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Uscire con la droga: cosa succede se la polizia ti ferma?

1 Gennaio 2020 | Autore:
Uscire con la droga: cosa succede se la polizia ti ferma?

Spaccio e uso personale di sostanze stupefacenti: qual è la differenza e cosa si rischia? Quali sono i diritti della persona fermata per droga dalla polizia?

Purtroppo sono tanti i ragazzi che, il sabato sera, si ritrovano insieme nei locali o nelle piazze per poter bere qualcosa e fumare un po’ di marijuana o di hashish. Il consumo delle droghe, soprattutto quelle leggere, è in crescita soprattutto tra i più giovani i quali, ignorando gli avvertimenti degli esperti di medicina, continuano a ignorare gli effetti deleteri delle sostanze stupefacenti, di qualunque tipo esse siano. Oltre ai problemi sulla salute che l’utilizzo di droghe comporta, non va trascurato l’aspetto legale, e cioè che la detenzione di sostanze stupefacenti può costituire reato. Ad esempio: cosa succede se esci con la droga e la polizia ti ferma?

Mettiamo che sei invitato a casa di amici per trascorrere insieme una serata goliardica: sai già che si berrà e si farà baldoria. Per allietare ulteriormente l’evento, decidi di portare con te un po’ di marijuana da dividere con il resto della compagnia. Ti metti in macchina per raggiungere gli amici ma vieni fermato a un posto di controllo della polizia; mentre apri il cruscotto per prendere i documenti, gli agenti si accorgono che ci sono alcune dosi di marijuana sul sedile del passeggero. Cosa può succederti? Quali sono le conseguenze di uscire con la droga se la polizia ti ferma? Puoi giustificarti con la scusa dell’uso personale? Cosa accade se la polizia non ti crede? Se hai dieci minuti di tempo e l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa fare se la polizia ti becca con la droga.

Droga: cosa dice la legge?

Per comprendere in quali conseguenze si può incorrere nel caso in cui la polizia ti ferma con la droga bisogna prima capire cosa prevede la legge italiana a proposito della detenzione di sostanze stupefacenti.

In linea di massima, possiamo dire che l’ordinamento giuridico punisce lo spaccio di droga, nonché ogni condotta che sia idonea a diffondere la sostanza stupefacente. Più nel dettaglio, la legge [1] punisce con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da 26mila a 260mila chiunque, senza l’autorizzazione del ministero, coltiva, produce, fabbrica, estrae, raffina, vende, offre o mette in vendita, cede, distribuisce, commercia, trasporta, procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito, consegna per qualunque scopo sostanze stupefacenti.

Al contrario, non è punito penalmente il mero consumo personale di droga, cioè l’utilizzo esclusivo per sé che si può fare della sostanza. Allo stesso modo, è escluso il reato nel caso di consumo di gruppo, che consiste nell’acquistare la droga anche per conto di altre persone per poi farne un uso comune e contestuale. Ecco un esempio di consumo di gruppo di droga non punibile penalmente.

Tizio riceve incarico da Caio e Sempronio di comprare alcune dosi di marijuana per la festa che si sarebbe tenuta in serata. Tizio si reca dallo spacciatore e acquista il quantitativo pattuito. Quella sera, si reca da Caio e Sempronio per consumare tutti insieme la droga comprata.

Droga: è illecito amministrativo?

Avere della droga con sé, pur quando non costituisce reato, è una condotta illecita dal punto di vista amministrativo. Cosa significa? Vuol dire che chi viene trovato a fare un uso personale della sostanza stupefacente non può essere processato, ma può lo stesso subire delle sanzioni comminate dal prefetto.

La legge [2] stabilisce che chi, per farne uso personale, illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti è sottoposto, per un periodo da due mesi a un anno nel caso di droghe pesanti (cocaina, eroina, ecc.) ,e per un periodo da uno a tre mesi nel caso di droghe leggere (hashish, marijuana, ecc.), a una o più delle seguenti sanzioni amministrative:

  • sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori o divieto di conseguirli per un periodo fino a tre anni;
  • sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;
  • sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
  • sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.

Ma non solo: ove, al momento dell’accertamento, la persona fermata abbia la diretta e immediata disponibilità di veicoli a motore, la polizia procede all’immediato ritiro della patente. Qualora la disponibilità sia riferita ad un ciclomotore, gli organi accertatori ritirano anche il certificato di idoneità tecnica, sottoponendo il veicolo a fermo amministrativo. Il ritiro della patente di guida, nonché del certificato di idoneità tecnica e il fermo amministrativo del ciclomotore, hanno durata di trenta giorni.

Infine, se la persona fermata con la droga è stata già “beccata” dalla polizia a farne uso in passato, il prefetto potrebbe ordinare colui che fa uso di sostanze stupefacenti a seguire un programma terapeutico di recupero.

Polizia ti trova con la droga: che succede?

Alla luce di ciò che abbiamo detto nei precedenti paragrafi, siamo in grado di fornire una risposta alla seguente domanda: cosa succede se la polizia ti trova con la droga? Dipende da cosa stai facendo con la sostanza stupefacente:

  • se la stai cedendo (anche a titolo gratuito) ad altre persone, allora v’è la seria possibilità che la polizia ritenga che tu stia spacciando. Le forze dell’ordine potranno pertanto fermarti e, se ritengono che tu sia stato colto in flagranza di reato, perfino arrestati. A quel punto non potrai fare altro che seguire la polizia e chiedere di parlare immediatamente col tuo difensore di fiducia;
  • se ne stai facendo un uso esclusivamente personale (ad esempio, stai fumando in tutta tranquillità uno spinello), allora la polizia non potrà contestarti alcun reato, ma potrà comunque procedere al sequestro della sostanza per la sua analisi e alla contestazione dell’illecito amministrativo. Redigerà quindi un verbale da inviare alla prefettura, al quale poi provvederà a convocarti per le eventuali sanzioni amministrative (di cui al paragrafo precedente) da comminarti;
  • se ne stai facendo un uso personale, ma il quantitativo posseduto e/o le modalità di detenzione (ad esempio, la droga è già confezionata in panetti pronti a essere distribuiti) inducono a pensare che lo stupefacente non sia solo per te, allora potrà procedere lo stesso ad arrestarti.

Quando la polizia può fermarmi per la droga?

Spero ti sia chiaro cosa può accaderti se esci con la droga e la polizia ti ferma. A questo punto ti starai chiedendo: perché le forze dell’ordine dovrebbero fermarmi? Se sto passeggiando tranquillamente per strada, la polizia può fermarmi? E se sono al volante della mia auto? Quali sono i miei diritti? Rispondiamo a tutti questi quesiti.

Devi sapere che la polizia, nella propria attività di prevenzione e repressione del crimine, può esercitare dei poteri che sono assolutamente proibiti ai privati cittadini. Tra questi v’è la possibilità di effettuare ispezioni e perquisizioni anche senza la previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

È proprio ciò che accade in tema di stupefacenti: secondo la legge [3], gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, nel corso di operazioni di polizia per la prevenzione e la repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, possono procedere in ogni luogo al controllo e all’ispezione dei mezzi di trasporto, dei bagagli e degli effetti personali quando hanno fondato motivo di ritenere che possano essere rinvenute sostanze stupefacenti. Dell’esito dei controlli e delle ispezioni è redatto processo verbale trasmesso entro quarantotto ore al procuratore della Repubblica il quale, se ne ricorrono i presupposti, li convalida entro le successive quarantotto ore.

Gli ufficiali di polizia giudiziaria, inoltre, quando ricorrano motivi di particolare necessità ed urgenza che non consentano di richiedere l’autorizzazione telefonica del magistrato competente, possono altresì procedere a perquisizioni dandone notizia, senza ritardo e comunque entro quarantotto ore, al procuratore della Repubblica il quale, se ne ricorrono i presupposti, le convalida entro le successive quarantotto ore.

Dunque, sia che tu stia guidando oppure facendo una passeggiata, la polizia potrebbe fermarti per procedere a ispezioni o perquisizioni, oltre che a chiederti di identificarti, cioè di fornire le tue generalità.

Quali sono i miei diritti se la polizia mi ferma con la droga?

Quali sono i diritti di chi è fermato con la droga? Dipende dalla situazione in cui ci si trova, e cioè se la condotta contestata è un semplice illecito amministrativo (possesso di droga per il consumo personale) oppure un reato vero e proprio.

Polizia mi ferma con droga per uso personale

Nel primo caso, cioè nell’ipotesi in cui la polizia ti fermi con della droga che tieni solo per te, le forze dell’ordine hanno il dovere di procedere al sequestro dello stupefacente e alla redazione del verbale delle operazioni. All’interno del verbale potrai chiedere che vengano trascritte le tue dichiarazioni, qualora tu voglia dire qualcosa a tua discolpa.

Nel caso di droga per consumo personale non si ha diritto all’avvocato; solamente quando verrai convocato dal prefetto avrai diritto ad essere sentito, a prendere visione degli atti e a depositare memorie difensive.

Ricorda che, nel caso in cui tu ti opponga violentemente alla polizia, potresti incorrere nel reato di resistenza a pubblico ufficiale [4]; costituisce reato, inoltre, il rifiuto di fornire le proprie generalità [5].

Polizia mi ferma con droga per presunto spaccio

Nell’ipotesi in cui, invece, tu sia fermato dalla polizia col sospetto che la droga che hai con te sia destinata allo spaccio, allora le cose si complicano: le forze dell’ordine potrebbero perfino arrestarti, in quanto le condotte delittuose che riguardano la droga consentono l’arresto in flagranza.

Se dovesse accadere ciò, è tuo preciso diritto nominare un difensore di fiducia con cui poter parlare il prima possibile, chiedere che dell’arresto venga dato avviso ai tuoi familiari e rimanere in silenzio, cioè non rispondere alle domande che ti possono essere poste. La polizia ti accompagnerà in caserma al fine di compilare il verbale delle operazioni, di darti comunicazione scritta di ciò che ti è contestato e di informare prontamente il p.m., il quale potrebbe decidere di sottoporti a un interrogatorio di garanzia, ovviamente alla presenza del tuo avvocato.

Quali sono i miei diritti se la polizia fa controlli?

Abbiamo detto in precedenza che la legge consente alla polizia di effettuare ispezioni e perquisizioni quando sospetti che ci sia della droga in giro. Mettiamo il caso che tu sia a casa tua con i tuoi amici e, a un tratto, bussi alla porta la polizia, intenzionata a effettuare una perquisizione perché sospetta che uno dei tuoi amici, noto alle forze dell’ordine per essere uno spacciatore, abbia con sé della droga. Cosa puoi fare?

In un caso del genere, non puoi opporti alle investigazioni della polizia, né è tuo diritto chiamare un avvocato: la Corte di Cassazione [6] ha stabilito che, quando procede a perquisizione nei casi previsti dalla legge sulla droga, la polizia giudiziaria non ha l’obbligo di avvertire la persona sottoposta a controllo del diritto all’assistenza di un avvocato perché tale tipologia di perquisizione non presuppone necessariamente una preesistente notizia di reato e non è quindi funzionale alla ricerca e all’acquisizione della prova di un reato di cui consti già l’esistenza, ma può rientrare anche in un’attività di carattere preventivo.

note

[1] Art. 73, d.P.R. n. 309/1990.

[2] Art. 75, d.P.R. n. 309/1990.

[3] Art. 103, d.P.R. n. 309/1990.

[4] Art. 337 cod. pen.

[5] Art. 651 cod. pen.

[6] Cass., sent. n. 9884 del 2013.

Autore immagine: 123rf.com


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