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Come fare per buttare giù la pancia

4 Gennaio 2020 | Autore: Roberta Jerace
Come fare per buttare giù la pancia

Perché accumuliamo grasso sulla pancia; esercizio contro il grasso addominale; alimentazione per ridurre la pancia; trucchi e rimedi naturali per buttare giù la pancia; cosa può fare l’estetista.

Pancetta, maniglie dell’amore, ciambella… sono molti i nomi simpatici attribuiti a questo piccolo difetto del nostro corpo. Combattere con un sorriso quelli che consideri inestetismi è il modo migliore per vivere meglio con il tuo corpo e sentirti libera/o di essere allegramente imperfetta/o. Se, però, oltre ad essere un inestetismo, l’accumulo di grasso sulla pancia dovesse essere eccessivo allora è bene capire come fare per buttare giù la pancia.

Il grasso a livello addominale, infatti, può essere un pericoloso segnale d’allarme che qualcosa non funziona come dovrebbe: si può trattare di un problema ormonale, del primo segnale di una disfunzione metabolica, o semplicemente è il sintomo di uno stile di vita sedentario e di un’alimentazione scorretta. I consigli alimentari e le indicazioni sul tipo di esercizio fisico da effettuare costituiscono, nella maggior parte dei casi, il modo più efficace per contrastare questo problema, ma anche alcuni rimedi fitoterapici possono aiutarti a perdere l’odiata pancia. Se la tua estetista di fiducia ti ha proposto un trattamento interessante e nutri alcuni dubbi sulla validità della sua proposta, non dovrai far altro che approfondire cosa può fare l’estetista.

Perché accumuliamo grasso sulla pancia

Il grasso addominale spesso non è solo un problema estetico e sfortunatamente è un tipo di grasso difficile da eliminare.

Per grasso addominale possiamo intendere quello che viene definito anche come grasso viscerale. Si tratta del grasso che si trova all’interno della cavità addominale a protezione degli organi e che se presente in eccesso è un vero e proprio campanello di allarme per la tua salute. Questo tipo di grasso è associato a patologie come il diabete mellito di tipo II, un aumento del rischio cardiovascolare e persino del morbo di Alzheimer. Questo tipo di accumulo di grasso può risultare persino più pericoloso dell’obesità generale; molto spesso, si riscontra nel sesso maschile poiché le donne grazie all’effetto degli estrogeni sono protette dall’accumulo di grasso metabolico e tendono, invece, a depositare adipe su cosce, glutei e fianchi, che conferisce loro la tipica forma “a pera”.

Le donne, tuttavia, non sono al sicuro dall’accumulo di adipe di tipo androide e quelle che sono affette da sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) spesso sviluppano una distribuzione del grasso a livello addominale. Se la tua circonferenza addominale supera i 102 cm (nel caso degli uomini) o gli 88 cm (nel caso delle donne) puoi considerare questo dato un marker di obesità centrale, come indicato dalla comunità scientifica internazionale.

L’accumulo della cosiddetta “pancetta” può, però, essere attribuibile al grasso addominale sottocutaneo. Questa tipologia di grasso è quella che si accumula “in superficie” a protezione dei muscoli e come tale può essere considerato come un semplice effetto antiestetico di qualche chilo di troppo ed essere facilmente eliminato seguendo esercizio fisico e dieta.

Infine, il ventre a palloncino e la sensazione di pancia gonfia possono dipendere da altre disfunzioni come un’alterazione della flora batterica intestinale che può portare a significativi problemi di meteorismo, la sindrome del colon irritabile, lo stress ma anche intolleranze alimentari ancora non emerse.

Qualunque sia il tuo problema di pancia, anche se hai un indice di massa corporea che rientra nella norma, se tendi ad avere l’addome gonfio o grasso è bene che ti rivolga al tuo medico curante. Egli potrà fare una diagnosi differenziale e indicarti esami diagnostici in grado di valutare il rischio connesso al grasso viscerale nel caso sussista questa condizione, oppure indicarti le soluzioni più adatte alla tua problematica.

Esercizio contro il grasso addominale

Per eliminare l’adipe addominale il primo passo è quello di focalizzarsi sulla perdita di grasso e, solo in un secondo momento, dedicarsi alla tonificazione e alla definizione degli addominali. Il tipo di attività fisica ideale per quest’obiettivo è l’esercizio fisico aerobico come quello della corsa, del nuoto o della bicicletta; tuttavia, per i primi tempi, è sufficiente dedicarsi a una passeggiata a passo svelto della durata di almeno trenta minuti preferibilmente da effettuare ogni giorno. La camminata, così come gli sport aerobici, inizia a bruciare subito gli zuccheri e poi attacca gli accumuli di adipe per procurarsi l’energia, infine, aumenta il metabolismo basale grazie al quale il tuo organismo consumerà più calorie anche a riposo.

L’attività aerobica dev’essere però integrata a esercizi mirati a combattere l’ipertrofia muscolare come i crunches, gli addominali sulla palla da pilates, il rollback obliquo, il plank (un esercizio statico considerato brucia grassi e tonificante), la sedia del capitano e gli addominali tradizionali. Anche pilates e yoga agiscono sulla muscolatura addominale, ma richiedono molto tempo per essere effettuati correttamente e ottenere risultati visibili.

Alimentazione per ridurre la pancia

Alcuni alimenti non solo sono consentiti, ma favoriscono la tanto desiderata pancia piatta. Via libera alle proteine nobili come quelle delle carni bianche, del pesce e delle uova.

Scegli alimenti ricchi di cromo, perché questo oligoelemento impedisce che i carboidrati, soprattutto quelli di pasta e pane, si vadano a depositare sulla pancia. Il cromo, inoltre, migliora la sensibilità all’insulina e aumenta la biodisponibilità delle proteine, determinando così un maggiore equilibrio tra massa magra e massa grassa. Tra gli alimenti ricchi di cromo vi sono: il tuorlo d’uovo, i cereali integrali, il mais, i funghi, i broccoli, le cipolle, gli asparagi, le noci e le nocciole, le prugne, i datteri e la carne di manzo. Attenzione invece al caffè e agli alcolici che favoriscono l’eliminazione del minerale attraverso le urine.

Consuma regolarmente verdure a foglia verde (spinaci, bietole, coste, lattuga, cicoria ecc…) e ortaggi (zucchine, carote, cetrioli, sedano, finocchi, melanzane, pomodori, peperoni, rape); con moderazione, invece, consuma broccoli, cavoli, cavolfiori, verza, carciofi, poiché possono acuire i problemi di gas intestinali e meteorismo.

Limitati a due porzioni di frutta al giorno e scegli quella meno matura e non troppo zuccherina come meloni, ananas, kiwi, frutti di bosco, agrumi (arance, mandarini, mandaranci, limoni, pompelmi) e con moderazione le banane.

Evita di consumare farine raffinate e scegli pasta e pane realizzati con cereali integrali. Metti al bando i formaggi grassi, le bevande zuccherate, gli alcolici e il cibo spazzatura per mantenere basso il tuo indice glicemico.

Trucchi e rimedi naturali per buttare giù la pancia

Oltre alle correzioni alimentari, un fattore indispensabile per la pancia gonfia è mantenere sempre una corretta idratazione. Se berrai almeno due litri di acqua al giorno aiuterai la scomposizione dei grassi e il trasporto dei nutrienti ai muscoli, inoltre contrasterai la ritenzione idrica.

Per rendere più gradevole e meno “noioso” il consumo di acqua durante il giorno prova a realizzare l’acqua aromatizzata fatta in casa, aggiungendo spicchi di limone o cetriolo, oppure erbe aromatiche come la menta. L’acqua ai semi di lino potrai ottenerla lasciando 3 cucchiaini di semi di lino in infusione in mezzo litro di acqua per una notte, al mattino filtra dai semi e aggiungi qualche goccia di limone, consuma un bicchiere ai pasti principali e ridurrai l’assimilazione degli zuccheri degli alimenti ingeriti; in questo modo, il tuo corpo comincerà prima ad utilizzare i grassi accumulati.

Aiuta la perdita di grasso addominale con il macerato glicerico di Juniperus communis (cioè di Ginepro). Il ginepro ha un’azione stimolante e rigenerante per il fegato e aiuta anche i reni nella funzione diuretica. Usa per almeno un paio di mesi 20 gocce di macerato in un bicchiere d’acqua 20 minuti prima della colazione, del pranzo e della cena.

Usa la tecnica del Palper Rouler. Si tratta di un massaggio connettivale che agisce in profondità nel tessuto connettivale e aiuta la lipolisi, cioè l’eliminazione dell’adipe localizzata, facendo “rotolare” via il grasso. Pratica questo massaggio almeno dieci minuti al giorno prima di andare a dormire per favorire lo smaltimento dei grassi notturno, basterà prendere tra il pollice e le altre dita il tessuto in modo da formare una pinza e far scivolare le dita spostandoti verso l’esterno e l’interno e poi dall’alto verso il basso.

Per attaccare l’adipe del girovita prova le compresse di estratto secco di griffonia. Basta una compressa al giorno durante uno dei pasti principali anche per un arco di tempo ridotto a una o due settimane. La griffonia è una leguminosa che agisce sui livelli di cortisolo e di adrenalina che inducono le cellule adipose ad accumulare ulteriore grasso; la griffonia, quindi, consente al grasso di essere consumato più in fretta e con maggiore facilità.

Cosa può fare l’estetista

Tra gli interventi estetici e non invasivi che puoi effettuare per sciogliere il grasso sottocutaneo della tua zona addominale puoi ricorrere alla radiofrequenza a polarità alternata. Si tratta di una tecnica che sfrutta il calore per provocare la rottura delle cellule adipose che possono essere smaltite con più facilità dall’organismo.

Per sapere se puoi effettuare questo trattamento dall’estetista e l’elenco delle apparecchiature di uso estetico prima è bene sapere cosa può fare l’estetista. L’attività di estetista comprende tutti i trattamenti e le prestazioni eseguite sul corpo il cui scopo sia quello di migliorarne e proteggerne l’aspetto. Quest’attività può essere svolta sia attraverso tecniche manuali sia attraverso apparecchi elettromeccanici per uso estetico presenti nell’elenco definito dalla legge. Invece, sono escluse dall’attività di estetista tutte le prestazioni di carattere terapeutico.


Di Roberta Jerace


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