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Pensione invalidità civile: ha la tredicesima?

19 Dicembre 2019 | Autore:
Pensione invalidità civile: ha la tredicesima?

Assegno di assistenza invalidi civili totali e parziali, indennità di accompagnamento: spettano per 13 mensilità?

Nel mese di dicembre, alla generalità dei lavoratori dipendenti ed ai pensionati spetta una mensilità di stipendio o di pensione aggiuntiva: si tratta della tredicesima mensilità.

La generalità dei beneficiari di pensioni dirette, come la pensione di vecchiaia o anticipata, ha sempre diritto alla tredicesima mensilità, anche nel caso in cui il trattamento non sia erogato dall’Inps, ma da una gestione previdenziale dei liberi professionisti.

Ma è così anche per chi percepisce non una prestazione di previdenza, cioè collegata alla contribuzione accreditata, ma un trattamento di assistenza, connesso non ai contributi versati ma alla situazione di bisogno dell’interessato? Nel mese di dicembre è riconosciuto un doppio trattamento agli invalidi e agli inabili civili beneficiari dell’assegno di assistenza?

In altre parole, il beneficiario della pensione invalidità civile ha la tredicesima? E la tredicesima spetta anche agli invalidi civili totali che percepiscono l’indennità di accompagnamento?

Procediamo per ordine, prestando attenzione a non fare confusione tra la pensione di invalidità civile, la pensione di inabilità civile e l’assegno di accompagnamento, o accompagno. Si tratta infatti di tre prestazioni differenti, che spettano in base a requisiti sanitari diversi.

Tredicesima pensione di invalidità civile

La pensione di invalidità civile, per la precisione l’assegno di assistenza spettante agli invalidi civili parziali, è una prestazione, pari a 285,66 euro mensili per il 2019 ed a 286, 81 euro al mese dal 2020, che spetta in presenza dei seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 e i 67 anni.;
  • possesso di un’invalidità civile riconosciuta tra il 74 il 99%;
  • cittadinanza italiana, europea o extracomunitaria (in quest’ultimo caso bisogna essere in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno);
  • residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale;
  • reddito annuo non superiore a 4926,35 euro per il 2020 ed a 4.906,72 euro per il 2019;
  • possesso dello stato di disoccupazione;
  • non percezione di un trattamento incompatibile con l’assegno di assistenza.

L’importo dell’assegno può essere incrementato su base mensile secondo quanto stabilito dalla legge (si tratta della cosiddetta maggiorazione sociale).

La pensione di invalidità civile aspetta per 13 mensilità: i beneficiari dell’assegno mensile di assistenza hanno dunque diritto alla tredicesima nel mese di dicembre.

Tredicesima pensione di inabilità civile

Anche la pensione di inabilità civile è una prestazione di assistenza.

L’Inps riconosce la pensione di inabilità a coloro che sono in possesso di un’inabilità lavorativa totale (100%) e permanente, ossia agli invalidi totali, di età compresa tra i 18 e di 67 anni.

Nel dettaglio, le condizioni da soddisfare per beneficiare di questa prestazione economica sono:

  • possesso di una riduzione della capacità lavorativa, o inabilità lavorativa, del 100%;
  • età compresa tra i 18 e i 67 anni;
  • cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria (in questo caso, è necessario il possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno);
  • residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale;
  • reddito inferiore a 16.982,49 euro annui per il 2020.

L’importo della pensione è pari a 286, 81 euro mensili per il 2020, ed a 285,66 euro mensili per il 2019. Come la pensione di invalidità civile, anche il trattamento di inabilità civile spetta per 13 mensilità: il pensionato ha dunque diritto alla tredicesima nel mese di dicembre.

Indennità di accompagnamento: spetta la tredicesima?

Gli inabili civili, cioè coloro ai quali è riconosciuto l’invalidità civile del 100% possono aver diritto a una prestazione non sottoposta alla prova dei mezzi, cioè per la quale non sono previsti limiti di reddito, nel caso in cui risultino anche non autosufficienti. Si tratta dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili totali.

La prestazione, in particolare, spetta se si soddisfano i seguenti requisiti:

  • riconoscimento dell’invalidità civile totale, cioè del 100%, unitamente all’impossibilità di deambulare autonomamente senza l’aiuto permanente di un accompagnatore; in alternativa, unitamente all’impossibilità permanente nel compiere gli atti quotidiani della vita senza un’assistenza continua;
  • cittadinanza italiana, europea o extracomunitaria (in questo caso, l’interessato deve essere in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno);
  • residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale;
  • l’interessato non deve essere ricoverato in una struttura a carico dello Stato.

L’accompagnamento, il cui importo 2019 è pari a 517,84 euro mensili, mentre per il 2020 l’ammontare aumenta 520,29 euro mensili, spetta per 12 mesi: non è dunque è prevista l’erogazione della tredicesima mensilità.

La non spettanza della tredicesima è prevista anche nel caso in cui il beneficiario abbia diritto alla pensione di inabilità civile per tredici mensilità.

Pensione d’inabilità e d’invalidità civile: spetta il bonus sulla tredicesima?

La spettanza della tredicesima non comporta automaticamente anche il diritto al bonus aggiuntivo sulla tredicesima, o importo aggiuntivo alla tredicesima mensilità pensionistica, che può arrivare sino a 154,94 euro.

Ricordiamo che, per il 2019, per ottenere l’importo massimo di 154,94 euro la pensione non può superare i 6.669,13 euro annui (si tratta dell’importo del trattamento minimo). Il reddito individuale non può superare i 10.003,70 euro annui, mentre il reddito coniugale non può andare oltre i 20.007,39 euro annui.

Il bonus è ridotto per le pensioni sino a 6.824 euro (somma del trattamento minimo annuo e del valore massimo dell’importo aggiuntivo): l’ammontare del bonus sulla tredicesima è, infatti, pari alla differenza fra 6.824 euro e l’importo della pensione effettivamente percepita.

L’attribuzione del bonus sulla tredicesima è prevista per le tutte le pensioni, ad eccezione delle categorie di seguito indicate:

  • 044 (INVCIV- pensione d’invalidità civile);
  • 077 (PS- pensione sociale);
  • 078 (AS- assegno sociale);
  • 030 (VOBIS- rendita facoltativa di vecchiaia);
  • 031 (IOBIS-rendita facoltativa d’inabilità);
  • 035 (VMP- pensioni di vecchiaia della mutualità pensioni a favore delle casalinghe);
  • 036 (IMP- pensioni di invalidità della mutualità pensioni a favore delle casalinghe);
  • 027 (VOCRED- assegni straordinari di sostegno al reddito dei dipendenti delle banche ordinarie, comprese le casse di risparmio ed escluse le banche di credito cooperativo );
  • 028 (VOCOOP- assegni straordinari di sostegno al reddito dei dipendenti delle banche di credito cooperativo);
  • 029 (VOESO- assegni straordinari di sostegno al reddito dei dipendenti ETI);
  • 043 (INDCOM- indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale);
  • 094 (pensioni del personale a rapporto d’impiego dell’Inps e degli enti disciolti con la riforma sanitaria, limitatamente agli assicurati ed ex dipendenti SPORTASS);
  • 198 (VESO33- assegni di esodo);
  • 199 (VESO92- isopensione).

Sono, inoltre, escluse dall’importo aggiuntivo di 154,94 euro:

  • le pensioni eliminate;
  • le pensioni supplementari;
  • le pensioni detassate per la convenzione sulla doppia imposizione;
  • le pensioni con sostituzione Stato o rivalsa Enti locali;
  • le pensioni con pagamento localizzato presso uffici pagatori di sede e le pensioni con importo mensile di dicembre 2018 uguale a zero.

I beneficiari della pensione d’invalidità civile non hanno dunque diritto al bonus sulla tredicesima.



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