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Come trasferire legalmente soldi all’estero

17 Dicembre 2019
Come trasferire legalmente soldi all’estero

Come aprire un conto corrente fuori dall’Italia: trasferimento e tassazione del denaro all’estero.

Non ti fidi più delle banche italiane. I numerosi crack e i conseguenti salvataggi che hanno caratterizzato la cronaca degli ultimi anni ti fanno temere per la sicurezza dei tuoi risparmi. Allo stesso tempo, la trasparenza delle movimentazioni e il filo diretto tra gli istituti di credito e l’Agenzia delle Entrate ti ha fatto giungere a una conclusione: i tuoi soldi starebbero meglio al di fuori dell’Italia. 

Così hai pensato di aprire un conto corrente in una banca estera. Poiché però non vuoi avere problemi con il fisco o essere etichettato come un evasore, né tantomeno desideri ricevere le visite della finanza a casa, ti chiedi come agire per dormire, nello stesso tempo, sonni tranquilli. Vorresti insomma sapere come trasferire legalmente soldi all’estero, come aprire un conto corrente in uno Stato straniero e qual è la tassazione prevista in tali ipotesi. C’è un limite di importo per le somme da trasferire? Tali somme vanno indicate in dichiarazione dei redditi?

Ecco alcuni chiarimenti che faranno al caso tuo.

Conto corrente all’estero: quale tassazione?

Se stai cercando di sfuggire all’Erario, ti dò subito una brutta notizia. Il fatto di aprire un conto corrente all’estero non implica una tassazione diversa da quella italiana. Difatti, ai fini del versamento delle imposte e della determinazione delle relative aliquote, conta la residenza anagrafica del contribuente: se tale residenza è situata ancora nel territorio nella Repubblica, le norme tributarie restano quelle italiane.

Questa è la ragione per cui molte persone non si limitano ad aprire un conto all’estero ma arrivano a spostare anche la residenza presso lo Stato straniero. 

Tale comportamento è, inutile sottolinearlo, dettato da intenti elusivi. Si tratta di pratiche che, se un tempo attuate solo i titolari di grandi capitali, oggi vedono coinvolti anche numerosi pensionati. Leggi Come portare la pensione all’estero e vivere da ricchi.

Peraltro devi anche sapere che chi sposta la residenza in un Paradiso fiscale deve dimostrare l’effettività del trasferimento. In buona sostanza, il nostro fisco parte da una presunzione di colpevolezza per chi si trasferisce in uno degli Stati rientranti nella cosiddetta blacklist ossia di quegli Stati le cui leggi garantiscono aliquote molto basse o concedono particolari agevolazioni fiscali per i non residenti (al fine di assicurare l’afflusso di capitali esteri e/o la realizzazione di investimenti). Per legge, infatti, i cittadini italiani cancellati dalle anagrafi della popolazione residente e trasferiti in Paesi a fiscalità privilegiata (i Paradisi fiscali) si considerano residenti in Italia, salvo prova contraria. In pratica, lo svantaggio dei soggetti che “emigrano” nei Paradisi fiscali è che devono dimostrare l’effettività della residenza.

Come aprire un conto corrente all’estero?

Di norma, per aprire un conto corrente all’estero bisogna seguire le indicazioni fornite dalla banca in questione, indicazioni spesso riportate sul sito internet o acquisite allo sportello. Alcuni Stati, come ad esempio la Svizzera, richiedono la presenza fisica del futuro correntista e un colloquio conoscitivo.

Una volta aperto il conto corrente è possibile depositare il denaro, all’interno dello stesso, tramite un bonifico uscente dal proprio conto o tramite il versamento diretto dei contanti. In questo secondo caso, però, bisognerà recarsi fisicamente all’estero. 

MNon c’è un limite di legge al trasferimento di somme in un conto corrente estero; tuttavia, i trasferimenti – se effettuati con modalità diverse dal bonifico o comunque senza l’intervento di intermediari finanziari italiani – vanno segnalati mediante apposita dichiarazione da inviare all’agenzia delle Dogane o alle Poste, utilizzando il modello allegato al Dlgs 195/2008. 

Se si intende operare un versamento di contanti, è bene sapere quanto cash si può portare in dogana. Attualmente la legge prevede una soglia massima per il trasferimento di denaro in contanti all’estero, pari a 9.999,99 euro: chiunque voglia trasferire una somma pari o superiore a questa è tenuto al rilascio di una dichiarazione presso le autorità competenti (come l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Dogane o la Guardia di Finanza). Questo onere deve essere assolto (anche in via telematica) entro le 48 ore dal trasferimento dei fondi.

I soldi all’estero vanno dichiarati?

Non basta aprire il conto corrente all’estero e dichiarare il denaro ricavato al fisco. Il contribuente deve indicare la disponibilità sul deposito bancario estero, mediante compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi. 

Per quanto riguarda infine il trattamento fiscale dei relativi interessi, questi vengono tassati mediante compilazione del quadro RM, assoggettandoli a tassazione sostitutiva del 26% o, previa opzione, a tassazione ordinaria.



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