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Xylella, il batterio avanza

19 Dicembre 2019
Xylella, il batterio avanza

Dai dati del nuovo monitoraggio emerge che l’infezione si estende in provincia di Taranto. Colpiti molti alberi di ulivo. La propagazione è preoccupante.

Continua ad estendersi l’infezione degli alberi di ulivo provocata dal batterio xylella in Puglia. Adesso l’agenzia stampa Adnkronos comunica che l’ultimo monitoraggio svolto sulla diffusione del batterio della xylella, che provoca il rapido disseccamento dell’olivo, continua a registrare un “crescente interessamento”, spiega la pagina Facebook dove il monitoraggio viene aggiornato, infoxylella, della provincia di Taranto (96 alberi positivi, di cui ben 89 in agro di Montemesola, 2 in agro di Grottaglie, 2 di Crispiano, 2 di Monteiasi ed un ulivo infetto a Taranto). “Questi ritrovamenti segnano una nuova posizione più avanzata dell’epidemia in direzione ovest”.

Infatti all’ulivo infetto ritrovato a Taranto, alla periferia est del quartiere Paolo VI in prossimità di un noto ipermercato, corrisponde un valore di longitudine est di 17,2977°, leggermente più ad ovest rispetto al precedente di Crispiano (17,2980°). Sul portale www.emergenzaxylella.it sono stati pubblicati 6 nuovi certificati Selge contenenti un totale di 139 nuove piante infette ricadenti quasi tutte in zona di contenimento, di cui 138 ulivi e, ad Ostuni, nel brindisino un rosmarino. Si tratta dei risultati delle analisi riferiti ai campioni di ulivi del quinto aggiornamento del monitoraggio 2019.

”Le nuove infezioni accertate – spiega Coldiretti Puglia – confermano che continua la virata e l’avanzata della malattia sul fronte tarantino verso Matera, con il caso accertato alla periferia est del quartiere Paolo VI, mentre la numerosità delle infezioni riscontrate a Montemesola, come già avvenuto a Carovigno, disegnano uno scenario oscuro già visto. L’infezione colpisce anche altre specie, come testimoniato dalle analisi sulla pianta di rosmarino ad Ostuni”.

“Ciò rende ancora più necessario – sostiene Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – che gli agricoltori abbiano la possibilità di diversificare le attività colturali per garantirsi un futuro imprenditoriale realistico, affidandosi ai dati scientifici”. ”Continua a mancare una strategia condivisa e univoca tra enti regionali, nazionali e comunitari per fermare la malattia e ridare speranza di futuro ai territori che hanno perso l’intero patrimonio olivicolo e paesaggistico”, aggiunge ancora Muraglia. La stessa Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa ndr) – precisa la Coldiretti – ha lanciato l’allarme sulla diffusione della Xylella che minaccia la maggior parte del territorio Ue dove tra l’altro sono stati individuati altri casi di malattia, dalla Francia alla Spagna, dalla Germania al Portogallo con il contagio che avanza inarrestabile verso nord”.


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Autore immagine: 123rf.com


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