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Ricette natalizie: cosa portare a tavola

23 Dicembre 2019
Ricette natalizie: cosa portare a tavola

Natale fa rima con tradizione. I piatti tradizionali consigliati dallo chef.

Piatti intramontabili per la cena della Vigilia e per il pranzo del 25 dicembre. Il Natale fa rima con tradizione: parola dello chef Alessandro Circiello che, in una nota stampa dell’agenzia Adnkronos, suggerisce capponi e tacchini farciti.

Come preparare il cappone

“Si comincia con il brodo di cappone: per renderlo più saporito – consiglia – si può conservare un po’ di petto, macinarlo e mescolarlo con sedano e cipolla tritati, un goccio di marsala. Una volta raffreddato il brodo, passato e filtrato, si aggiunge il tutto e si porta a bollore in modo lento: il macinato chiarifica il brodo, cioè toglie il grasso e le impurità, rendendolo più limpido e saporito”.

“In questo caso, quando si prepara il bollito – prosegue – è bene non immergere il cappone nell’acqua fredda perché perde il suo sapore. Meglio far bollire l’acqua con il sedano e la cipolla e aggiungere poil a carne lasciandola cuocere lentamente, affinché si presenti tenera e gustosa”.

Per il cappone arrosto, suggerisce lo chef: “Petto e coscia hanno necessità diverse e il rischio è che il petto risulti troppo secco essendo una carne molto magra: meglio quindi dividere le due parti e far marinare il petto per 12-14 ore in frigo con erbe aromatiche ed olio extra vergine d’oliva”.

Tacchino farcito

“La preparazione ripiena è la più gustosa per il tacchino”, assicura Circiello, che la propone al Ristorante di Palazzo delle Esposizioni, a Roma. “Meglio disossarlo – sottolinea – e con le ossa preparare un brodo da usare in cottura. Il ripieno si può fare in maniera classica,con mortadella e castagne, avendo cura di avvolgere il petto con la pancetta per mantenerlo tenero, e di bagnare spesso la carne con il brodo per evitare che secchi”.

Qual è l’abbinamento ideale?

L’abbinamento ideale è “una salsa a base di melograno, preparata mettendo in padella i chicchi, facendoli cuocere un po’ senza zucchero e aggiungendo alla fine il fondo di cottura della carne”, dice lo chef.

Dolci

“Per i dolci il panettone fatto con il burro italiano e il pandoro, infine il torrone artigianale, un po’ di frutta secca che dovrebbe essere mangiata non solo a Natale, ma durante tutto l’anno”, conclude Circiello.


1 Commento

  1. Nella mia famiglia seguiamo le tradizioni anche in cucina. Alla vigilia un menù a base di pesce, a partire dall’antipasto fino al secondo. Poi, i classici dolci, tra cui pandoro e panettone che potete anche proporre in modo originale realizzando la farcitura con creme particolari. Poi, il giorno di Natale per il pranzo menù a base di carne.

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