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Fideiussione: revocabile il fondo patrimoniale del fideiussore

23 Agosto 2013 | Autore:
Fideiussione: revocabile il fondo patrimoniale del fideiussore

Possibile revocare il fondo patrimoniale costituito dal fideiussore dopo la firma della fideiussione: infatti, per l’azione revocatoria, è sufficiente la consapevolezza, da parte del debitore, del pregiudizio che, con il fondo patrimoniale, sia in concreto arrecato alle ragioni del creditore.

È revocabile il fondo patrimoniale costituito, dopo la firma della fideiussione, da parte del fideiussore, in via cautelativa, per mettere al riparo i propri beni nel caso in cui gli venga richiesto il pagamento.

Infatti, ai fini dell’azione revocatoria del fondo, non è necessaria l’esistenza di un debito già sorto in capo al debitore/fideiussore o l’esistenza di una difficoltà economica del debitore principale tale da far presumere che il creditore intenda rivalersi nei confronti del fideiussore. Al contrario, è sufficiente la semplice sottrazione dei beni alla garanzia dei creditori sul patrimonio del debitore/fideiussore.

È quanto di recente stabilito dalla Corte di Appello di Roma [1] che, a sua volta, ha richiamato un principio già espresso dalla Cassazione [2].

Come noto, l’azione revocatoria del fondo patrimoniale può essere esperita entro 5 anni dalla costituzione del fondo.

Le condizioni per l’azione revocatoria sono le seguenti:

a) un atto di disposizione del proprio patrimonio che abbia modificato la propria situazione patrimoniale. La modifica può consistere:

– nel trasferimento ad altri di un proprio bene (per es. una vendita o una donazione);

– nell’assunzione di un obbligo nuovo nei confronti di terzi;

– nella costituzione, sui propri beni, diritti in favore di terzi (per es. una ipoteca o un pegno).

b) il pregiudizio per il creditore, consistente nella circostanza per cui, a seguito dell’atto di disposizione patrimoniale posto in essere dal debitore, il patrimonio di quest’ultimo divenga insufficiente a soddisfare

tutti i suoi creditori oppure risulti composto in maniera tale da rendere più difficoltoso l’eventuale soddisfacimento forzoso su di esso.

c) la consapevolezza, da parte del debitore, di arrecare un pregiudizio al creditore attraverso il predetto atto di disposizione patrimoniale (requisito sub a).

Se l’atto di disposizione è:

a titolo gratuito (e tale è la costituzione del fondo patrimoniale), è sufficiente che detta consapevolezza del pregiudizio alberghi solo in capo al debitore;

a titolo oneroso, è richiesto che anche il terzo (per es. l’acquirente del bene) sia consapevole che l’atto posto in essere sia tale da arrecare pregiudizio agli interessi del creditore della propria controparte.

Soggetti ad azione revocatoria sono non soltanto gli atti dispositivi compiuti dal debitore successivamente al sorgere del debito, ma anche quelli anteriori. Così, nel caso della fideiussione, perché si possa esperire l’azione revocatoria è sufficiente che il fondo sia stato costituito dopo la firma della fideiussione, anche prima che sia sorto il debito in capo al fideiussore (il che può avvenire, per esempio, quando il creditore abbia esperito infruttuosamente l’azione nei confronti del debitore principale e si accinga ad agire nei confronti del fideiussore). In tale caso, infatti, è sufficiente che vi sia stata una vera e propria dolosa preordinazione dell’atto in frode ai creditori da parte del (anche futuro) debitore e che, laddove si sia in presenza di atti a titolo oneroso, deve coinvolgere anche il terzo.

Infatti, il “credito” necessario per l’azione revocatoria non deve essere necessariamente certo, liquido ed esigibile; ciò perché scopo della revocatoria è quello di conservare la garanzia generica sul patrimonio del debitore in favore di tutti i creditori. E pertanto, in tale nozione ampia di credito, deve considerarsi ricompresa la fideiussione.


Inutile costituire un fondo patrimoniale subito dopo aver firmato una fideiussione: sebbene costituito in tempi non ancora sospetti, e quindi prima ancora che il creditore abbia rivolto la propria richiesta di pagamento nei confronti del fideiussore, il fondo è ugualmente revocabile.

note

[1] C. App. Roma, sent. n. 4721 del 27.09.2012.

[2] Cass. sent. n. 24757 del 7.10.2008.


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1 Commento

  1. Diverso è invece se viene costituito un trust a cui si conferiscono beni immobili, giusto?

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