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Lavoro in nero: le sanzioni scattano sia per il datore che per il lavoratore

24 Agosto 2013
Lavoro in nero: le sanzioni scattano sia per il datore che per il lavoratore

Il lavoratore che abbia dichiarato il proprio stato di disoccupazione all’Inps, percependo il relativo trattamento assistenziale, ma che risulti nello stesso tempo impiegato “in nero”, rischia il carcere e la condanna a restituire tutte le somme percepite indebitamente.

In caso di lavoro in nero, le sanzioni non scattano solo per il datore, ma anche per il lavoratore. Quest’ultimo, infatti, qualora usufruisca del trattamento di disoccupazione ordinario subisce le conseguenze penali per l’attività non regolarizzata.

Oltre ad infliggere la maxisanzione prevista per il datore di lavoro, le autorità sono obbligate a segnalare il lavoratore occupato in nero alla Procura della Repubblica per “Falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico” [1]. Il dipendente irregolare, infatti, risponde del fatto di aver dichiarato il proprio stato di disoccupato all’Inps.

La sanzione non è di poco conto: si rischia, infatti, la reclusione fino a 2 anni.

Inoltre, per aver indebitamente percepito erogazioni ai danni dello Stato [2], si rischia la reclusione da sei mesi a tre anni.

Non è tutto. A seguito dell’accertamento dell’illecito in capo al lavoratore, l’Inps chiederà a quest’ultimo la restituzione delle somme percepite indebitamente e, probabilmente, anche il risarcimento dei danni subiti.

note

[1] Art. 483 cod. pen.

[2] Art. 316 ter cod. pen.


16 Commenti

  1. Ho capito bene la snsione o pena per il lavoratore. ae per il datore di lavoro che assume in nero qual’è la sansione o pena visto che in Italia assumono in molti in nero?
    Inoltre c’è da considerare la questione quanto costa un lavoratore al datore di lavoro in Italia? Quali aggevolazioni da parte del governoper quest’ultimo? Infine, scongiuriamo che non si inneschi una forma di” ricatto” da pare dei datori di lavoro che, nel caso non rischiassero più di tanto, potrebbero chiedere all’ipotetico impiegato di lavorare in nero, assumendosi quest’ultimo il rischio di essere scoperto e che in caso di rifiuto non lavorerebbe affatto. Personalmente in un momento di crisi economica in cui versa il paese ho sentito parecchia gente accettare lavori e condizioni delle più disperate, dove anche la dignità umana va calpestata.A queste domande graderei una risposta. Una cittadina Itaiana
    Sara. Grazie.

  2. Ma non diciamo cavolate. Quanto costa al datore? Esattamente quanto costa al dipendente vivere. Se non c’è la fa a pagare i contributi…chiuda. poi adesso assumono in nero pagandoti addirittura MENO del netto che si percepirebbe in regola. Sfruttatori. Io darei 10 milioni di multa al datore e lo metterei in mezzo alla strada. Vediamo poi lui ad elemosinare lavoro e ad accettare un nero senza tutele.

  3. Il governo non aiuta i datori…. Io personalmente ho dovuto chiudere un azienda per i costi di gestione troppo alti (compreso dipendenti e la pressione fiscale dal 50 al 70 % ) è diventato impossibile lavorare onestamente

  4. @simone certo, se il datore non ha i soldi per mettere in regola il dipendente, te la paga subito la multa di 10 milioni….
    Non credo faccia piacere tenere i dipendenti in nero rischiando ogni santo giorno un controllo o che qualcuno si faccia male..

  5. La normativa attuale è assolutamente a favore esclusivo dei datori di lavoro. Lo dimostra la giurisprudenza del lavoro che considera reato penale solo il lavoro nero dei dipendenti che utilizzino i sostegni del reddito erogati dallo Stato o dall’INPS (indennità di disoccupazione, assegni familiari del coniuge ecc.) non avendone diritto, giacché considerati truffatori qualora si lavori (seppure in nero). Quindi il dipendente va in galera, mentre il datore di lavoro se la cava con un illecito amministrativo sanabile con la semplice messa in regola ed una multa (per quanto salata).
    A chi conviene il lavoro nero?
    Il datore di lavoro, grazie all’estrema flessibilità dei nuovi contratti atipici, non ha più giustificazioni: DEVE assumere regolarmente. Può assumere con contratti a progetto, di apprendistato ecc.; convenienti dal punto di vista dei costi del lavoro (sia fiscale che contributivo).

  6. Io ho lavorato circa 10 anni in una ditta di autotrasporti, assunto con un fisso mensile , in busta paga la ditta mi metteva il minimo sindacale..mi sono licenziato la ditta mi dice che nn a soldi x il TFR e 2 mesilita e quattordicesima. Io mi rivolgo da un avvocato chiediamo una raetizzazione ,la risposta della ditta? Ma signore il di più dello stipendio sono soldi che io le impresto ..(mai chiesto un euro di prestito.) nn posso partire con un decreto ingiuntivo perchė io ho percepito dei soldi in nero e x legge nn ho pagato le tasse …!! Quindi sia io che l’azienda incombe in sanzioni..!! Adesso ho chiesto una retizzazione..!! Qualcuno mi sa dire qualcosa in più..!! Grazie…….

  7. cosa succede se un artigiano fa una domanda per fare i documenti a un parente straniero, lui risulta un datore di lavoro in nero, pero questa persona non e mai stato assumibile al lavoro, risulta solo la domanda, cosa rischia questo datore?

  8. sono una signora 21 anni ho lavorato 3 anni in nero come aiuto domestica/badante… adesso ma anno buttato fuori senza pagarmi anche l ultimo mese.faccio 5 ore al mattino ogni giorno senza giorno di riposo per 10 euro/ora , e vado ogni sera a farle da mangiare,chiudo persiani,si c e la biancheria la faccio entrate ma non conto le ore di sera voglio sapere si ho le testimone e le prove come registrazione vocale,video ,photo … posso denunciarla? e quello che mi pruocupa che loro sono ricci possono fare un avocato ,e io non ho niente non posso andare avanti a pagare l avocato .posso denunciarla senza avere l avocato? grazie sara .

  9. ma se uno lavora in nero ma non percepisce alcun assegno di disoccupazione, rischia comunque? Il datore non ha versato al lavoratore nemmeno un euro. Il lavoratore non ha ottenuto somme dallo stato e, a meno che non sia ancora arrivata la denuncia dei redditi relativa al periodo di lavoro in nero, non ha ancora dichiarato il falso in alcun atto ufficiale. In questo caso chi rischia è solo il datore di lavoro dalla denuncia alle autorità?

  10. Nel caso di un lavoratore in nero che non richiede trattamento di disoccupazione rischia qualcosa a livello personale?

  11. Ma se si ha già’ una occupazione di sole 22 ore mese e ti offrono un secondo lavoro in nero, cosa si rischia? Oltre la multa si corre il rischio di essere licenziati dal datore di lavoro dove si è’ regolari?

  12. ma il trattamento assistenziale a quanto ammonta, cioè lo stato ti garantisce che ci puoi sopravvivere fino a quando nn trovi un lavoro legalmente retribuito?

  13. Vorrei sapere come si può quantificare la sanzione di un vecchietto che non sapendo che la propria badante percepisce l’assegno di disoccupazione dall’Inps e la assume come lei chiede in NERO!!!
    A 90 anni se si resta soli e ci si affeziona a una persona che ti accudisce ma ti truffa perchè la sanzione va pagata dal vecchietto ?
    Grazie peer la eventuale risposta che attendo
    Laura

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