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Pensione anticipata per invalidità 74

5 Gennaio 2020 | Autore:
Pensione anticipata per invalidità 74

Il lavoratore dichiarato invalido dal 74% in su ha diritto ad un anticipo del pensionamento?

Sei stato da poco riconosciuto invalido nella misura del 74%? Forse non sai che puoi aver diritto ad una pensione agevolata, ossia al pensionamento con requisiti più leggeri rispetto a quelli previsti per la pensione di vecchiaia ordinaria Inps (67 anni di età e vent’anni di contributi) e per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi, un anno in meno se donna).

Non esiste però una specifica pensione anticipata per invalidità 74: se ti hanno detto che con l’invalidità civile pari al 74% ti spetta la pensione, devi sapere che non si tratta di una prestazione previdenziale, cioè basata sui contributi versati, ma di una prestazione di assistenza, la cosiddetta pensione di invalidità civile. Questo trattamento, l’assegno di assistenza per invalidi civili parziali, spetta soltanto se sei disoccupato, under 67 ed al di sotto di determinate soglie di reddito (4.926,35 euro annui; qui trovi la Guida alla pensione d’invalidità civile). Se, invece, vuoi percepire una prestazione di previdenza, liquidata sulla base dei contributi accreditati nella vita lavorativa, con l’invalidità del 74% puoi aver diritto ad alcuni anticipi pensionistici, come la pensione anticipata precoci e l’Ape sociale.

Inoltre, se ti è riconosciuta un’invalidità pensionabile superiore ai due terzi puoi aver diritto all’assegno ordinario di invalidità: questo trattamento è calcolato alla pari della futura pensione, ma è cumulabile limitatamente con il reddito di lavoro. Ma procediamo con ordine e vediamo quali sono i trattamenti previdenziali che spettano con un’invalidità almeno pari al 74%.

Ape sociale

Se sei stato riconosciuto invalido civile nella misura del 74%, o superiore, puoi aver diritto all’Ape sociale: si tratta di una prestazione di accompagnamento alla pensione, calcolata allo stesso modo del trattamento pensionistico, sino a un tetto massimo di 1500 euro mensili.

La prestazione spetta con un minimo di 63 anni di età e di trent’anni di contributi (le donne con figli hanno diritto a uno sconto di un anno di contributi per ogni figlio, sino un massimo di due). L’Ape sociale, che è stata recentemente prorogata per il 2020, smette di essere corrisposta alla data di compimento dell’età pensionabile (pari a 67 anni sino al 31 dicembre 2022). Deve essere richiesta la certificazione dei requisiti all’Inps entro il 31 marzo 2020, oppure entro il 15 luglio 2020 (sono ammesse domande tardive, nei limiti delle risorse disponibili, sino al 30 novembre 2020). Queste date devono ancora essere confermate da un’apposita circolare dell’Inps.

Pensione anticipata precoci

Se hai un’invalidità civile riconosciuta almeno pari al 74% e sei un lavoratore precoce, cioè possiedi 12 mesi di contribuzione da effettivo lavoro accreditati prima del compimento del diciannovesimo anno di età, poi aver diritto alla pensione anticipata per i lavoratori precoci. Al contrario della pensione anticipata ordinaria, la pensione anticipata precoci può essere ottenuta con un minimo di 41 anni di contributi. Devi, inoltre, risultare iscritto alla previdenza obbligatoria anteriormente al 1996.

La pensione anticipata precoci può essere ottenuta anche in regime di cumulo, cioè sommando la contribuzione accreditata presso gestioni previdenziali diverse; dal momento della maturazione dei requisiti sino alla decorrenza della pensione è necessario attendere un periodo, detto finestra, pari a tre mesi.

Deve essere, inoltre, richiesta la certificazione dei requisiti all’Inps entro il 31 marzo di ogni anno (le domande tardive sono accettate, nei limiti delle risorse disponibili, sino al 30 novembre di ogni anno).

Assegno ordinario di invalidità

Se ti è stata riconosciuta un’invalidità civile del 74%, puoi anche aver diritto all’assegno ordinario di invalidità, nel caso in cui tu possieda i requisiti sanitari ed almeno cinque anni di contributi Inps, di cui tre accreditati nell’ultimo quinquennio.

Attenzione però: non devi confondere l’invalidità civile, intesa come riduzione della capacità lavorativa generica, con l’invalidità al lavoro, o meglio pensionabile, prevista per il diritto all’assegno ordinario di invalidità. Ai fini dell’assegno, difatti, viene valutata la riduzione delle capacità di lavoro confacenti alle attitudini specifiche del richiedente.

In ogni caso, la riduzione della capacità di lavoro non è misurata in percentuale: nello specifico, è richiesta un’invalidità al lavoro superiore ai due terzi. Il possesso di un’invalidità civile del 74% non comporta automaticamente il riconoscimento di un’invalidità ai fini dell’assegno ordinario in misura corrispondente.



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2 Commenti

  1. SONO INVALIDO CIVILE DEL 75% HO 56 ANNI 34 ANNI DI CONTRIBUTI HO LA CIRROSI SONO INVALIDO DA 20 ANNI HO SEMPRE LAVORATO CON COTRATTO A TEMPO INDETERMINATO MA LA MIA SALUTE ADESSO NON ME LO CONSENTE PIU POSSO FARE QUALCOSA HO DEVO ASPETTARE ETA

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