Politica | News

Il ministro dell’Istruzione Fioramonti si dimette

26 Dicembre 2019
Il ministro dell’Istruzione Fioramonti si dimette

Il motivo dichiarato è l’insufficienza dei fondi assegnati dalla legge di Bilancio per scuola e ricerca. Ora Fioramonti potrebbe uscire anche dal M5s.

Terremoto nella pubblica istruzione italiana: il ministro Lorenzo Fioramonti si dimette. Riporta la notizia la nostra agenzia stampa Adnkronos. Il motivo che emerge dalle sue stesse dichiarazioni è la protesta contro la mancata assegnazione di fondi per la scuola e per la ricerca nella legge di Bilancio 2020. Stanziamenti insufficienti e polemica perché le risorse sono state assegnate ad altri comparti.

La scelta di rassegnare le dimissioni era stata compiuta prima di Natale – dunque subito dopo l’approvazione definitiva della manovra finanziaria – ma si era deciso di attendere qualche giorno prima di comunicare la decisione; poi la notizia è trapelata e l’ex ministro ha deciso di anticipare i tempi, come racconta lui stesso stamattina:

“La sera del 23 dicembre, ho inviato al Presidente del Consiglio la lettera formale con cui rassegno le dimissioni da ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – si legge sul post Facebook del ministro dimissionario – Per rispetto istituzionale, avevo deciso di attendere qualche altro giorno prima di rendere pubblica la decisione, ma visto che ormai la notizia è stata filtrata ai media, mi sembra giusto parlare in prima persona“.

Fioramonti indica così i motivi: ” Le ragioni sono da tempo e a tutti ben note: ho accettato il mio incarico con l’unico fine di invertire in modo radicale la tendenza che da decenni mette la scuola, la formazione superiore e la ricerca italiana in condizioni di forte sofferenza. – continua Fioramonti – Mi sono impegnato per rimettere l’istruzione – fondamentale per la sopravvivenza e per il futuro di ogni società – al centro del dibattito pubblico, sottolineando in ogni occasione quanto, senza adeguate risorse, fosse impossibile anche solo tamponare le emergenze che affliggono la scuola e l’università pubblica”.

L’ex ministro esclude ripercussioni sulla tenuta del Governo: “Le dimissioni sono una scelta individuale, eppure vorrei che, sgomberato il campo dalla mia persona, non si perdesse l’occasione per riflettere sull’importanza della funzione che riconsegno nelle mani del Governo. Un Governo che può fare ancora molto e bene per il Paese se riuscirà a trovare il coraggio di cui abbiamo bisogno”. Lo scrive sul suo profilo Facebook il ministro dimissionario dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti.

Tuttavia, secondo diverse fonti di maggioranza, Fioramonti potrebbe ora uscire dal M5s per fondare un gruppo parlamentare autonomo che, per ora, non farebbe mancare la fiducia al governo ma in prospettiva vorrebbe porsi come soggetto politico alternativo.



1 Commento

  1. Non ci doveva essere un ministro Fioravanti,ha distrutto la scuola di quel poco che ha fatto.Si deve vergoniare che voleva togliere il CROCIFISSO NELLE AULE era lui che doveva andarsene subito.Il docente universitario ricercatore.
    “che ricercatore!!!!!” Si vergogni e come si deve vergoniarsi.Si crede ,di essere non so chi ha preso la scusa che non ci sono fondi per la scuola incapace SI.Ministro dell’istruzione che istruzione!!!!!!!!

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube