Abolita la prescrizione

21 Dicembre 2019 | Autore:
Abolita la prescrizione

Cancellata la prescrizione dei reati dopo la sentenza di primo grado: cosa succederà ora? Perché l’abolizione della prescrizione rischia di far saltare il sistema?

Oramai è fatta: dal primo gennaio 2020 il processo penale italiano dirà addio alla prescrizione, se maturata dopo il primo grado di giudizio. In tanti si auguravano che la riforma non andasse realmente in porto o che almeno si riuscisse a rinviare l’entrata in vigore di una normativa che potrebbe avere un impatto dirompente sui procedimenti penali. Purtroppo non è andata così: la prescrizione è stata abolita.

Il governo giallorosso (più giallo che rosso, nella fattispecie) non ha voluto sentire ragioni, tanto che il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, ha fissato solo per il 7 gennaio un nuovo vertice su una normativa che, a quel punto, sarà vigente già da sei giorni. Difficile immaginare ripensamenti a riforma già avviata. Ma perché l’abolizione della prescrizione dei reati è pericolosa? Perché praticamente tutti i giuristi più eminenti si sono scagliati contro di essa? Scopriamolo insieme.

Blocco della prescrizione: cos’è?

Con la riforma che entrerà in vigore il primo gennaio 2020, nessun reato potrà più cadere in prescrizione dopo la sentenza di primo grado, sia di assoluzione che di condanna.

La norma di riferimento del codice penale, infatti, suonerà così: «Il  corso  della  prescrizione  rimane  altresì  sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado o del decreto di condanna fino alla data  di  esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell’irrevocabilità del decreto di condanna» [1].

Insomma: non una nuova causa di sospensione, bensì la vera e propria abolizione della prescrizione.

Abolizione prescrizione: perché è pericolosa?

L’abolizione della prescrizione voluta dal Movimento 5 Stelle è una riforma pericolosa perché incrementa il rischio di vedere processi che non termineranno mai: la prescrizione, infatti, funge da incentivo per i giudici a essere più celeri nel trattare le controversie, proprio per evitare che un lungo processo termini con un nulla di fatto a causa della prescrizione.

Con l’abolizione della prescrizione, invece, i giudici potranno prendersela comoda: non ci sarà più alcuna fretta a fissare l’udienza d’appello, visto che il reato non si prescriverà mai. Tutto ciò, con evidente danno non solo per l’imputato, ma anche per la parte civile che attende la risposta definitiva della giustizia.

È questo il secondo aspetto negativo della riforma: con l’abolizione della prescrizione e l’inevitabile dilatarsi dei tempi processuali la giustizia sarà ancora più lenta di quanto lo è ora, con la conseguenza che l’imputato rimarrà tale a tempo indeterminato (in barba al principio di ragionevole durata del processo) e la vittima non vedrà mai riconosciute le proprie ragioni.

Infine, l’abolizione della prescrizione è evidentemente dettata da sommari principi giustizialisti: il governo (nella fattispecie, il Movimento 5 Stelle) pare dire che, per il semplice fatto di essere indagati, sussista una presunzione di colpevolezza, esattamente il contrario di quanto stabilisce la nostra Costituzione.

Abolizione prescrizione: perché è inutile?

L’abolizione della prescrizione non solo è pericolosa, ma è anche inutile, se sol si pensa che appena due anni fa, grazie alla nota riforma Orlando [2], era stato stabilito che la prescrizione rimanesse sospesa per il termine massimo di diciotto mesi nel passaggio da un grado di giudizio all’altro, ma solamente in caso di sentenza di condanna. In pratica, chi viene condannato in primo grado si vede bloccare la prescrizione per un massimo di un anno e mezzo in attesa dell’appello. Lo stesso accade tra il secondo e il terzo grado.

Dopo appena due anni, dunque, la riforma Orlando viene cancellata in favore di un pericoloso blocco della prescrizione che, come detto, rischia di far saltare i più comuni principi garantistici della Costituzione e dell’intero ordinamento giuridico italiano.

note

[1] Art. 159 cod. pen., così come modificato dall’art. 1, lett. e) nr. 1, legge n. 3 del 9 gennaio 2019.

[2] Legge n. 103 del 23 giugno 2017.

Autore immagine: 123rf.com


8 Commenti

    1. Non penso: dacché esiste il diritto, esiste anche la prescrizione, forse l’istituto giuridico più vecchio che ci sia. Punire una persona dopo decenni dal crimine che ha commesso non risponde a una vera esigenza di giustizia, ma a una forma di vendetta, che deve essere estranea a ogni logica statale. Suggerisco la lettura di Beccaria e di Ferrajoli, ma anche di Dostoevskij e Hugo.
      Ciò ovviamente non significa che il responsabile non debba essere punito, ma che deve essere punito in tempi ragionevoli.

    2. Anonimo hai perfettamente ragione. L’ abolizione della prescrizione è un principio di civiltà, infatti è supportata non solo dall’ intero M5S ma anche dal nostro Procuratore Gratteri, Nino Di Matteo, Davigo, Elio Iannutti e da tutte le persone Oneste che non hanno nulla da temere.

    3. Anonimo hai perfettamente ragione e condivido totalmente il tuo pensiero. L’ abolizione della prescrizione è un principio di civiltà, esisteva solo perchè criminali come Berlusconi la facessero sempre franca. L’ abolizione della prescrizione è supportata non solo da tutto il M5S ma anche dal nostro Procuratore Gratteri , il nostro Premier Giuseppe Conte ( docente di Diritto ), Nino Di Matteo, Davigo, Elio Iannutti, Marco Travaglio e da tutte le persone Oneste che non hanno nulla da temere.

  1. Secondo me che la prescrizione è stata abolita è un fatto positivo,chi sbaglia deve pagare.
    Questo è un esenpio: wikipedia.org/wiki/Incidente_ferroviario_di_Viareggio, fatto gravissimo, qui tanti feriti e morti bruciati, nessuno ha pagato e nessuno pagherà, tutto in prescrizione. Ribadisco chi sbaglia deve pagare e poi le persone oneste non hanno nulla da temere, chi usa o cerca di mandare i processi in prescrizione per farla franca se ne facesse una ragione.

  2. Molto positivo questo annullamento della prescrizione, questo è un articolo che sostanzialmente parla di fuffa…. se i giudici se la prendono comoda non è certo la prescrizione che gli mette fretta anzi… abbiamo mille esempi di casi caduti in prescrizione che non hanno portato nessuna giustizia… cominciamo a cambiare questo sistema giuridico fatto di cavilli e di azzecca garbugli e forse non dovremo più vergognarci di essere il paese dei balocchi per chi delinque

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