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Residenza separata dei coniugi: spetta l’IMU su entrambe le case?

28 Dicembre 2019
Residenza separata dei coniugi: spetta l’IMU su entrambe le case?

Il sig. Mario Rossi e la sig.ra Anna Verdi abitano in due appartamenti, di cui sono i rispettivi proprietari, e per i quali usufruiscono di esenzione imu “prima casa”. Le due abitazioni, una a piano terra  e l’altra al primo piano, compongono un unico edificio circondato da una corte comune a cui si accede da un comune cancello d’ingresso. I due suddetti vorrebbero sposarsi, mantenendo la residenza nei rispettivi appartamenti. Quesito: possono mantenere le agevolazioni IMU su entrambi gli immobili?

A seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa sull’imposta municipale, è sorta una presunzione legale che considera l’abitazione principale quella di residenza anagrafica. Spetterebbe, quindi, al comune dimostrare il contrario, in caso di contestazione sull’effettiva residenza del coniuge.

Il fatto che una coppia si unisca in matrimonio, non può far sorgere, infatti, un obbligo di coincidenza della medesima residenza, al giorno d’oggi, in quanto, con l’evoluzione delle necessità e delle esigenze che hanno interessato la famiglia, fra queste la completa parità fra i coniugi, e gli impegni lavorativi extraterritoriali, gli obblighi di convivenza vanno intesi certamente in senso più moderno.

Tuttavia, se da un lato questa residenza differente è consentita, secondo la giurisprudenza tributaria, nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi, situati nello stesso territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale si applicherebbero su un solo immobile.

Diversamente, non è stata stabilita la medesima limitazione nel caso in cui gli immobili siano ubicati in comuni diversi, anche se i coniugi dovranno dimostrare l’esigenza effettiva di trasferire la residenza anagrafica, o la dimora abituale in un altro comune, ad esempio per esigenze lavorative (Comm. trib. reg. Venezia, (Veneto) sez. V, 31/08/2017, (ud. 03/05/2017, dep. 31/08/2017), n.858).

La ragione giuridica di questa esclusione dal doppio beneficio è semplice: se i coniugi abitano in due immobili differenti, ma all’interno dello stesso Comune, non esiste una ragione effettiva (ad esempio di natura lavorativa) per la quale questa scelta debba essere premiata con un doppio beneficio.

Tanto premesso, nel Suo caso, una volta convolati a nozze, Voi avrete diritto all’agevolazione su di un solo immobile (quello prescelto come casa familiare).

L’unico caso in cui a entrambi gli immobili saranno riconosciute le agevolazioni dell’abitazione principale è quello di due case in due comuni diversi, con residenze e dimora diversa dei coniugi, anche non legalmente separati.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Salvatore Cirilla



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