Diritto e Fisco | Articoli

Tutela dell’abitazione principale: stop definitivo ai pignoramenti

21 Agosto 2013
Tutela dell’abitazione principale: stop definitivo ai pignoramenti

Azioni esecutive di Equitalia solo per abitazioni non di residenza e per debiti superiori a 120 mila euro, purché decorsi sei mesi dall’iscrizione dell’ipoteca.

Il decreto “del Fare”, appena convertito in legge dal Parlamento – e dunque divenuto definitivo – attenua l’azione esecutiva dello Stato (per mano di Equitalia) sulle proprietà immobiliari dei debitori.

Equitalia non potrà più dare corso all’espropriazione se l’unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad uso abitativo.

Dunque, per usufruire del beneficio sono necessarie due condizioni:

– il debitore non deve avere la proprietà di altri immobili;

– tale immobili deve essere destinato all’abitazione del debitore (il debitore deve aver stabilito nell’immobile la residenza anagrafica). Di conseguenza, l’immobile deve essere accatastato come “uso abitativo”.

La tutela si estende anche alle pertinenze, incluse quelle accatastate automaticamente come box o cantine.

Questo non impedisce però all’Agente per la riscossione di iscrivere ipoteca, ma solo di chiedere la vendita forzata. Con la conseguenza che, se l’espropriazione verrà iniziata da un altro creditore (per esempio una banca), Equitalia che, per prima, abbia iscritto ipoteca si soddisferà con preferenza sugli altri concorrenti.

Dall’impossibilità di procedere ad espropriazione sono però escluse le abitazioni di lusso e i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/8 e A/9.

In tutti gli altri casi, l’espropriazione immobiliare è ammessa se l’importo complessivo del credito vantato supera la soglia di 120 mila euro: l’azione esecutiva, peraltro, può essere avviata se è stata precedentemente iscritta l’ipoteca e siano decorsi almeno sei mesi dall’iscrizione senza che il debito sia stato estinto.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. se la banca mià ritirato sul mio conto in un mese 3/volte la quota del prestito lo può fare io gliò sospeso le rate,ma mi viene pignorato la pensione avendo già la cessione del v,cosa mi succede.
    grazie giuseppe

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube