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Rogito notarile: ultime sentenze

4 Gennaio 2020
Rogito notarile: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: simulazione di una compravendita; onere della prova; rogito notarile di una vendita immobiliare; dichiarazione relativa al versamento del prezzo contenuta nel rogito notarile.

Simulazione di compravendita

In tema di azione diretta a far valere la simulazione di una compravendita che sia proposta dal creditore di una delle parti del contratto stesso, la dichiarazione relativa al versamento del prezzo, contenuta in un rogito notarile di una vendita immobiliare, non possa rivestire valore vincolante nei confronti del creditore.

Tribunale Bologna sez. II, 05/11/2019, n.2369

Onere probatorio gravante sull’acquirente

Qualora l’azione di simulazione proposta dal creditore di una delle parti di un contratto di compravendita immobiliare si fondi su elementi presuntivi che, in ottemperanza a quanto previsto dall’articolo 2697 del Cc, indichino il carattere fittizio dell’alienazione, l’acquirente ha l’onere di provare l’effettivo pagamento del prezzo, potendosi, in mancanza, trarre elementi di valutazione circa il carattere apparente del contratto; tale onere·probatorio non può, tuttavia, ritenersi soddisfatto dalla dichiarazione relativa al versamento del prezzo contenuta nel rogito notarile, in quanto il creditore che agisce per far valere la simulazione è terzo rispetto ai soggetti contraenti.

Cassazione civile sez. II, 11/04/2019, n.10182

La dichiarazione relativa al versamento del prezzo

In tema di azione diretta a far valere la simulazione di una compravendita, che sia proposta dal creditore di una delle parti del contratto stesso, la dichiarazione relativa al versamento del prezzo, contenuta in un rogito notarile di una compravendita immobiliare, non può rivestire valore vincolante nei confronti del creditore, che è terzo rispetto ai soggetti che hanno posto in essere il contratto (art. 1417 c. c.) cosicché, in tal caso, non possono trovare applicazione i divieti stabiliti in materia di prova testimoniale dagli artt. 2722 c.c., e ss., per cui colui che invoca la simulazione del contratto deve, ai sensi dell’art. 2697 c.c., offrire la prova dei fatti costitutivi del diritto azionato, cioè il carattere apparente e non voluto del negozio.

Corte appello Bari sez. I, 07/02/2019, n.311

Simulazione compravendita immobiliare

Nell’azione diretta a far valere la simulazione di una compravendita che sia proposta dal creditore di una delle parti del contratto stesso, alla dichiarazione relativa al versamento del prezzo, pur contenuta in un rogito notarile di compravendita immobiliare, non può attribuirsi valore vincolante nei confronti del creditore, atteso che questi è terzo rispetto ai soggetti che hanno posto in essere il contratto, e che possono trarsi elementi di valutazione circa il carattere fittizio del contratto dalla circostanza che il compratore, su cui grava l’onere di provare il pagamento del prezzo, non abbia fornito la relativa dimostrazione.

Tribunale Ancona, 04/02/2019, n.212

Dichiarazione di versamento del prezzo

In tema di azione diretta a far valere la simulazione di una compravendita che sia proposta dal creditore di una delle parti del contratto stesso, alla dichiarazione relativa al versamento del prezzo, pur contenuta in un rogito notarile di una compravendita immobiliare, non può attribuirsi valore vincolante nei confronti del creditore, atteso che questi è terzo rispetto ai soggetti che hanno posto in essere il contratto.

Cassazione civile sez. II, 10/10/2018, n.24974

La decadenza del beneficio “prima casa”

In tema di decadenza del beneficio “prima casa” per mancato trasferimento della residenza entro il termine di 18 mesi dalla registrazione del rogito notarile, la Corte di Cassazione ha più volte avuto modo di precisare che la mancata ultimazione di un immobile non costituisce causa di forza maggiore e che, quindi, il mancato trasferimento della residenza nel termine di 18 mesi previsti costituisce inadempimento di un obbligo del contribuente che, conseguentemente, non può che determinare la decadenza dal beneficio “prima casa” provvisoriamente accordato.

In altri termini, all’impegno assunto dall’acquirente al trasferimento della propria residenza entro il sopra richiamato termine consegue una provvisoria concessione del beneficio richiesto al momento della registrazione dell’atto di acquisto che, per divenire definitiva, abbisogna del rispetto obbligatorio dell’impegno medesimo. E non appaiono ravvisabili nella mancata ultimazione dell’immobile acquistato plausibili ragioni per differenziare, ai fini della fruizione dell’agevolazione in esame, il regime fiscale di un tale acquisto rispetto a quello di un immobile già edificato ove si tenga in debito conto il congruo margine di tempo concesso dal legislatore ai fini dell’attuazione della destinazione dichiarata in seno all’atto.

Comm. trib. prov.le Salerno sez. VI, 25/06/2018, n.2555

Unificazione del possesso

Operando l’accessione del possesso solo con riferimento ad un titolo traslativo di un diritto reale, soltanto nei limiti di tale titolo (e non oltre lo stesso) può verificarsi la traditio, alla quale è ricollegabile l’unificazione del possesso esercitato in tempi successivi da distinti soggetti, rileva, nella specie, l’insussistenza di qualsivoglia titolo idoneo a comprovare la traditio del bene oggetto di lite: a ciò consegue che l’asserita usucapione non è intervenuta in quanto non risulta da alcun rogito notarile, riguardante la proprietà di parti appellanti, che fossero nello stesso ricomprese la porzione di terreno e il capanno ivi insistente per cui è causa.

Corte appello Torino sez. II, 13/06/2018, n.1147

Compravendita immobiliare con scrittura privata

In tema di compravendita di beni immobili, qualora le parti abbiano sottoscritto una scrittura privata con cui convenivano la vendita di beni immobili urbanisticamente e catastalmente regolari e si obbligavano, ai soli fini della trascrizione, di stipulare regolare rogito notarile, parte acquirente ha diritto di fronte all’inerzia di parte venditrice (nonostante i solleciti) ad ottenere la trascrizione dell’avvenuta compravendita.

Tribunale Siracusa sez. II, 02/01/2018, n.10

Validità del contraddittorio

Nel caso in cui sia appellata la sentenza con cui il Giudice di prime cure ha dichiarato l’inefficacia del rogito notarile mediante il quale uno dei genitori cedeva, per mero spirito di liberalità, quota di comproprietà di un immobile, con usufrutto in favore della moglie e nuda proprietà in favore del loro figlio minore, deve considerarsi validamente instaurato il contraddittorio nel caso i cui i genitori, citati in proprio e quali genitori del minore, si siano costituiti in proprio e non anche in nome e per conto del minore convenuto.

Corte appello Milano, 25/05/2017

Finanziamenti pubblici per l’acquisto di compendi immobiliari

Nell’ipotesi di acquisto di compendi immobiliari, ai fini dell’ottenimento di finanziamenti pubblici, rimane la previsione di obbligo che deve essere insorto solo successivamente alla domanda di agevolazione; obbligo che può nascere non solo dalla stipula del rogito notarile, ma anche dalla conclusione di un contratto preliminare di compravendita, fonte di obbligazioni (nel caso di specie, non si riscontrava solo la conclusione di un contratto preliminare, con caparra, ma tale accordo aveva determinato anche la corresponsione di quasi la totalità del prezzo anteriormente alla presentazione della domanda di finanziamento alla Regione).

T.A.R. Aosta, (Valle d’Aosta) sez. I, 18/04/2017, n.23

La mancanza del certificato di abitabilità

In materia di inadempimento al preliminare di vendita di immobile, la mancanza di certificato di abitabilità dell’immobile – requisito giuridico essenziale del bene compravenduto – alla data fissata per la stipula del rogito notarile costituisce fatto impeditivo del trasferimento della proprietà dal prominente venditore al promissario acquirente, nonché inadempimento grave, e legittima la risoluzione del contratto preliminare e la condanna del promittente venditore al pagamento del doppio della caparra.

Tribunale Bari sez. III, 09/03/2017, n.1292

Inopponibilità al creditore del prezzo contenuto nel rogito notarile

Qualora l’azione di simulazione proposta dal creditore di una delle parti di un contratto di compravendita immobiliare fondi su elementi presuntivi che, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 2697 c.c., indichino il carattere fittizio dell’alienazione, l’acquirente ha l’onere di provare l’effettivo pagamento del prezzo, potendosi, in mancanza, trarre elementi di valutazione circa il carattere apparente del contratto; tale onere probatorio non può, tuttavia, ritenersi soddisfatto dalla dichiarazione relativa al versamento del prezzo contenuta nel rogito notarile, in quanto il creditore che agisce per far valere la simulazione è terzo rispetto ai soggetti contraenti.

Cassazione civile sez. II, 02/03/2017, n.5326

Dichiarazione sul pagamento del prezzo

Nell’azione diretta a far valere la simulazione di una compravendita che sia proposta dal creditore di una delle parti del contratto stesso, alla dichiarazione relativa al versamento del prezzo, pur contenuta in un rogito notarile, non può attribuirsi valore vincolante nei confronti del creditore atteso che questi è terzo rispetto ai soggetti che hanno posto in essere il contratto e che possono trarsi elementi di valutazione circa il carattere fittizio del contratto dalla circostanza che il compratore, su cui grava l’onere di provare il pagamento del prezzo, non abbia fornito la relativa dimostrazione.

Tribunale Napoli sez. II, 24/03/2016, n.3832

Compravendita con rogito notarile

Non è integrato il concorso nella bancarotta fraudolenta da parte dell’acquirente di bene immobile societario che a seguito di una compravendita con rogito notarile consegni degli assegni quale prezzo dell’acquisto immobiliare alla società venditrice fallita che non ne curi la riscossione, mancando la prova della consapevolezza di partecipare ad un’operazione distrattiva.

Ufficio Indagini preliminari La Spezia, 04/02/2015



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