Nuove tasse 2020: rincari sui prezzi del 35%

20 Dicembre 2019
Nuove tasse 2020: rincari sui prezzi del 35%

Calo della produzione, perdita dei posti di lavoro e aumento dei prezzi di ben un terzo.

A poche ore dall’approvazione, in Senato, della Legge di Bilancio, già si avvertono gli effetti delle nuove tasse per il 2020. Tasse come la sugar tax e la plastic tax, nate per tutelare l’ambiente, finiranno per danneggiare i consumatori.

Nelle dichiarazioni di Pier Paolo Rosetti, direttore generale della Yoga, azienda leader dei succhi di frutta, si sente tutta la preoccupazione di un comparto che dovrà sopportare una profonda crisi. Ci saranno rincari del 35%, avverte il manager che poi prosegue: «Divideremo il costo tra tutti». Il riferimento è chiaramente rivolto anche ai posti di lavoro. Si parla, infatti, di un calo del fatturato del 2%, con conseguente contrazione della produzione tra il 10% e il 30%, a seconda del prodotto.

Come spiega Il Sole24Ore questa mattina in edicola, alcune grandi aziende del comparto bevande, quasi tutte multinazionali – come Coca Cola, per esempio, o San Pellegrino del gruppo Nestlé – per protesta contro la plastic tax sono arrivate a minacciare il blocco degli investimenti o addirittura la chiusura degli stabilimenti in Italia. «Dichiarazioni del tutto infondate e generatrici di inutili allarmi – le ha definite ieri la Flai Cgil nazionale – strumentalizzazioni da parte di aziende che, nascondendosi dietro alla tassa, vorrebbero programmare chiusure di stabilimenti e riduzione degli organici».

Non mancano ovviamente le critiche alle scelte del Governo. Ed a muoverle è il DG di Conserve Italia. «Quello che non comprendo – afferma, in una intervista rilasciata al Sole24Ore – è perché la sugar tax alla fine colpisca solo il settore dei succhi e delle bevande, che peraltro negli ultimi cinque anni è già calato di suo del 15 per cento. Sarebbe stato più giusto, più equo, se si fosse suddiviso il peso della nuova tassa su tutti i settori che hanno a che fare con l’aggiunta di zuccheri. Che hanno fatturati maggiori dei nostri, utilizzano percentuali di zucchero superiore e pagano un trattamento Iva che è meno della metà di quello imposto ai succhi di frutta». Come le merendine, o i biscotti ripieni, per esempio.



2 Commenti

  1. Con un governo così non potevamo aspettarci cose intelligenti. piccoli del governo azzerate l’uso del contante riprendete la sovranità nei confronti delle banche ed obbligate loro un trattamento per l’uso delle carte credito e bancomat tale da non pesare più di tanto ai commercianti ed a chi ne fa uso. inoltre nelle zone dove internet non è molto attivo imporre con scadenza alle società vodafone ecc. di superare assolutamente l’ostacolo. dove vanno alla grande dove un pò meno. ma questi uominucoli avranno la forza?

  2. Un governo di brucianaracche , come direbbero i nostri vecchi. Di incapaci e arroganza. Il peggio è l’Italia non si merita questo

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