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Prescrizione delle multe: entro quanto tempo la p.a. può chiedere il pagamento

19 Agosto 2013
Prescrizione delle multe: entro quanto tempo la p.a. può chiedere il pagamento

Il procedimento di riscossione coattiva per ottenere, da parte della pubblica amministrazione, il pagamento delle somme dovute a titolo di contravvenzioni per violazioni del codice della strada si prescrive in cinque anni: ma è molto importante verificare da quando comincia a decorrere tale termine.

 

Il diritto della pubblica amministrazione a riscuotere le somme dovute per le violazioni è, soggetto ad un termine di prescrizione. Per le infrazioni al codice della strada l’interesse pubblico all’afflizione si evapora al decorrere di 5 anni dal giorno della commessa violazione [1].

Per il computo del termine non si conta il giorno iniziale e la prescrizione si verifica allo scadere dell’ultimo attimo del giorno finale [2].

Il decorso del termine di prescrizione si interrompe – per cui ricomincia, dal giorno successivo alla comunicazione, per intero un nuovo periodo di prescrizione (5 anni):

– ogni qualvolta la P.A. compia un atto di esercizio del suo diritto (per esempio, rinnova la diffida a pagare al contravventore) .

In caso di contestazione immediata del verbale, la prescrizione comincia a decorrere dal giorno successivo e si compie, senza atti interruttivi, al quinto anno. Per esempio, una violazione commessa e contestata il 30.4.2007, si prescrive alle ore 24 dell’1.5.2012.

In assenza di contestazione, la prescrizione comincia ugualmente a decorrere dal giorno successivo a quello della commissione ma, la successiva notifica del verbale interrompe la prescrizione.

Se il trasgressore propone ricorso al Prefetto, la prescrizione è interrotta dalla notifica dell’ordinanza-ingiunzione. Allo stesso modo, in caso di ricorso in opposizione all’Autorità Giudiziaria, la lettura del dispositivo della sentenza ha natura interruttiva della prescrizione.

Infine, in ipotesi di impugnazione della sentenza del Giudice di Pace, ulteriore atto interruttivo si rinviene nella sentenza pronunciata dal giudice del gravame.

Qualora, invece, non avvenga il pagamento in misura ridotta e non venga proposto ricorso al Prefetto o opposizione all’Autorità Giudiziaria, la comunicazione di iscrizione a ruolo debitamente notificata al trasgressore interrompe il decorso della prescrizione. Ulteriore, atto interruttivo, è la notifica dell’avviso di mora.

L’atto interruttivo della prescrizione effettuato nei confronti di uno dei condebitori solidali, produce effetti anche nei confronti degli altri obbligati, i quali restano tenuti al pagamento, sinché non è esaurito l’ultimo degli eventi interruttivi.

 


note

 

[1] Art. 28 L. 689/1981.

[2] Art. 2963 cod. civ.


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2 Commenti

  1. Se vi è una sentenza che ha deciso il ricorso in opposizione al cds, la prescrizione non è più di 5 anni bensi decennale, in virtù dell’art. 2953 c.c.
    Tanto poichè il titolo non è più la multa in se ma il dispositivo della sentenza.

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