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Bollette elettriche per le imprese: mercato libero o tutelato?

17 Aprile 2014
Bollette elettriche per le imprese: mercato libero o tutelato?

Luce: alle PMI conviene ancora il mercato di maggior tutela con le tariffe regolate dall’Autorità dell’Energia.

Alle imprese conviene ancora restare con Enel Energia. In Italia, infatti, il mercato “libero” della bolletta elettrica non è mai decollato, le concorrenti di Enel sono meno vantaggiose e le tariffe da queste ultime praticate tutt’altro che convenienti. Questo perché la competizione dei prezzi si può giocare su una parte risicata della bolletta e non su tutto l’importo: ossia su quasi metà del costo totale dell’energia elettrica (il 47%), poiché il resto della bolletta è bloccato. Nella liberista Inghilterra, invece, il 61%.

A conti fatti, la differenza percentuale tra i prezzi praticati dagli operatori del libero mercato e le tariffe del segmento tutelato è addirittura del 47%. Checché ne dicano gli agenti che vengono a bussare alle porte.

Del resto, è un dato statistico, sotto gli occhi di tutti, che molte piccole e medie imprese, inizialmente passate al mercato libero per i prezzi vantaggiosi millantati, stanno ritornando nel segmento a maggior tutela, con le tariffe regolate dall’Autorità dell’energia, che in diversi casi sono diventate più competitive della concorrenza.

Nel 2013, per il quarto anno di seguito, le bollette elettriche pagate dalle piccole imprese rimaste nel segmento tutelato con le tariffe fissate dall’Autorità dell’energia sono state più modiche rispetto ai prezzi praticati dalle imprese nel mercato libero. Ancora oggi sul mercato libero ci sono offerte assai più appetitose delle tariffe regolate.

Lo afferma lo studio “I prezzi dell’energia elettrica per le micro e piccole imprese nelle rilevazioni della Camera di Commercio di Milano”, che analizza i prezzi praticati sul mercato libero dell’energia alle piccole, piccolissime e medie imprese.

Secondo la ricerca, condotta dagli analisti del Ref, questo divario potrebbe spiegare il fenomeno inatteso e anticompetitivo delle piccole imprese che lasciano il mercato libero per rientrare nella tutela pubblica, con un tasso di rientro oltre il 22%.

I prezzi dell’energia elettrica praticati alle Pmi nel quarto trimestre 2013 si riducono rispetto al trimestre precedente: per i prezzi multiorari le contrazioni oscillano tra il -1% e il -8% a seconda della tipologia di prezzo (fisso o varabile) e della fascia oraria (diurna, serale, notturna). Rispetto al quarto trimestre del 2012 la discesa dei prezzi sul mercato libero è molto più intensa: i prezzi (fissi o variabili) nelle fasce diurne e serali si contraggono in media del -10%, i prezzi delle ore notturne del -16%. Inoltre nell’autunno 2013 tendono ad avvicinarsi i prezzi dei chilowattora consumati di giorno (in teoria più cari) e quelli serali (in teoria meno dispendiosi), talmente simili da rappresentare ormai un’unica fascia di prezzo, mentre restano assai convenienti i prezzi notturni.

note

Autore immagine: 123rf.com


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