Acquisti online, truffe evitate con i consigli della Polizia

17 Dicembre 2019
Acquisti online, truffe evitate con i consigli della Polizia

La guida della Polizia postale contro le truffe nello shopping online: alcune semplici regole da seguire per evitare le trappole.

In vista dello shopping natalizio, la Polizia postale e delle comunicazioni lancia il decalogo contro le truffe sugli acquisti online. Una guida nata dall’esperienza di chi per lavoro contrasta questi fenomeni sul campo, che contiene una serie di utili informazioni per garantire la sicurezza in rete, la tutela dei dati personali, la protezione da frodi e rischi nelle compravendite su internet.

Il vademecum sarà disponibile sul sito della Polizia di Stato, sul portale del commissariato di PS online e sulle relative pagine Facebook e Twitter; l’agenzia stampa Adnkronos ce ne anticipa i contenuti. Ecco le semplici regole da seguire per evitare le più comuni trappole che potrebbero farci perdere i nostri dati personali e il nostro denaro: vale la pena seguirle.

Programmi aggiornati

La prima regola per una maggiore sicurezza online è ”utilizzare software e browser completi ed aggiornati“. “Potrà sembrare banale sottolinea la Polizia postale – ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all’ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile”.

Comprare su siti ufficiali

È poi importante ”dare la preferenza a siti certificati o ufficiali“. “In rete è possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa – spiega la Postale – è consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso. In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali Trust e Verified/VeriSign Trusted che permettono di validare l’affidabilità del sito web”.

Il sito deve avere i recapiti

Inoltre secondo la Polizia postale ”un sito deve avere gli stessi riferimenti di un vero negozio. Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di partiva Iva, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate”.

Leggere i commenti e i feedback

Il quarto consiglio è di ”leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti. Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i ‘feedback’ pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime. Le ‘voci’ su un sito truffaldino circolano velocemente online!”.

Usare le app dei negozi

Su smartphone o tablet la Polizia postale consiglia di utilizzare le app ufficiali dei negozi online. Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, è preferibile utilizzare le app ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di ‘passare’ o ‘essere indirizzati’ su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto.

Meglio le carte ricaricabili

È importante aggiunge la Polizia postale ”utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili“. “Per completare una transazione d’acquisto – dicono – sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta e indirizzo per la spedizione della merce. Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, Pin o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare. Al momento di concludere l’acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di ‘https’ nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell’utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi”.

Attenzione alle mail sospette

I poliziotti avvisano di ”non cadere nella rete del phishing o dello smishing, ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riescono a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali. L’indirizzo Internet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello
originale”.

Per maggiori informazioni, leggi l’articolo sulle truffe online più diffuse: come difendersi.


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