1° marzo 2020 sale al 20% la tassa sulle vincite sui giochi superiori a 500 euro, comprese lotterie istantanee e ‘gratta e vinci’. Già dal 15 gennaio invece sale al 20% anche il prelievo sulle new slot sulle vincite oltre i 200 euro. Cambiano anche Preu e payout al 65%. Il Preu è il Prelievo erariale unico che colpisce le giocate considerando la somma imponibile, mentre il payout è la percentuale delle somme giocate dedicate al montepremi vincite, che adesso scende dal 68% al 65%.

Bonus fiscali

I bonus già esistenti sono stati confermati anche per il 2020, a partire da quello sulle ristrutturazioni edilizie, mentre debutta il nuovo bonus facciate che consente uno sconto fiscale del 90% per chi compie interventi di rifacimento e ristrutturazione degli esterni degli edifici, anche se solo di tinteggiatura.

Prorogati di un anno anche l’ecobonus con detrazione fino al 65% per chi effettua interventi di efficientamento energetico e il bonus verde 2020 che offre una detrazione al 36% per chi sistema giardini, balconi e terrazze pensili. Infine, per ecobonus e sisma bonus torna lo sconto in fattura, in modo da consentire all’acquirente di anticipare i tempi per fruire della deduzione (che viene anticipata dal fornitore e commerciante, il quale la recupererà in forma di credito d’imposta), ma solo per i lavori oltre i 200mila euro e solo per le ristrutturazioni di primo livello.



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