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Il nuovo 730 del 2020: cosa cambia?

24 Dicembre 2019 | Autore:
Il nuovo 730 del 2020: cosa cambia?

Le novità contenute del modello della dichiarazione dei redditi. Chi lo deve presentare, com’è composto e come accedere a quello precompilato.

Anno nuovo, dichiarazione dei redditi nuova. Il modello 730 del 2020 presenta alcune novità rispetto a quello degli anni precedenti e l’Agenzia delle Entrate ha già pubblicato le «istruzioni per l’uso». Che cosa contiene il nuovo 730 del 2020 è quello che vedremo di seguito.

Ricordiamo, intanto, che il 730 ordinario o precompilato deve essere presentato da:

  • pensionati o lavoratori dipendenti;
  • contribuenti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente;
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi o agricole;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari ed altri titolari di cariche elettive pubbliche;
  • persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • lavoratori con contratto a termine di durata inferiore all’anno;
  • personale della scuola con contratto a termine;
  • lavoratori con contratto di collaborazione;
  • produttori agricoli che non devono presentare la certificazione unica.

Vediamo come devono compilare il nuovo 730 del 2020 tutti questi contribuenti e che cosa cambia rispetto al modello degli anni precedenti.

730 del 2020: che cosa cambia?

Nelle istruzioni pubblicate dall’Agenzia delle Entrate per compilare il nuovo 730 del 2020, troviamo alcune novità rispetto agli anni precedenti.

Innanzitutto, la possibilità per gli eredi di chi è deceduto nell’arco del 2019 o di chi viene a mancare entro il 20 luglio 2020 di utilizzare il 730. In pratica, se il defunto apparteneva a una delle categorie sopra citate e, quindi, aveva i requisiti per usare il 730, gli eredi potranno presentare la dichiarazione ma senza consegnarla al sostituto d’imposta.

Altro elemento di novità, l’eliminazione della colonna 5 dedicata alla quota Tfr. In pratica, non è stata prorogata la possibilità di ricevere in busta paga ogni mese la quota di Tfr maturata in quel periodo. Ecco perché non c’è più un motivo per compilare quel vecchio campo sul modello.

E per una colonna che scompare, troviamo un rigo che prima non c’era. È il rigo 40 della dichiarazione 730-3, in cui bisognerà riportare le detrazioni per il riscatto della laurea e per le colonnine di ricarica delle auto elettriche.

Nello stesso modello, cioè il 730-3, ci sono questi altri nuovi righi:

  • rigo 57 per altri crediti d’imposta;
  • rigo 154 per il residuo credito d’imposta per erogazioni sportive;
  • rigo 155 per il residuo credito d’imposta per bonifica ambientale;
  • rigo 158 per credito d’imposta per erogazioni sportive;
  • rigo 159 per credito d’imposta per bonifica ambientale.

Le erogazioni liberali verso le Onlus dovranno essere riportate nella colonna 2 del rigo E36 in modo da non perdere il residuo delle detrazioni non utilizzate precedentemente.

Chi impartisce delle lezioni private a pagamento e, quindi, deve dichiarare il reddito prodotto da questa attività deve indicare il codice 5 nel caso in cui abbia scelto la tassazione ordinaria. Se, invece, ha scelto l’imposta sostitutiva, dovrà presentare il quadro RM ed il frontespizio del modello Redditi PF 2020.

Per quanto riguarda le detrazioni per i figli, vanno ricordate due cose. La prima: dal 2020 i figli di età non superiore ai 24 anni possono avere un reddito proprio fino a 4.000 euro. La seconda: se non si ha capienza nel figlio a carico per la detrazione relativa alla previdenza complementare, occorre precisare che si tratta di un «soggetto fiscalmente a carico di altri» indicando l’apposito codice anziché barrare la casella.

Infine, nella colonna 1, i righi dall’E8 all’E19 sono dedicati alle spese di istruzione, il cui importo massimo detraibile è di 800 euro.

730 del 2020: com’è composto il modello

Non uno ma tre modelli 730 per il 2020. Il modello base è quello che, maggiormente, interessa i contribuenti. Poi ce ne sono due specifici, il 730-1 ed il 730-3.

Il modello 730 base contiene questi quadri:

  • frontespizio: vanno riportate le informazioni del contribuente, dai dati anagrafici (nome, cognome, residenza, ecc.) al codice fiscale, oltre ai dati delle persone fiscalmente a carico e del sostituto d’imposta;
  • quadro A: riporta i dati relativi ai redditi dei terreni posseduti;
  • quadro B: riporta i dati relativi ai redditi derivati dagli immobili posseduti, anche se riguardano l’abitazione principale;
  • quadro C: riporta i redditi di lavoro dipendente o assimilati e di pensione;
  • quadro D: riporta i redditi di lavoro autonomo non derivante da attività professionale e redditi diversi, come ad esempio i redditi di terreni o immobili all’estero). Riporta anche i redditi derivanti da tassazione separata, come quelli che percepiscono gli eredi;
  • quadro E: riporta gli oneri e le spese detraibili e gli oneri deducibili;
  • quadro F: riporta gli acconti relativi all’Irpef, l’addizionale comunale e la cedolare secca sugli affitti. Vanno indicate anche le detrazioni diverse da quelle segnate sui quadri C e D o le eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti;
  • quadro G: riporta i crediti d’imposta relativi agli immobili, all’incremento per l’occupazione, ai redditi prodotti all’estero, alle mediazioni, al reintegro delle anticipazioni sui fondi pensione, alla ristrutturazione degli edifici colpiti dal terremoto in Abruzzo, all’art bonus, alla negoziazione e arbitrato, allo sport bonus e alla bonifica ambientale;
  • quadro I: riporta l’utilizzo di credito che deriva dal modello 730/2020 per il versamento dell’Imu con F24 per l’anno 2020 e delle altre imposte per le quali è previsto il pagamento con F24;
  • quadro K: riporta beni e servizi acquistati dal condominio nell’anno solare, i dati dei fornitori e i dati catastali del condominio quando ci sono delle opere di recupero;
  • quadro L: riporta i redditi dei residenti a Campione d’Italia.

Gli altri due modelli sono:

  • il 730-1: dedicato alle scelte sull’otto, il cinque e il due per mille dell’Irpef;
  • il 730-3: dedicato al calcolo dell’Irpef, delle addizionali e delle altre imposte trattenute o rimborsate dal sostituto d’imposta. In altre parole, la liquidazione con il risultato del saldo contabile della dichiarazione.

730 del 2020: la dichiarazione precompilata

Dal 15 aprile, sul sito dell’Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it), è a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati il modello 730 precompilato. Contiene:

  • i dati riportati sulla Certificazione Unica inviata sai sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate: familiari a carico, redditi di lavoro, ritenute Irpef, addizionali, ecc.;
  • oneri deducibili o detraibili da comunicare all’Agenzia delle Entrate: spese sanitarie, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi versati per i lavoratori domestici, spese funebri, ecc.;
  • informazioni contenute nelle dichiarazioni precedenti: dati su terreni o fabbricati, spese sostenute negli anni precedenti che danno diritto alle detrazioni, crediti d’imposta, ecc.

Per accedere al 730 precompilato, è necessario utilizzare uno di questi strumenti:

  • il Pin dispositivo, da ottenere negli uffici o nel sito dell’Agenzia;
  • lo Spid (il codice del Sistema di identità digitale);
  • le credenziali dell’Inps;
  • la Carta nazionali dei servizi.


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