Diritto e Fisco | Articoli

Diffamazione collega lavoro

11 Gennaio 2020
Diffamazione collega lavoro

La diligenza del lavoratore nello svolgimento del proprio incarico non riguarda solo le mansioni previste nel contratto di lavoro.

Quando firmi il contratto di lavoro e vieni assunto da un’azienda ti assumi tutta una serie di impegni e di obblighi che devi rispettare altrimenti rischi di subire conseguenze disciplinari che vanno fino al licenziamento.

In generale, i principali doveri del dipendente sono la diligenza nello svolgimento delle mansioni, la lealtà e la fedeltà al datore di lavoro, il rispetto delle direttive ricevute, etc.

Ma come comportarsi se i colleghi non rispettano i loro doveri? Segnalare le irregolarità altrui è una forma di diffamazione del collega di lavoro o rientra nel proprio obbligo di diligenza e di lealtà con il datore di lavoro? A questi interrogativi ha risposto, in una recente sentenza, la Corte di Cassazione che ha confermato la legittimità del licenziamento per giusta causa intimato ad un lavoratore che non aveva segnalato al datore di lavoro alcune irregolarità poste in essere dai colleghi. Ma andiamo per ordine.

I doveri del dipendente

L’elemento principale che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato è la subordinazione del lavoratore rispetto al datore di lavoro [1]. Il lavoratore, infatti, firmando il contratto di lavoro si mette alle dipendenze e sotto la direzione del datore di lavoro e si assume tutta una serie di obblighi, tra i quali:

  • obbligo di diligenza; il lavoratore deve eseguire le mansioni dedotte nel contratto di lavoro con la diligenza e la professionalità richieste dalla natura dell’incarico;
  • obbligo di fedeltà; il lavoratore deve essere fedele al datore di lavoro, non fargli concorrenza e non rivelare all’esterno le notizie apprese sul lavoro;
  • obbligo di obbedienza; il lavoratore deve attenersi alle istruzioni ed alle direttive ricevute e deve operare in conformità alle policy aziendali.

Da quanto detto, emerge con evidenza che la fiducia sia un elemento fondamentale del rapporto di lavoro tanto che, se viene meno, l’azienda può licenziare il dipendente.

Cosa succede se il lavoratore viola i propri doveri?

Il lavoratore deve sempre rispettare le regole e i doveri che si è assunto firmando il contratto di lavoro altrimenti rischia di subire un procedimento disciplinare.

La legge [2], infatti, afferma che il datore di lavoro può adottare contro il lavoratore delle sanzioni disciplinari che siano proporzionate alla gravità dell’infrazione commessa.

Il lavoratore che non rispetta i suoi doveri può essere, quindi, sanzionato dopo un procedimento, detto procedimento disciplinare [3], nel quale l’azienda comunica al lavoratore le infrazioni disciplinari che ha riscontrato e dà al lavoratore un termine per difendersi sul punto.

La sanzione disciplinare adottata dipende da quanto è grave l’infrazione commessa. La legge prevede sanzioni conservative (che non comportano la cessazione del rapporto) ed espulsive (che determinano la fine del rapporto di lavoro). Le prime sono il richiamo verbale, il richiamo scritto, la multa e la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione. Le sanzioni espulsive sono il licenziamento per giustificato motivo soggettivo ed il licenziamento per giusta causa [4]. La differenza tra queste due tipologie di licenziamento è nella gravità del fatto commesso dal dipendente.

Nel licenziamento per giustificato motivo soggettivo il fatto è abbastanza grave da determinare la fine del rapporto di lavoro, ma occorre comunque attendere il periodo di preavviso di licenziamento previsto nel Ccnl applicato al rapporto di lavoro.

Nel licenziamento per giusta causa, invece, l’infrazione disciplinare è così grave che l’azienda non può tollerare, nemmeno per un istante, che il rapporto prosegua. Il licenziamento, in questo caso, ha effetto immediato, in tronco, senza attendere il periodo di preavviso indicato nel Ccnl applicato al rapporto di lavoro.

Condotte illegittime del collega: che fare?

Chiarito quali sono i doveri del dipendente e cosa succede se il lavoratore viola questi obblighi, cerchiamo di capire cosa fare se un collega pone in essere delle condotte illegittime. In questo caso, segnalare tale comportamento scorretto al datore di lavoro è una forma di diffamazione del collega o rientra nel proprio obbligo di diligenza? Secondo la Cassazione [5], il comportamento del dipendente che non segnala al datore di lavoro alcune irregolarità realizzate dai colleghi, equivale ad una giusta causa di licenziamento. Tale omissione, infatti, rappresenta una violazione dei doveri di diligenza e dell’obbligo di fedeltà che gravano sul lavoratore.

Nel caso esaminato dalla Corte, un dipendente non aveva informato il datore di lavoro che i suoi colleghi, addetti all’ufficio gare, commettevano costantemente delle irregolarità nella procedura di aggiudicazione delle gare relative alla riparazione dei veicoli aziendali.

Secondo la Cassazione, l’obbligo di diligenza che grava sul dipendente non riguarda solo le mansioni contrattuali in senso stretto ma, in generale, impone al lavoratore di adottare ogni misura necessaria a tutelare l’interesse aziendale. Da qui, la legittimità del recesso adottato dall’azienda.


note

[1] Art. 2094 cod. civ.

[2] Art. 2106 cod. civ.

[3] Art. 7, L. 300/1970.

[4] Art. 2119 cod. civ.

[5] Cass. n. 30558 del 22.11.2019.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube