Artrite reumatoide: arriva una nuova scoperta

20 Dicembre 2019
Artrite reumatoide: arriva una nuova scoperta

Identificata la molecola che controlla l’insorgenza e le manifestazioni cliniche dell’artrite reumatoide.

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica autoimmune che colpisce preferenzialmente le piccole articolazioni delle mani e dei piedi portando a erosioni ossee e a deformazioni articolari con importante dolore e impotenza funzionale. Uno studio, condotto dai ricercatori dell’università di Genova, guidati da Antonio Puccetti, e dell’università di Verona, guidati da Claudio Lunardi e Marzia Dolcino, e pubblicato sulla prestigiosa rivista ”Cells”, ha rivelato numerose questioni importanti su questa malattia.

L’artrite reumatoide è una malattia sistemica e colpisce diversi organi quali polmone, cuore, cute (noduli reumatoidi) vasi (vasculite) presentando quindi spesso un quadro clinico complesso. Benché la causa della malattia sia ancora ignota, è noto che fattori genetici, ambientali (fumo di sigaretta, agenti infettivi, dieta) ed epigenetici concorrono alla sua patogenesi.

In una nota stampa dell’agenzia Adnkronos, Marzia Dolcino spiega che ”La molecola identificata dal team ossia l’RNA non codificante RP11-498C9.15, rientra tra questi meccanismi epigenetici, essendo in grado di modificare l’espressione di geni che sono coinvolti nella patogenesi della malattia”. ”I meccanismi epigenetici rappresentano un collegamento fra i fattori genetici e ambientali e concorrono in modo fondamentale alla patogenesi di moltissime malattie – prosegue Dolcino – La genetica convenzionale (cioè lo studio dei geni codificanti, che portano alla sintesi di una proteina) non è in grado di spiegare l’origine delle malattie autoimmuni/neoplastiche.”.

”Abbiamo deciso di studiare i meccanismi epigenetici che potevano essere coinvolti nell’artrite reumatoide analizzando circa 540.000 geni noti, di cui più di 50.000 molecole di RNA non codificante, che non servono per la sintesi delle proteine ma che sono in grado di regolare l’espressione dei geni codificanti”, spiega Antonio Puccetti. “Abbiamo identificato l’RNA non codificante RP11-498C9.15 che è in grado di regolare molti geni associati all’insorgenza e alle manifestazioni cliniche dell’artrite reumatoide”.

”Questo nuovo studio – evidenzia Claudio Lunardi – ribadisce l’importanza dei meccanismi epigenetici nel regolare l’espressione di geni cruciali per l’insorgere delle malattie. Avere individuato che il prodotto di un gene non codificante (RP11-498C9.15) è in grado di modulare l’espressione di geni codificanti molecole importanti nella genesi dell’artrite reumatoide suggerisce che questa molecola dovrebbe essere oggetto di studio per la messa a punto di nuovi approcci terapeutici”.

”Nonostante siano già noti alcuni dei geni codificanti che sono coinvolti nella malattia, le terapie attualmente in uso sono mirate a colpire uno o pochi prodotti di questi geni, pertanto colpire una molecola che modula molti geni coinvolti nella malattia può rivelarsi utile per la realizzazione di terapie innovative ancora più efficaci”, conclude Lunardi.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

3 Commenti

  1. L’artrite reumatoide è una patologia infiammatoria cronica autoimmune che si associa spesso ad altre malattie come problemi cardiovascolari, infezioni, tumori, disturbi polmonari e neuropsichiatrici….Per alcune malattie come l’artrite reumatoide, la conoscenza dei sintomi, delle opportunità per limitare i danni e delle cure migliori rappresenta una parte fondamentale della terapia.

  2. chi soffre di artrite reumatoide ha una malattia cronica e invalidante, quindi ha anche diritto al riconoscimento dell’invalidità civile?

    1. C’è da precisare, però, il solo fatto di avere contratto questa patologia non significa automaticamente essere invalidi: lo si diventa quando si arriva ad uno stadio in cui la capacità lavorativa si riduce di una certa percentuale, e nello specifico di almeno il 33%.
      Le agevolazioni previste per chi viene riconosciuto invalido civile, a seconda dei vari gradi, sono:
      fino al 33%: nessuna agevolazione;
      dal 34%: ausili e protesi relativi alla patologia;
      dal 46%: inserimento negli elenchi provinciali del lavoro e della massima occupazione per il collocamento obbligatorio. Riguarda le persone non occupate o in part-time e deve essere richiesto dal lavoratore stesso;
      dal 51%: diritto ad un congedo straordinario non superiore ai 30 giorni l’anno previa autorizzazione del medico;
      dal 67%: esenzione dal ticket sanitario per le prestazioni di assistenza specialistica o di diagnostica strumentale e di laboratorio; agevolazioni per graduatorie di case popolari, per il canone telefonico in base al reddito e per tessere tranviarie dove previste;
      dal 74%: assegno mensile in base al reddito personale;
      dal 75%: riconoscimento de due mesi di contributi figurativi per ogni anno di lavoro svolto dopo il riconoscimento di questa percentuale di invalidità fino ad un massimo di 30 anni;
      al 100%: pensione di inabilità dall’importo variabile se si percepiscono delle rendite o se si è ricoverati in una struttura sanitaria pubblica (in questo caso spetta il 50%) e assegno di accompagnamento se l’invalidità impedisce al paziente di deambulare e di compiere autonomamente le attività della normale vita quotidiana (lavarsi, vestirsi, cucinare o mangiare, ecc.).

      Bisogna tenere conto del fatto che per l’artrite reumatoide viene riconosciuta, a seconda dello stadio della malattia, una percentuale di invalidità dal 20% al 100%.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube