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Come aprire un conto corrente

27 Dicembre 2019
Come aprire un conto corrente

Documenti, costi e condizioni per attivare un conto allo sportello oppure online. Cosa è necessario presentare alla banca?

Hai intenzione di aprire un conto corrente, ma non sai come si fa, quali documenti occorrono e quali procedure è necessario seguire. In verità, aprire un conto corrente non è un’operazione complessa, tant’è vero che puoi farlo anche da casa, con il tuo computer, se la banca alla quale hai deciso di rivolgerti prevede tale opzione. Succede, ad esempio, con tutti i conti correnti online che possono essere attivati direttamente tramite il portale dell’istituto di credito senza bisogno di munirsi di strumenti informatici particolari (come la firma elettronica o la Pec). A riguardo, ogni banca ha i propri sistemi di autenticazione del cliente, per cui dovrai rivolgerti direttamente al sito internet della stessa per avere tutti i dettagli che ti servono. Qui di seguito, però, ti daremo le istruzioni generali, comuni un po’ a tutte le offerte, su come aprire un conto corrente. 

Come si apre un conto corrente?

Come anticipato, esistono due modi per attivare un conto corrente: recandosi allo sportello oppure con procedura online. 

Attenzione, però, a non cadere in equivoci: il conto online non presuppone necessariamente che anche la banca sia solo online. Ci sono istituti di credito come Unicredit che consentono di aprire un conto corrente dal computer, pur essendo quest’ultimo del tutto identico a quello attivabile in filiale. Invece, esistono conti correnti, come quelli con PayPal o Banca N26, che sono solo online: per questi ultimi, quindi, non hai altra possibilità che gestire l’operazione tramite internet, né avrai una filiale di appoggio. Non per questo, però, avrai minori garanzie. 

In ogni caso, prima di aprire un conto corrente, sia esso online o allo sportello, ti consiglio di leggere attentamente le condizioni contrattuali. Anche se, di fatto, i prodotti sono ormai quasi tutti simili ed è possibile attivare un conto corrente base, a zero spese, possono essere previsti dei dettagli che, almeno secondo le tue esigenze personali, potrebbero fare la differenza. 

Potrai leggere le condizioni del contratto sul sito internet di ogni banca o recandoti direttamente allo sportello e chiedendo ad un consulente. 

Quali documenti per aprire un conto corrente?

Ciò che può sembrarti più complicato, ossia la parte burocratica – quella delle scartoffie – non lo è affatto. Per aprire un conto corrente, infatti, non devi procurarti certificati, buste paga o garanzie; non devi avere un reddito minimo né uno stipendio fisso; non devi neanche possedere del denaro da versare immediatamente sul conto corrente (anche se è consigliabile). Tutto ciò che ti serve per aprire un c/c è:

  • un documento d’identità: è infatti necessario che tu sia maggiorenne. Se tu dovessi essere minorenne sarà necessaria la presenza dei tuoi genitori, che firmeranno il contratto al posto tuo;
  • la tessera sanitaria (o, per chi ne è ancora in possesso, la vecchia tessera del codice fiscale).

Alcuni istituti di credito chiedono anche un certificato di residenza, anche se è ormai una prassi che sta venendo via via meno. 

Questi stessi documenti ti serviranno anche per aprire un conto corrente online: dovrai, pertanto, scannerizzarli (a casa se hai uno scanner o chiedendo il servizio in una normale copisteria). 

Sempre nel caso di conto online, alcune banche, per identificare in modo certo il futuro cliente, chiedono una foto in modalità selfie, fatta con lo smartphone, con il documento di identità in mano. Tutti questi documenti dovranno essere trasmessi tramite email o sulla piattaforma del sito internet della banca. Poiché ogni istituto di credito ha delle proprie procedure, sarà necessario accedere all’homepage del sito internet dello stesso per verificare quelle richieste nel caso concreto.

Quanto costa aprire un conto corrente?

Fatta eccezione per i conti correnti «zero spese», riservati a coloro che presentano un Isee inferiore a 11.600 euro e ai pensionati che non guadagnano più di 18mila euro annui, aprire un conto corrente e mantenerlo attivo ha dei costi fissi. Costi che, tuttavia, sono davvero irrisori rispetto al servizio offerto. Tali costi sono costituiti da:

  • canone annuo, che varia da banca a banca; alcuni istituti di credito garantiscono un canone gratuito per depositi oltre una certa consistenza; in altri casi, la gratuità è consentita per i primi anni;
  • l’imposta di bollo che si deve versare allo Stato (in realtà, la trattenuta viene fatta dalla banca che poi versa l’importo all’erario per conto del correntista, il quale non dovrà preoccuparsi di nulla);
  • eventuali canoni (non sempre previsti) per carte di credito e di debito (bancomat);
  • le spese per l’invio di comunicazioni o di estratti conto al cliente, variabili a seconda dell’istituto di credito. Tali spese possono essere ridotte o azzerate se il cliente chiede una comunicazione una volta all’anno oppure solo online. 

Leggi anche Come aprire conto corrente online gratis.

Quali requisiti per aprire un conto corrente?

Come anticipato, per aprire un conto corrente non è necessario avere un precedente conto corrente, dimostrare una situazione patrimoniale solida o la produzione di reddito. Può aprire un conto corrente anche un disoccupato. Chiaramente, un conto ha ragione di esistere proprio per gestire il denaro per cui, prima o poi, se non si vogliono spendere soldi inutilmente, sarà opportuno depositare il proprio denaro. Diversamente, matureranno le spese e il conto andrà in rosso. Sorgerà, quindi, un debito con la banca e il rischio di una segnalazione alla Centrale Rischi interbancaria. Leggi sul punto conto corrente scoperto: cosa si rischia?

Cosa succede dopo aver presentato i documenti?

Una volta presentati i documenti, la banca fornirà il contratto da firmare. Custodisci con cura tale documento perché potrebbe servirti in futuro in caso di contestazioni. Ricorda che, secondo la giurisprudenza, affinché il contratto di conto corrente sia valido è sufficiente la sola firma del cliente, mentre quella della banca si può dare per presunta già per la semplice attivazione del rapporto bancario. Quindi, se dovessi verificare che, sul tuo contratto, non c’è la sottoscrizione del direttore della filiale non puoi ritenere, solo per questo, che lo stesso sia nullo e illegittimo.

La banca dovrà inviarti, da quel momento in poi, gli estratti conto secondo la periodicità da te richiesta (mensili, trimestrali, semestrali o annuali). Dal ricevimento dell’estratto hai 60 giorni per sollevare eventuali contestazioni (ad esempio, addebiti non autorizzati), altrimenti l’estratto si considera approvato.

Puoi, in qualsiasi momento, rivolgerti allo sportello della banca per chiedere copia del contratto eventualmente smarrito o degli estratti conto degli ultimi anni (anche se ti servono per fare causa all’istituto di credito). 

Una volta attivato il conto, ti sarà fornito un codice Iban: conserva attentamente questa lunga sequenza di numeri e lettere perché saranno il riferimento necessario per ricevere bonifici.



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2 Commenti

  1. con il conto corrente posso avere una carta di credito vera e propria anche si non ho uno stipendio fisso?

    1. Per il rilascio di una carta di credito, la banca richiede determinate garanzie. In particolare, il richiedente deve: essere maggiorenne; avere la cittadinanza italiana oppure la cittadinanza europea o deve aver vissuto in Europa da almeno tre anni;
      essere titolare di un conto corrente presso la banca in cui ha richiesto il rilascio della carta di credito, con una disponibilità che corrisponda quanto meno al limite massimo di spesa consentito; essere in possesso di uno stipendio o di una pensione, in quanto la banca deve avere la certezza di recuperare la somma anticipata. Per ulteriori informazioni, leggi i seguenti articoli: Quanto si paga per avere una carta di credito?; Come avere una carta di credito; Come trasferire soldi da conto corrente a carta di credito; Condizioni per avere una carta di credito.

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