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Numero antistalking: cos’è e a cosa serve?

25 Dicembre 2019 | Autore:
Numero antistalking: cos’è e a cosa serve?

Numero per segnalazione violenze e atti persecutori: cos’è, come funziona e a cosa serve? Quando scatta il reato di stalking?

Da quando è stato introdotto nel 2009, il reato di stalking è uno dei più segnalati in Italia, soprattutto dalle donne che sono vittime di soprusi da parte di mariti o compagni. La legge prevede pene severe per coloro che tormentano con angherie e soprusi le loro vittime; tuttavia, la risposta sanzionatoria dello Stato sembra non essere sufficiente. Per tale ragione, sono stati previsti degli strumenti di supporto alle persone vittime di atti persecutori: tra questi rientra senz’altro il numero antistalking. Cos’è e a cosa serve?

Come vedremo meglio nei prossimi paragrafi, il numero antistalking è stato messo a disposizione dal Governo per fornire aiuto (non solo psicologico) alle persone che ritengano di essere bersaglio delle condotte persecutorie. Se hai cinque minuti di tempo e pensi che questo articolo possa esserti utile, allora prosegui nella lettura: vedremo insieme cos’è e a cosa serve il numero antistalking.

Cos’è il reato di stalking?

Prima di vedere cos’è e a cosa serve il numero antistalking, è bene che ti spieghi, seppur brevemente, quali sono le caratteristiche di questo delitto.

Lo stalking consiste nel perseguitare una persona in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita [1]. La pena prevista è la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi.

Secondo la giurisprudenza [2], per realizzarsi il reato di atti persecutori (cioè, di stalking) è sufficiente che la condotta molesta si ripeta anche solo due volte: pertanto, saranno sufficienti anche solamente due episodi di pedinamento, di minacce o di qualsiasi altra condotta molesta per far integrare il delitto di stalking, purché ovviamente siano idonee a cagionare una delle conseguenze negative sopra viste (timore per la propria o altrui incolumità; perdurante stato di ansia o di paura; peggioramento delle abitudini di vita).

Come difendersi dallo stalking?

In presenza di stalking, non ci sono dubbi: bisogna denunciare il crimine alle autorità. Secondo le nuove disposizioni legislative (cosiddetto “codice rosso”) [3], la polizia giudiziaria che riceve la denuncia per stalking deve darne immediata comunicazione al magistrato del pubblico ministero; questi ha l’obbligo di sentire la vittima entro il termine massimo di tre giorno dall’avvio del procedimento, salvo che sussistano imprescindibili esigenze di tutela della riservatezza delle indagini, anche nell’interesse della vittima.

Così facendo, il p.m. potrà valutare fin da subito se sussistono gli estremi per chiedere al giudice l’emissione di una misura cautelare (tipo l’allontanamento da casa o il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima).

Infine, il codice rosso per la violenza sulle donne introduce l’obbligo di formazione per le forze dell’ordine (polizia di Stato, carabinieri e polizia penitenziaria), attraverso la frequenza di corsi specifici, in modo tale da essere ancor più preparati nel caso in cui abbiano a che fare con i reati visti sopra.

Cos’è il numero antistalking?

Il numero antistalking è un servizio gratuito messo a disposizione dal Governo per tutte le vittime del reato di atti persecutori. Il numero in questione è il 1522.

Il numero antistalking 1522 è attivo ventiquattro ore su ventiquattro e, come detto, è assolutamente gratuito; si può chiamare da tutta Italia, sia da fisso che da cellulare. A rispondere sono operatori specializzati nel gestire i casi di violenza (fisica e psicologica) e di maltrattamenti in famiglia. Il servizio è disponibile in lingua italiana, inglese, francesce, spagnola e araba e garantisce l’anonimato del chiamante.

Numero antistalking: a cosa serve?

Gli operatori del numero antistalking 1522 forniscono una prima risposta alle vittime che chiamano in cerca di aiuto, fornendo informazioni utili in merito a centri di assistenza e servizi socio-sanitari presenti sul territorio che possano offrire soccorso e riparo alla persona offesa.

Non bisogna dimenticare, infatti, che non sempre è facile denunciare lo stalking, soprattutto se proviene da persona convivente e se non si ha altro posto ove andare. Molte persone non denunciano perché temono che la segnalazione alle autorità possa peggiorare la situazione, istigando l’autore dell’illecito a commettere ulteriori violenze.

Per tale ragione, il servizio offerto dal numero antistalking 1522 è molto importante anche ai fini dell’orientamento: spesso le vittime non sanno se stanno subendo un reato e, pertanto, se occorre chiamare la polizia o meno.

Nei casi di estrema urgenza, il numero antistalking 1522 provvede direttamente alla segnalazione alle autorità competenti, affinché intervengano tempestivamente: pensa a chi sta chiamando mentre l’autore del reato è alla porta in attesa di perpetrare qualche altra violenza, magari fisica.

note

[1] Art. 612-bis cod. pen.

[2] Cass, sent. n. 6417/2010; Cass., sent. dell’8 maggio 2017.

[3] Legge n. 69 del 19 luglio 2019.

Autore immagine: 123rf.com


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