Inps: assunzioni in aumento

19 Dicembre 2019
Inps: assunzioni in aumento

L’Istituto nazionale della previdenza sociale assume con contratti a tempo indeterminato, di apprendistato, stagionali e intermittenti, ma risultano in contrazione le assunzioni con contratti a tempo determinato e in somministrazione.

Dai dati resi noti dall’Osservatorio sul precariato dell’Inps, resta positivo ad ottobre anche se “in decelerazione” il saldo annualizzato tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi: +224.000, inferiore a quanto registrato alla fine di ottobre 2018 che denunciava un +389.000, nonché a quello registrato in tutti i mesi precedenti. Continuano a salire seppure più lentamente le assunzioni a tempo indeterminato che dal +72mila dell’ottobre 2018 è passato a +385mila dell’ottobre scorso mentre scendono vistosamente i rapporti a tempo determinato passati dai +152.000 dell’ottobre del 2018 a -238.000 dell’ottobre 2019.

Restano positivi anche i saldi annualizzati delle altre tipologie di rapporti in particolare dell’apprendistato e del lavoro intermittente, ad eccezione dei rapporti di somministrazione il cui saldo negativo tende, ormai da 6 mesi, a rafforzarsi. Gli incentivi previsti per stimolare l’occupazione stabile per gli under 35 varati nel 2017 conoscono un andamento altalenante: ad ottobre i contratti così attivati registrano un calo del 14,5% mentre i rapporti incentivati complessivamente costituiscono il 5,1% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati (assunzioni + trasformazioni).

Complessivamente comunque, e al netto delle cessazioni, si legge nell’Osservatorio Inps, le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nei primi dieci mesi del 2019 sono state 6.154.000.

Tra gennaio-ottobre scorsi, rispetto allo stesso periodo 2018 vi è stato un netto incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, passate da 416.000 a 603.000 (+187.000, +44,9%); in crescita risultano anche le conferme di rapporti di apprendistato giunti alla conclusione del periodo formativo (sono passate da 54.700 a 68.100: +24,5%).

Le cessazioni nel complesso sono state 5.654.000, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: la riduzione ha riguardato le cessazioni di contratti in somministrazione e di rapporti a termine; in crescita risultano invece le cessazioni di rapporti con contratto intermittente, stagionale, in apprendistato e a tempo indeterminato.


1 Commento

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