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Reato per il padre che riporta tardi la figlia alla madre

23 Agosto 2013
Reato per il padre che riporta tardi la figlia alla madre

Ritardare la consegna, anche solo di qualche ora, dei figli al coniuge presso cui sono collocati può comportare un procedimento penale.

 

Rischia otto mesi di carcere per il mancato rispetto degli obblighi imposti dal giudice, il padre separato che, ripetutamente, la sera, porta a casa tardi la bambina affidata alla madre.

I coniugi che si sono separati devono sempre rispettare i provvedimenti emessi dal giudice e stabiliti nella sentenza di separazione. E ciò soprattutto se in ballo vi è l’interesse del minore. In caso contrario, si risponde penalmente [2].

Così, allo stesso modo, l’obbligo di riportare i figli, al termine delle visite, al genitore presso cui gli stessi sono collocati può essere sanzionato in modo assai severo se ripetuto nel tempo ed oggetto di una condotta abituale.

Il principio è stato di recente stabilito dalla Cassazione [1] che ha sanzionato la “condotta trasgressiva abituale” di un padre a causa del ritardo con cui il giorno successivo la minore faceva ingresso nell’asilo e per il conseguente ostacolo per la madre di recarsi nel posto di lavoro.

Il ricorrente da parte sua, aveva cercato di giustificarsi dicendo che il ritardo nel riportare a casa la minore c’era in realtà stato in una sola occasione. Ma a “inchiodare” l’imputato alle sue responsabilità erano stati proprio i suoi genitori. I nonni della bambina avevano, infatti, testimoniato che la nipotina si tratteneva abitualmente da loro fino alle 21 e 30, oltre l’orario fissato dal giudice, facendo così scattare la pena per il papà ritardatario.


note

[1] Cass. sent. n. 35257 del 21.08.2013.

[2] Art. 388 cod. pen.


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8 Commenti

  1. gia’ avrei voluto vedere se fosse stato il contrario……….mentre per la madre che non fa vedere ripetutamente i figli al padre venendo meno ai diritti del padre e quello dei figli……..c e la sanzione pecuniaria. un paese ridicolo.

  2. La magistratura perseguita i papà separati: ci sono madri denunciate per aver per anni impedito ogni contatto fra i figli ed il papà, e la magistratura non fa nulla. Invece giù procedimenti contro un povero papà che ha solo tutelato i propri diritti umani a prendersi cura dei propri figli

  3. L’articolo non specifica se la mamma in questo caso è affidataria o collocataria, credo che le cose cambierebbero

  4. Un Paese ridicolo. Ben detto. I padri non hanno alcuna importanza in Italia. Inutile pensare di migliorare la situazione, quando persino la legge sull’affido condiviso e’ rimasta inattuata nei Tribunali, se non con le solite frasi generiche. Saranno i figli di oggi, le vere vittime, a rottamare questo sistema che non li ha mai tutelati.

  5. I padri italiani non devono lasciarsi intimorire da questi procedimenti penali del caxxo! È bene sapere che comunque non si va in galera per simili sciocchezze. Abbiate l’ardire di violare quanto illegittimamente statuito da questa magistratura iniqua, che di fatto viola la Costituzione italiana (artt. 2, 3, 29 e 30), viola l’art. 155 c.c. (c.d. “affido condiviso”), viola le norme sovranazionali (Convenzione di New York del 1979, art. 16, lettera D; Convenzione ONU del 1989, art. 18; ecc.). Violate, violate!!! Ne va del futuro dei vostri figli e del mondo intero.

  6. Buongiorno denunciato querelato ieri 19 Agosto presumo proprio per questo motivo…6-8 ritardi nel giro degli ultimi 2 mesi e parliamo di ritardi di 19,30/20 anziché delle 19 come da Sentenza del Giudice. Solo una o due volte dopo cena intorno alle 21,30-22 dietro avviso alla mamma ed ex compagna….Vergogoso!!!

  7. vogliamo parlare degli ex che ritardano quasi ogni sera appositamente? e che quando gli va nemmeno riportano i minori a casa senza nemmeno avvisare? E i giudici cosa fanno? Nulla! Padre o madre non c’è differenza, la legge non è giusta per nessuno.

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