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Genitori: quando devono risarcire i figli?

4 Gennaio 2020 | Autore:
Genitori: quando devono risarcire i figli?

Risarcimento danni: spetta anche ai figli nei confronti dei genitori? Quando i genitori devono pagare il risarcimento alla prole? Cosa dice la giurisprudenza?

Quando si mettono insieme le parole risarcimento, genitori e figli si pensa subito a una cosa: l’obbligo dei genitori di risarcire i danni compiuti dai figli minorenni. Con questo articolo vorrei però parlarti di un aspetto differente ma ugualmente importante, e cioè quando i genitori devono risarcire i figli. In altre parole, vorrei spiegarti quali sono i casi più frequenti in cui il papà o la mamma devono pagare la propria prole per risarcirli dei danni che essi hanno provocato.

È possibile che i genitori debbano risarcire i propri figli? Cosa dice la legge a riguardo? In quali circostanze i genitori sono obbligati a versare del denaro ai figli per ristorare i danni patiti da costoro? Se l’argomento ti interessa e hai cinque minuti di tempo a disposizione, allora mettiti comodo e prosegui nella lettura: vedremo insieme quando i genitori devono risarcire i figli.

Obbligo risarcimento genitori: cosa dice la legge?

La legge parla di un obbligo dei genitori di dover provvedere al risarcimento solamente quando i figli minorenni abbiano commesso un fatto illecito: secondo il codice civile [1], il padre e la madre sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati che abitano con essi.

Dunque, se un bambino, giocando a pallone, rompe il vetro della finestra dei vicini, i genitori saranno tenuti a risarcire il danno provocato.

Ma allora quando i genitori devono risarcire direttamente i figli? La norma di riferimento è quella generale che obbliga chiunque abbia cagionato un danno ingiusto a risarcirlo [2]. Praticamente, chi provoca un danno deve risarcirlo, a prescindere da tutto. Lo stesso accade tra genitori e figli: se i genitori arrecano un danno alla prole, dovranno pagare il risarcimento.

Quando i genitori devono risarcire i figli?

Posto che chiunque cagioni un danno deve risarcire il danneggiato, vediamo quali sono i casi più frequenti in cui un genitore deve risarcire il figlio. È appena il caso di ricordare che, per ottenere il risarcimento, è necessario dimostrare che è stata la condotta illecita tenuta dal genitore a provocare una ingiusta lesione di un interesse costituzionalmente protetto dall’ordinamento, e che tale lesione abbia concretamente provocato un pregiudizio nel figlio, cioè che il comportamento tenuto dal genitore abbia causato un danno importante sul figlio.

Abbandono morale o materiale dei figli

Per pacifica giurisprudenza [3], il genitore che per molto tempo privi i figli del proprio affetto e che si rifiuti di corrispondere i mezzi di sussistenza, negando loro ogni aiuto, non solo economico, tiene un comportamento per cui il figlio, o il genitore esercente la responsabilità genitoriale se minore, può richiedere un risarcimento per il danno subito.

Dunque, la “mutilazione affettiva” [4] che un genitore può provocare al figlio obbliga il primo a risarcire il secondo. Il figlio, se minorenne, potrà agire in giudizio per mezzo dell’altro genitore ovvero di altro rappresentante legale (il curatore, ad esempio).

In un altro caso [5], il tribunale ha quantificato il danno da privazione della figura genitoriale in ben centomila euro, dovuti dal padre alla figlia che si è vista privare dell’affetto del genitore.

D’altronde, non bisogna dimenticare che la legge [6] stabilisce che il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. Dunque, una violazione di tale diritto comporta il dovere di risarcire il danno.

Mancato pagamento dell’assegno di mantenimento

Un’altra ipotesi in cui è possibile chiedere il risarcimento dei danni è quello in cui il genitore separato o divorziato non versi l’assegno di mantenimento secondo tempi e modalità stabilite dal giudice.

In casi del genere, la legge [7] dice che, in caso di gravi inadempienze o di atti che arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento, il giudice può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente:

  • ammonire il genitore inadempiente;
  • disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore;
  • disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dell’altro;
  • condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di cinquemila euro a favore della Cassa delle ammende.

Reati dei genitori nei confronti dei figli

I genitori devono risarcire i figli tutte le volte in cui commettono dei reati nei loro confronti: ad esempio, il padre che picchia il figlio credendo di educarlo correttamente può essere denunciato per il reato di maltrattamenti contro familiari [8] o di abuso dei mezzi di correzione [9]. Nel processo penale che verrà intrapreso, il figlio maltrattato potrà costituirsi parte civile (se minorenne, a mezzo di chi ne ha la rappresentanza legale) contro il padre per ottenere il risarcimento dei danni.

Lo stesso dicasi per qualsiasi altro reato, come ad esempio quello di lesioni, di percosse, ecc.

Risarcimento figli per reati commessi contro altro genitore

Secondo la giurisprudenza [10], il figlio minore che assiste a episodi di violenza familiare ha diritto a costituirsi parte civile e a chiedere il risarcimento dei danni. Dunque, se il figlio è presente alle violenze fisiche che il padre infligge alla madre, potrà chiedere di essere risarcito anche se non è stato vittima diretta di dette violenze.

Tra l’altro, un’altra sentenza [11] ha stabilito che una madre non ha bisogno dell’autorizzazione del giudice tutelare se vuole costituirsi parte civile per conto dei figli minorenni anche se il giudizio penale riguarda il padre.


note

[1] Art. 2048 cod. civ.

[2] Art. 2043 cod. civ.

[3] Cass., sent. n. 16657/2014; Cass., sent. n. 14382/2019.

[4] Trib. Roma, sent. del 23 gennaio 2015.

[5] Trib. Milano, sent. n. 2938 del 13 marzo 2017.

[6] Art. 337-ter cod. civ.

[7] Art. 709-ter, cod. proc. civ.

[8] Art. 572 cod. pen.

[9] Art. 571 cod. pen.

[10] Cass., sent. n. 45403 del 17 maggio 2016.

[11] Cass., sent. n. 18266/2014.

Autore immagine: 123rf.com


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