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Quanti soldi bisogna avere per andare a vivere da soli

26 Dicembre 2019
Quanti soldi bisogna avere per andare a vivere da soli

Spese di prima necessità e voluttuarie: una persona single che fa ristrettezze, ma che non vuole rinunciare ai piccoli piaceri della vita deve guadagnare diverse centinaia di euro al mese.

Sino ad oggi, hai vissuto a casa dei tuoi genitori, ma ora è arrivato il momento di intraprendere un percorso di vita autonomo e indipendente. Non disponi, però, di un reddito fisso e quei pochi soldi che guadagni sono appena sufficienti per mangiare e toglierti qualche sfizio. Pertanto, prima di operare questa importante decisione hai intenzione di farti quattro conti in tasca per non dover poi fare marcia indietro. Fai bene: devi infatti sapere che, nel momento in cui rompi i legami dai tuoi genitori, per questi cessa definitivamente l’obbligo di mantenerti. Con la conseguenza che, se in un momento successivo dovessi chiedere di essere sostenuto economicamente perché non ce la fai, loro potrebbero dirti di no. Ecco perché devi sapere quanti soldi bisogna avere per andare a vivere da soli. Il denaro, è vero, non fa la felicità, ma non si può negare che, almeno fino a una certa soglia, sia necessario per la sopravvivenza di una persona e la sua tranquillità. 

Prendi dunque carta e penna – o, se sei abile con il computer, un foglio di calcolo come Excel – e inizia a fare l’addizione di tutti gli importi che andremo a definire qui di seguito. Se riuscirai a superare questo veloce test, potrai iniziare a fare le valige. Altrimenti, sarà meglio che tu attenda ancora un po’.

Andare a vivere da soli: in che modo e dove?

Di solito, quando di tratta di distribuire il proprio reddito tra le varie spese, si bada innanzitutto ai bisogni di prima necessità e poi a quelli voluttuari. In realtà, la distinzione non è così netta. Innanzitutto, perché che c’è chi preferisce accontentare prima i secondi dei primi; lo stesso Oscar Wilde diceva «Toglietemi tutto tranne il superfluo». In secondo luogo, ciò che è superfluo per qualcuno può essere indispensabile per qualcun altro (si pensi al trucco per le donne o alle scarpe in tono con l’abito; allo smartphone con connessione a internet per un giovane o all’auto per una persona di mezza età, poco avvezza a fare lunghi tratti di strada a piedi). 

Lo stile di vita è, spesso, una questione soggettiva. C’è chi sarebbe capace di dividere un monolocale con tre amici e chi, invece, deve avere un proprio bagno; c’è chi non rinuncia alla cena del sabato in pizzeria e chi, invece, si accontenta di mangiare in modo frugale anche durante tutta la settimana. Insomma, per sapere quanti soldi bisogna avere per andare a vivere da soli devi innanzitutto conoscere te stesso. A cosa sei disposto a rinunciare e a cosa, invece, no? Cosa ritieni essenziale per la tua serenità? 

La prima cosa che ti consiglio di fare, dunque, è annotare tutti i bisogni che ritieni indispensabili, oltre ovviamente al vitto e all’alloggio di cui non si può fare a meno.

Ti faccio un elenco di alcuni beni e servizi che, di norma, sono strettamente connaturati alla vita di tutti i giorni:

  • una casa per sé, con un proprio ingresso o, se condivisa con altri, un bagno autonomo;
  • uno o più elettrodomestici come la tv, la lavatrice, la lavastoviglie;
  • l’uscita il sabato sera, il cinema, il ristorante, la discoteca;
  • una connessione a internet da casa; 
  • un cellulare e/o un telefono fisso;
  • un mezzo di locomozione (un’auto, un motorino, una bici) o l’abbonamento a servizi pubblici;
  • un armadio guardaroba con molti vestiti.

Di questi beni si può fare a meno così come no. Tutto dipende dalle tue ambizioni. Ti consiglio, quindi, di valutare attentamente anche tali variabili. 

Fatta questa premessa, andiamo a vedere quali sono le spese di prima necessità di cui, di solito, non si può fare a meno.

Beni di prima necessità: la casa

Il primo aspetto che si considera quando si va a vivere da soli è la casa. Qui, le variabili sono numerose. Innanzitutto, incidono la città dove vivi e la zona (in centro o periferia). In metropoli come Milano e Roma gli affitti sono alle stelle; al sud, invece, te la puoi cavare con poche centinaia di euro. Un appartamento di 100 mq può variare da 1.200 euro in Lombardia a 1.200 in Lazio. In Liguria si va sugli 850 euro di media rispetto ai 950 euro in Emilia Romagna. Più alto il Veneto con 900 euro al mese, mentre nelle Marche, in Piemonte e nel Friuli si passa a 750 euro. Più si scende, più i prezzi degli affitti si abbassano. In Puglia, Abruzzo e Basilicata la media è di 670 euro. In Calabria non supera 450 euro, in Molise 500 euro, in Sicilia 600.

Chiaramente, puoi risparmiare se dividi l’appartamento con un’altra persona. Se poi ti accontenti di una casa lontana dal centro puoi ottenere un ulteriore sconto.

Se intendi comprare casa dovrai fare i conti con prezzi molto più alti e senza un capitale iniziale di qualche decina di migliaia di euro non potrai andare da nessuna parte. 

Connesso al capitolo casa ci sono anche le spese di condominio. Qui, devi considerare il valore dell’edificio, i servizi connessi (come giardino, portiere, ecc.), la dimensione. Se accetti di abitare al primo piano pagherai di meno che all’ultimo. Tanto più è modesto l’appartamento tanto minori sono gli oneri condominiali.

Non dimenticarti poi che devi pagare la spazzatura anche se sei in affitto. Qui, il conto diventa molto più difficile, ma di certo non puoi cavartela con meno 400 euro all’anno. 

In sintesi, se decidi di andare in affitto in un appartamento di piccole dimensioni (ad esempio, 60mq), in una città piccola, in una zona di valore medio e di dividere l’alloggio con un’altra persona non puoi considerare meno di 200 euro al mese, più altre 50 euro di condominio.

Beni di prima necessità: il mangiare

Se vuoi mangiare, devi fare la spesa. E la spesa ti richiede almeno 300 euro al mese, se vuoi tenerti sui beni di prima necessità come pasta, riso, legumi. Se vai a un discount pagherai fino al 50% in meno il carrello. In più, ci sono sempre le immancabili offerte del mese da tenere d’occhio.

Le utenze

La casa deve essere riscaldata d’inverno. E questo è il capitolo più salato di tutte le utenze. Per il gas devi tenere conto di una spesa di circa 600 euro l’anno per un appartamento piccolo. Se dividi l’immobile con un amico, pagherai la metà, circa 25 euro al mese.

Puoi fare a meno dell’aria condizionata d’estate se hai un ventilatore potente. 

C’è poi la luce. Qui si può fare economia se si sta attenti con gli interruttori. Puoi cavartela con 400 euro all’anno, per una media di 33 euro al mese che, divisi con un compagno, faranno circa 16 euro a testa.

C’è l’acqua, che dipende dal tipo di regolamento condominiale. Anche qui puoi prendere a riferimento una spesa di circa 20 euro al mese.

Le medicine

Anche se sei giovane e forte, devi fare sempre i conti con i malanni stagionali. Se poi sei cagionevole di salute, soffri di patologie croniche o se hai bisogno di specifiche medicine, il capitolo farmacia può essere un salasso. È vero che c’è sempre il ticket, ma non vale per tutti i medicinali. Ecco che una prudente gestione tiene sempre conto di almeno 30 euro al mese per la propria salute. 

Le spese voluttuarie

Sei arrivato a circa 600 euro al mese di media per le spese relative a beni di prima necessità. A tutto il resto puoi rinunciare, se te la senti. Puoi evitare la scheda prepagata per il cellulare (metti non meno di 10 euro al mese); puoi evitare l’aggravio della bolletta della luce per lavastoviglie e lavatrice (aggiungi altri 20 euro al mese); puoi evitare di acquistare abiti (60 euro al mese) o di andare a cena con gli amici il sabato (80/150 euro al mese) o di frequentare il cinema almeno una volta al mese (32 euro al mese).

Il trasporto

Poi ci sono le spese di trasporto. Anche qui il costo è molto variabile a seconda che tu abbia l’auto (nel qual caso devi considerare la benzina, la revisione, il bollo, l’assicurazione) o preferisci i mezzi pubblici (nel qual caso devi valutare se acquistare un abbonamento annuale o un ticket per ogni viaggio). 

In sintesi

Tra una spesa e l’altra siamo arrivati a circa 800 euro al mese, necessari a chi intende stringere la cintura; se poi non ci si vuol far mancare piccoli “piaceri” bisogna arrivare almeno a 1.000 euro al mese. Come abbiamo anticipato, però, le variabili sono numerose e, di sicuro, si può anche arrivare a spendere di meno se solo si è in grado di operare ulteriori rinunce. 



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