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Dirigenti ferie: ultime sentenze

8 Gennaio 2020
Dirigenti ferie: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: principio di irrinunciabilità delle ferie; mancata fruizione delle ferie; diritto all’indennità sostitutiva; rapporto di lavoro dirigenziale; incarichi di funzioni dirigenziali; monetizzazione delle ferie non godute.

Il potere del dirigente di autodeterminare il periodo di godimento delle ferie può essere limitato da una previsione contrattuale contraria? Per scoprirlo, leggi le ultime sentenze.

Potere di autodeterminazione delle ferie

Nell’ambito di un rapporto di lavoro dirigenziale, il potere del dirigente di autodeterminare il periodo di godimento delle ferie può essere limitato da una previsione contrattuale contraria che subordini la scelta dei tempi di fruizione ad un accordo con il datore di lavoro.

(In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che, ai sensi dell’art. 12 del c.c.n.l. dirigenti aziende alberghiere del 24 giugno 2004, aveva ritenuto dovessero essere concordate con la parte datoriale sia le ferie maturate nel corso dell’anno che quelle arretrate).

Cassazione civile sez. lav., 21/12/2016, n.26464

Indennità sostitutiva delle ferie non godute

Il dirigente che, pur avendo il potere di attribuirsi il periodo di ferie senza alcuna ingerenza del datore di lavoro, non lo eserciti e non fruisca del periodo di riposo annuale, non ha il diritto all’indennità sostitutiva delle ferie non godute, a meno che non provi di non averne potuto fruire a cagione di necessità aziendali assolutamente eccezionali e obiettive..

Cassazione civile sez. lav., 14/03/2016, n.4920

Trattamento di fine rapporto dei dirigenti e dei quadri direttivi

In tema di t.f.r. dei dirigenti e dei quadri direttivi delle casse di risparmio, l’art. 87 c.c.n.l. 11 aprile 1991 per il personale direttivo delle casse di risparmio e l’art. 65 c.c.n.l. 11 luglio 1999 Abi per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali dipendenti delle aziende di credito, finanziarie e strumentali, nella parte concernente i quadri direttivi di terzo e quarto livello, devono essere interpretati nel senso di non escludere dalla retribuzione annua utile ai fini del calcolo del t.f.r. le somme percepite per premio di anzianità alla scadenza del venticinquesimo anno di servizio e per ferie non godute.

Cassazione civile sez. lav., 15/03/2010, n.6204

Potere di attribuirsi il periodo di ferie senza ingerenze da parte del datore di lavoro

In tema di rapporto di lavoro dirigenziale, non spetta a tutti i dirigenti, in quanto tali, la piena autonomia decisionale nella determinazione del se e quando godere delle ferie, non potendo presumersi il contrario in forza del principio per cui il dirigente che, pur avendo il potere di attribuirsi il periodo di ferie senza alcuna ingerenza del datore di lavoro, non eserciti il potere medesimo e non usufruisca quindi del periodo di riposo annuale, non ha il diritto all’indennità sostitutiva delle ferie non godute, a meno che non provi la ricorrenza di necessità aziendali assolutamente eccezionali ed obiettive ostative alla suddetta fruizione.

Cassazione civile sez. lav., 16/06/2009, n.13953

Trattamento economico dei dirigenti

In tema di trattamento economico dei dirigenti medici delle aziende del servizio sanitario, il contratto collettivo dispone il pagamento dell’indennità sostitutiva per ferie non godute nel solo caso in cui, all’atto della cessazione del rapporto, risultino non fruite per esigenze di servizio, o per cause indipendenti dalla volontà del dirigente, e va interpretato in modo conforme al principio di irrinunciabilità delle ferie, di cui all’art. 36 cost.; pertanto, tale limite alla remunerabilità delle ferie non godute si applica solo nei confronti dei dirigenti titolari del potere di attribuirsi il periodo di ferie senza ingerenze da parte del datore di lavoro, e non indistintamente a tutti i dipendenti con qualifica dirigenziale, anche privi di tale potere.

Cassazione civile sez. un., 17/04/2009, n.9146

Fruizione delle ferie

In tema di pubblico impiego privatizzato, il principio generale di settore, secondo il quale le ferie si fruiscono nell’anno o, al più tardi, per esigenze di servizio, entro il primo semestre dell’anno successivo e, in caso di forza maggiore, anche nel successivo semestre, restandone invece esclusa la fruizione in periodo diverso, si applica anche ai dirigenti, con la conseguenza che il potere di attribuirsi le ferie senza ingerenze del datore di lavoro deve essere esercitato, dai dirigenti stessi, entro i suddetti limiti temporali.

(Nella specie, la S.C., enunciando l’anzidetto principio, ha confermato la sentenza di merito che aveva riconosciuto la legittimità del provvedimento con cui una Amministrazione locale aveva forzosamente collocato in ferie un proprio dirigente, il quale pretendeva di procrastinare il momento di godimento delle ferie in epoca di molto successiva a quella dell’anno di riferimento).

Cassazione civile sez. lav., 13/03/2009, n.6228

Lavoro pubblico contrattualizzato

Nell’ambito del lavoro pubblico contrattualizzato, all’esercizio di mansioni superiori da parte dei dirigenti non è applicabile l’art. 56 d. lgs. n. 29 del 1993, relativo ai dipendenti con contratto a tempo indeterminato, bensì l’art. 19 del medesimo decreto, relativo agli incarichi di funzioni dirigenziali, atteso che le profonde differenze strutturali esistenti tra i due rapporti di lavoro non consentono l’automatica trasposizione ai dirigenti delle disposizioni che regolano il rapporto di lavoro dei dipendenti (fattispecie in tema di dirigenza sanitaria).

Cassazione civile sez. lav., 01/10/2008, n.24373

Indennità per ferie non godute

Nell’ambito del principio generale d’irrinunciabilità del diritto costituzionale alle ferie per tutti i lavoratori, dirigenti compresi, non spetta l’eccezionale istituto dell’indennità per ferie non godute a chi, rivestendo una funzione di vertice nell’organizzazione dell’impresa, non eserciti l’autonomo potere di collocarsi in ferie disponendo del tempo di godimento del riposo annuale in modo indipendente, ovvero senza possibilità d’interferenza datoriale, fatta salva la prova, da parte sua, di particolari e straordinarie esigenze aziendali, che ne abbiano obiettivamente impedito il godimento.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. II, 20/09/2006, n.8948

Minimi retributivi e ferie annuali

Le clausole della contrattazione collettiva per i dirigenti di aziende agricole e forestali (C.C.N.L. 6 agosto 1957 e successivi contratti collettivi di rinnovo) che prevedono deroghe all’applicazione delle disposizioni in materia di minimi retributivi e di ferie annuali non contrastano con norme imperative di legge, in relazione all’art. 36 cost. e agli art. 2099 e 2109 c.c., in quanto riferite all’ipotesi in cui il dirigente esplichi in modo prevalente attività retribuite diverse da quella svolta in regime di subordinazione nell’ambito dell’azienda agricola.

Cassazione civile sez. lav., 08/06/1992, n.7004

Ratei delle ferie e delle mensilità supplementari

Il rilevante mutamento della proprietà rientra nei casi legittimanti le dimissioni del dirigente con diritto all’indennità sostitutiva di preavviso, ex art. 17 del contratto collettivo per i dirigenti commerciali. Poiché in tal caso il rapporto di lavoro di estingue immediatamente, l’indennità va determinata con riferimento alle sole mensilità, senza inclusione dei ratei delle ferie e delle mensilità supplementari, degli aumenti contrattuali successivamente intervenuti e dell’incidenza del preavviso stesso sul t.f.r.

Pretura Milano, 03/04/1987

Diritto alle ferie: è irrinunciabile

Il diritto alle ferie è irrinunciabile per tutti i lavoratori – compresi i dirigenti di azienda – e compete anche se le ferie non sono state espressamente richieste.

Cassazione civile sez. lav., 29/03/1985, n.2226

Pagamento delle ferie non godute

Il comma 13 dell’articolo 21 del Ccnl 5 dicembre 1996, area dirigenza medica e veterinaria (che dispone il pagamento delle ferie nel solo caso in cui, all’atto della cessazione del rapporto, risultino non fruite per esigenze di servizio o per cause indipendenti dalla volontà del dirigente) va interpretato in modo conforme al principio di irrinunciabilità delle ferie, di cui all’articolo 36 della Costituzione, di guisa che si applica solo nei confronti dei dirigenti titolari del potere di attribuirsi il periodo di ferie senza ingerenze da parte del datore di lavoro e non anche nei confronti dei dirigenti privi di tale potere.

Cassazione civile sez. lav., 26/01/2017, n.2000

Potere di programmarsi le ferie

Al riguardo dei dirigenti medici di primo livello, i medesimi, si trovano in posizione sottordinata a quella dei dirigenti di secondo livello e alla direzione sanitaria responsabile della conduzione della struttura ospedaliera. Pertanto, non hanno il potere di programmarsi le ferie e di autoattribuirsene il godimento, conseguendone che hanno diritto a ottenere la monetizzazione delle ferie non godute in costanza di rapporto di lavoro, cui compete, per principio generale, soltanto l’onere di provare l’avvenuta prestazione di attività lavorativa nei giorni ad esse destinati.

Corte appello Milano sez. lav., 10/05/2017, n.947



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