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Quanti soldi bisogna avere per vivere di rendita

26 Dicembre 2019
Quanti soldi bisogna avere per vivere di rendita

Capitali e rendite immobiliari, investimenti e risparmi messi da parte per vivere senza lavorare. 

Non a tutti piace lavorare. C’è chi vorrebbe viaggiare e chi, invece, abbandonarsi alla lettura di un buon libro. Chi ama la cura del proprio corpo e chi ha un hobby che lo assorbe tutto il giorno. Ma per dedicarsi a queste cose è necessario avere i soldi per vivere e mangiare. Cosa di cui non tutti dispongono. L’unico modo per non lavorare è vivere di rendita. Già… a parole sembra facile. Ma nei fatti sorgono una serie di problemi. Innanzitutto, qual è la migliore rendita per non lavorare? E quanto ti deve fruttare mensilmente per poter badare alle tue necessità senza dover mettere piede all’interno di un ufficio, una fabbrica o uno studio? Insomma, quanti soldi bisogna avere per vivere di rendita? Le variabili da considerare sono svariate. Cerchiamo di fare il punto in questo breve articolo.

Quale rendita per vivere?

La prima cosa da considerare è il tipo di rendita. Le forme sono sostanzialmente due:

  • le rendite mobiliari, costituite da una somma di denaro o da titoli obbligazionari, da azioni o altre forme di investimento facilmente smobilizzabili;
  • le rendite immobiliari, costituite da terreni, appartamenti, ville.

Nel primo caso, la rendita sarà costituita dagli interessi o dalle cosiddette “cedole”, ossia i dividendi garantiti dalle azioni. Nel secondo caso, invece, si tratta di percepire frutti come i canoni di affitto o locazione, sia che si tratti di immobili a uso abitativo che a uso commerciale. 

Hai la possibilità di iniziare sin da oggi a costituire la tua rendita creando un piano pensionistico previdenziale (Pip), che tuttavia sarà utilizzabile solo nel momento in cui smetterai di lavorare. Si tratta, però, solo di una integrazione di quella che sarà la tua futura pensione e che, di norma, da sola non basta per vivere. Non possiamo, quindi, parlare di una rendita.

Quanto può rendere un capitale?

Partiamo dal valutare la convenienza di un capitale liquido. 

Sulle rendite mobiliari c’è poco da fare affidamento, almeno quando si tratta di piccole somme. Innanzitutto, se hai dei risparmi liquidi è difficile trovare un istituto di credito che ti garantisca degli interessi attivi (ossia che ti paghi per il semplice fatto di averlo scelto come deposito dei tuoi risparmi). Peraltro, tali interessi sarebbero fissati a un tasso talmente basso da non poter contrastare neanche l’inflazione. Con la conseguenza che andresti ad attingere dal tuo capitale e, nel tempo, ti troveresti senza più un soldo. Insomma, se credi di vivere solo con gli interessi del tuo capitale, ti sbagli di grosso.

Se, invece, decidi di affidarti al trading, ricorda i grossi rischi che si possono verificare per chi non è un esperto del settore. Anche se sei seguito da un consulente, non hai alcuna possibilità di sottrarti ad un eventuale crollo del mercato e dei titoli acquistati, come in passato è già successo. Questo almeno per quanto riguarda le azioni. Per le obbligazioni, invece, il profilo di rischio è molto più basso, ma i rendimenti sono minimi. Se, infine, decidi di dedicarti all’acquisto dei titoli di Stato, il tuo guadagno sarà – almeno ad oggi – di poco superiore all’inflazione. 

Facendo un esempio numerico. Su un capitale di 100mila euro, con una rendita del 5% (una vera fortuna allo stato attuale per un profilo di rischio basso) si riesce a ricavare 5mila euro all’anno. Il che implicherebbe di dover vivere con poco più di 400 euro al mese. Sei pronto a questo? Se hai 200mila euro da parte e li vuoi investire in titoli o azioni, con una rendita del 5% riesci a fare 10mila euro all’anno, così ottenendo una media di 833 euro al mese. Anche in questo caso non te la passerai meglio, ma almeno avrai superato la soglia di sopravvivenza.

Quanto può fruttare una rendita immobiliare?

Meglio va con le rendite immobiliari, anche se non di molto per via della tassazione. Una volta superato lo scoglio della convenienza della “seconda casa” da un punto di vista fiscale, dovrai valutare il rischio morosità di chi ha a che fare con un inquilino che non paga i canoni. E lì i problemi potrebbero complicarsi: con la conseguenza che la tua rendita potrebbe non soddisfare neanche le esigenze di mantenimento dell’immobile. 

Volendo fare un esempio numerico, con un affitto di 800 euro al mese, per un appartamento in una grande città di 100metri quadri, puoi ricavare circa 9600 euro all’anno. Di queste, ne dovrai togliere una parte a titolo di imposte sul reddito (dipende dal tuo scaglione di reddito o se aderirai alla cedolare secca); una parte andrà al condominio, un’altra alle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria. Volendo essere prudenti, potrai conservare circa 6mila euro all’anno per un totale di 500 euro la mese, sempre ammesso che tu non abbia mai problemi con l’inquilino. 

Se però hai un locale commerciale “fronte strada”, puoi ricavare qualcosa in più e sperare di prendere un canone più elevato. Tutto, ovviamente, dipende da quanto è grande l’immobile, dove si trova, in che condizioni è.

Quanti soldi bisogna avere per vivere di rendita

Detto ciò, quanti soldi bisogna avere per vivere di rendita? Impossibile dare una risposta sempre valida. Tutto dipende dal tuo stile di vita, dalla città in cui vivi (al nord il costo della vita è molto più alto che al sud e, nelle grandi città, lo è ulteriormente).

Se hai letto il nostro articolo dal titolo quanti soldi bisogna avere per andare a vivere da soli saprai già che, in media, un single che non può contare sull’aiuto di nessuno non può sperare di vivere con meno di 700/800 euro al mese, pur volendo fare ristrettezze. 

Bisogna, infatti, considerare: 

  • i costi dell’affitto (non meno di 400 euro per un appartamento di 100mq, eventualmente da dividere con un coinquilino);
  • le spese di condominio (in media circa 50 euro al mese, eventualmente da dividere);
  • le tasse come la spazzatura (in media 30 euro al mese);
  • le utenze come l’acqua (20 euro al mese), la luce (33 euro al mese), il gas (circa 50 euro al mese), anche queste potranno essere divise con un coinquilino;
  • il carrello della spesa (in media 300 euro al mese; 450 se si tratta di una famiglia);
  • i trasporti (auto, mezzi pubblici, treni, ecc.)

Oltre a tutto ciò si aggiungono, naturalmente, le spese voluttuarie come una connessione a internet, un cellulare, l’uscita del sabato sera, il cinema, il teatro, i viaggi.

Per vivere modestamente bisognerebbe avere almeno 1.000 euro al mese. Difficile, al giorno d’oggi, trovare una rendita che possa garantire questo tenore. 

Approfondimenti

Per maggiori informazioni, leggi:


4 Commenti

  1. Non sono minimamente d’accordo: Per vivere (certo, modestamente, senza lussi) bastano 500 euro al mese (se non devi pagare l’affitto). A me, che possiedo una casa e sono “zitello”, bastano.

  2. Vivere di rendita? Quanta gente preferisce prendere il reddito di cittadinanza piuttosto che lavorare? Ci sono tanti scansafatiche in giro, tanta gente che vuole il piattino bello e pronto senza fare alcun sacrificio, tanta gente che solo perché è “amico o cugino di…” ha una poltrona comoda e guadagna un sacco di soldi e poi magari non fa nulla e si porta a casa un bello stipendio. Rimboccatevi le maniche e andate a lavorare, studiate, aggiornatevi!

  3. Io penso che avendo una casa di proprietà e un’auto, occorre molto meno. Alla fine, le mie spese si riducono ai costi dell’auto, bollette e spesa. Dal parrucchiere vado raramente, le uscite settimanali si riducono al sabato sera, a parte qualche caffè o aperitivo. Poi, abiti e accessori li acquisto nei periodi dei saldi. Quibdi, alla fine, tutto sommato, non occorre chissà che. Certo, se poi hai una famiglia, le cose cambiano, ma credo basti avere una mentalità volta al risparmio e alla convenienza.

    1. Sono abbastanza d’accordo con quello scritto sopra, vero è che ognuno di noi ha le proprie spese = non si può generalizzare … p.es. personalmente mi pare che con circa 1500€/mese ce la faccio (non pagando affitto MA pagando tutte le tasse che un immobile comporta, sigh !) e ci metto proprio tutto : in ordine di spesa : Cibo, Viaggi, Auto, Casa, Vestiti , ecc ecc .
      Che sia, come dite Voi, difficile trovare una rendita che dia questo tenore, DIPENDE ! .. come dice Lapalisse ;-).
      P.es. se si riesce a fare rendere il 3% netto a degli investimenti in obbligazioni/azioni sarà ‘sufficiente’, INFLAZIONE a parte (l’anno scorso p.es. pari allo 0.7%), una cifra di 600.000 €, non poco di sicuro.

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