Manovra: cosa c’è per agricoltura e pesca

24 Dicembre 2019
Manovra: cosa c’è per agricoltura e pesca

Cosa prevede la legge di Bilancio 2020 per agricoltura e pesca: lo spiega il ministro Bellanova, anticipando i contenuti del decreto collegato in arrivo a gennaio.

Sono i settori produttivi essenziali del Paese, eppure sono spesso dimenticati dalla politica e dalla legislazione. La legge di Bilancio 2020 prevede importanti misure di sostegno: sono 600 milioni in più per il settore primario e una rete di misure che hanno come obiettivo la tutela del reddito di agricoltori e pescatori.

Per il ministro alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Teresa Bellanova, intervistata oggi dall’agenzia stampa Adnkronos, “l’agricoltura torna protagonista: giovani, donne, filiere, innovazione, investimenti, competitività, internazionalizzazione, sono le parole chiave di un nuovo protagonismo per agricoltura e agrindustria nel nostro paese”.

Vediamo, dunque, nel dettaglio di cosa si tratta, seguendo l’illustrazione del provvedimento fornita dal ministro Bellanova, che anticipa anche i prossimi provvedimenti collegati alla legge di Bilancio 2020 approvata ieri dal Parlamento; ci sarà, infatti, un decreto collegato, specifico per questi settori, in arrivo entro gennaio.

Le misure adottate e quelle in arrivo

Secondo la ministra “con questa Legge di bilancio, pur nelle condizioni date, delineiamo le traiettorie di marcia che adesso troveranno piena sistemazione nel collegato agricolo che presenteremo a fine gennaio. Lo dico in una battuta: se la priorità del paese si chiama lavoro, noi saremo in grado di corrispondervi sempre più rendendo centrali agricoltura e agroindustria. È di questa rilevanza strategica che stiamo parlando. Aver ottenuto 600 milioni in più per l’agricoltura è un segnale strategico”.

“È importante – prosegue la Ministra Bellanova – aver mantenuto l’impegno a non aumentare le tasse agli agricoltori. Abbiamo cancellato l’Irpef agricola per il 2020 e quelle risorse potranno essere investire in crescita delle aziende; ci sono mutui a tasso zero per le imprenditrici in agricoltura; gli sgravi contributivi per le start up agricole aperte da giovani e interventi sulle emergenze
cimice asiatica e xylella. E c’è grande attenzione alle filiere, alla competitività, all’innovazione”.

“Una tastiera ampia che ha in radice una premessa: sostenibilità sociale, ambientale, economica. Solo così questo settore sarà realmente attrattivo per le nuove generazioni e costituirà l’attore principale contro crisi climatica e dissesto idrogeologico perché più agricoltura e agricoltura di qualità soprattutto significa garantire nel contempo qualità del paesaggio, tutela ambientale, enorme attenzione nell’uso di risorse importanti come ad esempio l’acqua, risparmio di suolo”, dice.

Questi sono i principali interventi per il settore previsti in manovra finanziaria:

Misure fiscali

Azzeramento Irpef agricola per il 2020: è stato confermato l’azzeramento dell’Irpef per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali; sono previste agevolazioni fiscali per il florovivaismo, viene introdotta la riduzione della base imponibile (limite del 5%) per le attività dirette alla commercializzazione di piante vive e prodotti della floricoltura tra imprenditori agricoli.

Previste anche agevolazioni per investimenti pluriennali in agricoltura, e introdotto l’incremento della deducibilità delle spese sostenute per gli investimenti in nuovi impianti di colture arboree pluriennali al 20%.

Pacchetto donne e giovani

Nuovo Bonus ”donne in campo”: si tratta di un Fondo rotativo da 15 milioni di euro per garantire mutui a tasso zero per le donne che sono imprenditrici agricole o che lo vogliono diventare; per i giovani, ci sono sgravi contributivi e zero spese per 2 anni. Infatti, per i giovani che apriranno una impresa agricola sarà lo Stato a pagare i contributi previdenziali per i primi 24 mesi; inoltre, sono previste terre ai giovani, attraverso lo snellimento delle procedure per la concessione dei terreni di proprietà di enti pubblici ai giovani attraverso la Banca Nazionale delle Terre Agricole.

Misure per la competitività

Il Fondo per la competitività delle filiere sarà dotato di 30 milioni di euro complessivi nel biennio 2020-2021 a sostegno dell’agroalimentare Made in Italy, con interventi per il rafforzamento della competitività delle filiere agricole.

Viene previsto anche un Fondo biologico di 4 milioni di euro per il 2020 e 5 milioni di euro a decorrere dal 2021 per la promozione di filiere e distretti di agricoltura biologica.

Infine, il Governo attuerà un piano di promozione finalizzato a contrastare i dazi attraverso la promozione strategica per i prodotti agroalimentari sottoposti ad aumento di dazi e di contrasto al fenomeno dell’Italiansounding che sfrutta la reputazione dei nostri più famosi marchi all’estero per commercializzare prodotti che non hanno nulla a che fare con gli originali.


note

Autore immagine: 123rf.com


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