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Natale e Capodanno: crescono le spese per i cenoni

20 Dicembre 2019
Natale e Capodanno: crescono le spese per i cenoni

In occasione delle feste, gli italiani si preparano per cucinare ricchi menu per portare a tavola i piatti più tradizionali.

Non c’è crisi e non ci sono tasse che tengano quando si tratta di unirsi tutti a tavola e festeggiare insieme ad amici e parenti il Natale e il Capodanno. Sono tavole più che imbandite quelle che gli italiani si apprestano ad apparecchiare nelle feste natalizie: la spesa complessiva si aggirerà infatti intorno ai 4,7 mld, 1 mld in più di quanto speso nel 2018 pari al 13% delle tredicesime. Più ricchi i menu di Natale, 2,7 mld di spesa, leggermente meno quelli per i cenoni di fine anno, 2 mld di euro. È quanto emerge da un’indagine condotta dal Centro Studi di Confcooperative e riportata in una nota stampa che la nostra redazione ha ricevuto dall’agenzia Adnkronos. Ma le tredicesime, che pure nel 2019 hanno sfiorato i 36 miliardi, 800 milioni in più rispetto allo scorso anno, non spingeranno i consumi , dice ancora il Rapporto, e non solo per lo 0,5% di inflazione.

“All’Italia del rancore è subentrata l’Italia della paura e dell’incertezza che ha meno speranza per il futuro visto l’aumento della povertà e dell’instabilità politica“, spiega Confcooperative che per questo ricorda come “non sia un caso che una fetta importante della tredicesima sarà destinata al risparmio, 9,1 miliardi rispetto agli 8,8 dello scorso anno”.

In generale, si legge ancora, avremo una polarizzazione dei consumi tra l’Italia che può sostenere delle spese anche effimere e di lusso e chi deve fare i conti con le difficoltà quotidiane tra tasse e spese correnti. Prevarrà l’egoismo con gli italiani più portati a spendere per sé che per gli altri. Nel carrello degli italiani dunque troveremo viaggi, benessere, raffinatezze sulla tavola, ma anche difficoltà e austerity.

Anche in cucina si pensa al risparmio, dice ancora Confcooperative, che calcola come tra gli under 40 saranno 3 italiani su 10 quelli che acquisteranno in anticipo e congeleranno oppure acquisteranno l’online per un risparmio del 15-20% rispetto alla spesa fatta nei giorni della vigilia.

Ma i cenoni, comunque vada, resteranno improntati alla tradizione dell’agroalimentare del Made in Italy con 9 italiani su 10 che trascorreranno il Natale in casa, dato in linea con gli scorsi anni, mentre a Capodanno, complici le partenze e i cenoni fuori casa, saranno 5 su 10 gli italiani che aspetteranno a casa il rintocco della mezzanotte per brindare al 2020. Dato questo in flessione rispetto allo scorso anno, così come lo era già il 2018 rispetto al 2017.

Le bollicine italiane, prosegue ancora Confcooperative, si confermano le immancabili superstar dei cenoni con oltre 70 milioni di tappi pronti a saltare da bottiglie di spumante e prosecco Made in Italy: un +10% rispetto allo scorso anno. Gli italiani continueranno a preferire le bollicine di casa nostra a quelle d’oltralpe. Spumanti e prosecchi battono lo champagne anche questa volta.

Per il menù di Natale, in pole position le eccellenze del Made in Italy: vongole e frutti di mare per i primi piatti (110 milioni di euro); pesce per i secondi piatti (455 milioni di euro); carne, salumi e uova (530 milioni di euro); vini, spumanti e prosecchi (440 milioni di euro); frutta, verdura e ortaggi (410 milioni di euro). Pasta, pane, farina e olio (225 milioni di euro). Non mancherà il tagliere dei formaggi freschi e stagionati italiani (115 milioni). Chiuderà il paniere il ricco carrello dei dolci composto da panettone e pandoro in primis, oltre alle tantissime specialità dolciarie regionali (420 milioni di euro).

E se gli italiani sono concordi sul cosa portare in tavola, diverse le scuole di pensiero in cucina. Tra gli over 50 vincono le ricette tradizionali o di famiglia. Tra i più giovani spopolano blog e app per cercare la ricetta d’effetto: crudi con avocado, rombo in crosta di cacao; risotto gamberi e liquirizia; filetti di pesce con mele e uva bianca.

Brindisi dal calice amaro per oltre 2 milioni di famiglie che vivono in assoluta povertà. Resta fondamentale, per Confcooperative, individuare risorse e misure di contrasto alla povertà. Rei e Reddito di Cittadinanza, seppur con finalità diverse, non hanno ancora sciolto i problemi.

note

Autore immagine: 123rf com.


2 Commenti

  1. Che feste sarebbero senza i piatti tipici della nostra cucina italiana! Oltre alla spesa, occorrono tempo e pazienza per armarsi in cucina con gli attrezzi del mestiere e accogliere in una bella atmosfera, con addobbi e tavola ben apparecchiata, tutti gli invitati. Le feste natalizie sono un’occasione per riunirsi tutti a tavola e rivedersi. Purtroppo i troppi impegni non ci consentono di organizzare spesso serate conviviali, ma in queste occasioni è bello vedere tutti i parenti uniti, rilassati e divertiti. E’ anche un’occasione per staccare la mente dai pensieri di tutti i giorni.

  2. Il Natale e il Capodanno sono le occasioni giuste in cui tutta la famiglia riesce a trovarsi e godere della presenza e dell’affetto di ogni singolo membro. Oggi, soprattutto i giovani, sono presi da mille impegni e non hanno mai tempo di trascorrere momenti in famiglia perché c’è la fidanzatina/il fidanzatino, poi ci sono gli amici e mettono la famiglia in secondo piano. Ecco, fortunatamente non sempre è così. E allora approfittiamo delle feste anche per parlare a tavola, vietando categoricamente l’uso del cellulare.

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