Amazon: più posti di lavoro a tempo indeterminato

18 Dicembre 2019
Amazon: più posti di lavoro a tempo indeterminato

In Italia, il colosso dell’e-commerce dà lavoro ad oltre 6.900 dipendenti.

Nel 2019, Amazon ha creato in Italia più di 1.400 posti di lavoro a tempo indeterminato, in aumento del 25% rispetto alla fine del 2018. In questo modo, si legge in una nota diffusa dall’azienda che la nostra redazione ha appena ricevuto da Adnkronos, è stato superato il piano annunciato a luglio che prevedeva 1.000 nuovi posti di lavoro entro la fine dell’anno. Oggi Amazon dà lavoro a più di 6.900 dipendenti a tempo indeterminato in tutta Italia.

Le nuove assunzioni sono dislocate sugli oltre 20 siti, in tutta Italia, da Milano a Passo Corese (Rieti), da Torrazza Piemonte (Torino) a Cagliari. “Queste posizioni lavorative – ricorda Amazon nella nota – offrono una retribuzione competitiva e molti benefit, inclusi programmi innovativi per il settore, come Career Choice, e programmi d’avanguardia di congedo parentale. Inoltre, a partire dal prossimo gennaio, gli addetti al magazzino di Amazon in Italia beneficeranno di un aumento del salario di ingresso di 100 euro lordi al mese”.

Dal 2010 al 2018, Amazon ha investito un totale di 4 miliardi di euro in Italia. Questa cifra include sia le spese in conto capitale, come le infrastrutture, i centri di distribuzione, gli uffici aziendali; sia le spese operative, come gli stipendi dei dipendenti o i costi sostenuti per i fornitori del settore logistico impiegati per consegnare i prodotti ai clienti.

“Il 23 novembre 2020 – commenta Mariangela Marseglia, vicepresidente Country Manager di Amazon.it e Amazon.es – festeggeremo il decimo anniversario della nostra presenza in Italia. Si tratta di una tappa importante e un’opportunità per fare il punto su qual è stato il nostro contributo all’economia italiana fino ad oggi. Sono particolarmente orgogliosa di come i nostri investimenti a favore dei clienti e delle piccole imprese italiane abbiano contribuito alla prosperità dell’Italia, creando decine di migliaia di posti di lavoro e aprendo a nuove opportunità per colleghi, partner, fornitori di servizi e aziende della catena di approvvigionamento”.

La maggior parte degli investimenti effettuati da Amazon ha avuto il maggior impatto anche in termini occupazionali su cinque regioni italiane: l’Emilia Romagna, dove Amazon ha aperto il suo primo centro di distribuzione a Castel San Giovanni (PC), attivo dal 2011; la Lombardia, che ospita gli uffici corporate, il centro di smistamento di Casirate d’Adda (BG), quattro depositi, il centro di distribuzione Prime Now a Milano e che accoglierà presto la nuova infrastruttura della regione di AWS Europe (Milan); il Piemonte, dove Amazon ha aperto, nel mese di luglio, il più recente e avanzato centro di distribuzione a Torrazza Piemonte (TO), dopo averne aperto uno a Vercelli, e dove è stato creato il centro di sviluppo di Torino, dedicato ai progressi nel riconoscimento vocale e alla comprensione del linguaggio naturale per Alexa; il Lazio, che ospita il centro di distribuzione robotizzato, a Passo Corese (RI) e il nuovo centro di distribuzione Prime Now a Roma. La Sardegna completa la lista con il customer service di Cagliari in costante crescita negli ultimi anni.

Prosegue Marseglia: “Questi dati ci mostrano l’avvio di un circolo virtuoso: alla crescita del numero dei clienti che apprezza la nostra offerta e del numero di piccole imprese e sviluppatori che utilizzano i nostri servizi, corrisponde la nostra crescente volontà di investire per migliorare la loro esperienza e di assumere un numero più ampio di talenti in tutte le aree del nostro business. Allo stesso modo, più le PMI italiane aumentano le loro vendite online e all’estero, più investono sul personale e in know-how digitale. L’Italia beneficia in modo sostanziale di questa crescita”, conclude Marseglia.


3 Commenti

  1. Amazon assumerà con contratto a tempo indeterminato sette rifugiati, provenienti da Paesi in stato di guerra, presso il centro di distribuzione di Vercelli e a partire dal prossimo anno l’iniziativa verrà estesa a tutti i centri di distribuzione in Italia. Francesco Ferrari, responsabile delle risorse umane del sito Amazon di Vercelli, ha detto che il progetto è stato accolto positivamente dai dipendenti dimostrando che la diversità e l’inclusione sono valori chiave. E’ un contributo all’integrazione sociale dei rifugiati.

  2. Si ho letto che tra i neo-assunti presso il centro di Vercelli c’è un ragazzo di 24 anni del Mali. Lui lavora come operatore di magazzino e si occupa del carico e scarico merci. Dopo aver fatto tappa in Libia, è sbarcato a Lampedusa, infine è approdato a Vercelli. Ogni tanto, si sentono belle storie di inclusione nel nostro Paese, anche se ancora c’è tanto da lavorare.

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